un collage d'arte, colori, viaggi e passioni in carta, visto con gli occhi di una restauratrice sognatrice....
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lunedì 25 agosto 2014
lunedì 12 marzo 2012
martedì 28 giugno 2011
venerdì 20 maggio 2011
CALLIGRAFIA - cenni storico-stilistici
I testi "NOMEN OMEN" sono stati eseguiti con penna calligrafica rielaborando il "Carattere Inglese" e l' "Onciale".
Entrambi questi caratteri, come si desume dal loro nome, nacquero come calligrafie nazionali il cui impiego era in origine geograficamente limitato, ma che grazie alla semplicità di stile, alla bellezza della forta e alla intrinseca eleganza si diffusero velocemente in tutta l'Europa, sostituendo i precedenti caratteri di più ardua lettura. Vennero così assunti come grafia ufficiale nella maggior parte delle cancellerie europee per la stesura e la compilazione di atti notarili, documenti ufficiali e annotazioni rilevanti.
Come tutti i caratteri di scrittura sono il frutto di regole volumetriche, spaziature, interlinee e inclinazioni ben precise, tanto che fino alla metà del XX secolo furono discipline di insegnamento delle scuole primarie italiane.
Il "Carattere Italico", impiegato dal XV al XIX secolo, fu regolarizzato nel 1500 sulla base dello stile "Cavalleresco Romano". Con un'inclinazione di circa 50 ° gradi, assomiglia al "Carattere Inglese", ma è di èiù facile lettura ed esecuzione; per questa similarità le due grafie furono spesso impiegate abbinate, preferendo l'italico per la parte più corposa del testo e l'inglese per scrivere le parole o le frasi rilevanti.
l"Onciale" è tipo di scrittura maiuscola impiegata dal III all'VIII secolo da amanuensi latini e bizantini (è la calligrafia protagonista de "Il nome della Rosa"). Successivamente, e come nei miei NOMEN OMEN, viene scelta per i titoli e le intestazioni.
Entrambi questi caratteri, come si desume dal loro nome, nacquero come calligrafie nazionali il cui impiego era in origine geograficamente limitato, ma che grazie alla semplicità di stile, alla bellezza della forta e alla intrinseca eleganza si diffusero velocemente in tutta l'Europa, sostituendo i precedenti caratteri di più ardua lettura. Vennero così assunti come grafia ufficiale nella maggior parte delle cancellerie europee per la stesura e la compilazione di atti notarili, documenti ufficiali e annotazioni rilevanti.
Come tutti i caratteri di scrittura sono il frutto di regole volumetriche, spaziature, interlinee e inclinazioni ben precise, tanto che fino alla metà del XX secolo furono discipline di insegnamento delle scuole primarie italiane.
Il "Carattere Italico", impiegato dal XV al XIX secolo, fu regolarizzato nel 1500 sulla base dello stile "Cavalleresco Romano". Con un'inclinazione di circa 50 ° gradi, assomiglia al "Carattere Inglese", ma è di èiù facile lettura ed esecuzione; per questa similarità le due grafie furono spesso impiegate abbinate, preferendo l'italico per la parte più corposa del testo e l'inglese per scrivere le parole o le frasi rilevanti.
l"Onciale" è tipo di scrittura maiuscola impiegata dal III all'VIII secolo da amanuensi latini e bizantini (è la calligrafia protagonista de "Il nome della Rosa"). Successivamente, e come nei miei NOMEN OMEN, viene scelta per i titoli e le intestazioni.
mercoledì 4 maggio 2011
NOMEN OMEN - Licia
Ho sempre avuto la passione per la Calligrafia; ricordo che alle elementari facevo a gara con le mie compagne per chi scriveva meglio o in maniera particolare...se riguardo ora quegli esercizi di stile mi viene da ridere, quanta tenerezza però in quelle goffe linee!
Negli ultimi anni, un po' per diletto, un po' per passione e un po' per lavoro, mi sono riaccostata, in maniera assolutamente autodidatta, ma più seriamente, all'antica arte della Calligrafia.
E così armata di penna, pennini di diverse specie, calamaio e tanta pazienza ho iniziato a scrivere testi, poesie, inviti e quant'altro necessitasse di bella scrittura, senza pensare ad un prodotto specifico, giusto per eseguire un esercizio di stile e allenarmi un po'....
Finchè non sono arrivata alla realizzazione di un prodotto standard: pergamene recanti il significato dei NOMI. In questa maniera ho unito così un'altra mia passione: l'onomastica. Ormai queste creazioni sono divenute il classico pensiero che regalo ai neonati alla loro nascita/battesimo, cosa c'è di più indicato per un'occasione del genere?
Credo infatti nella veridicità della frase NOMEN OMEN, per cui il destino di un uomo sia legato al suo nome. Il nome ci segue ed identifica per sempre, non dico che la vita di una persona sia condizionata dal fatto di chiamarsi Luca o Giacobbe, però come suoni e cosa significhi il proprio nome, sono elementi importanti nella vita di ciascuno di noi. Io sono molto legata al mio nome, non è facile da portare, ma credo che mi si addica e mi ci identifico più che con il cognome...

Licia, oltre ad ed essere una regione dell'Asia minore, è anche LUPA, ovvero il simbolo di Roma. Guarda caso l'italica capitale è la città in cui mi identifico più al mondo e dove ogni volta che mi ci reco sono emozionata e sento le farfalle in pancia, avete presente quella romantica sensazione che si associa alla visione del proprio innamorato?...per questo, e per altre sensazioni, io credo di essere stata, in una vita precedente, una romana :-) (perchè le vite sono tante in una sola....)
NOMEN OMEN
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