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martedì 10 settembre 2024

QUALIFICA RESTAURATORE BENI CULTURALI: in attesa dell'esame

 A distanza di circa 5 anni dall'ottenimento del titolo di restauratore, per quanti sono risultati idonei ai sensi dell'art. 182 del D.lgs 22 gennaio 2004, n.42 e ss.mm.ii e in cui mi accreditai per il settore 9 (materiale librario e archivistico e manufatti cartacei), nei mesi scorsi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica il bando per lo svolgimento delle prove di idoneità (con valore di esame di stato abilitante) per quanti sono tecnici del restauro (riconosciuti) e per quanti contestualmente vogliono acquisire nuovi settori di responsabilità.

Al seguente link un'interessante intervista all'Avv. Celli, colui che affiancò l'Associazione La Ragione del Restauro, di cui sono fondatrice, nell'azione legale, atta ad ottenere il riconoscimento del titolo

Ad oggi non si sa la data dell'esame, però formatori in diversi ambiti si stanno muovendo per aiutare i candidati nella preparazione.  Trattandosi di una tantum è più che necessario arrivare il più possibile pronti.

Tra chi si sta muovendo in questo senso, da citare Il Prato Edizione, che mesi fa ha fatto un censimento degli argomenti desiderati e Luciana Ruatta, specializzata in chimica del restauro. Oggi è possibile partecipare alla presentazione del corso proposto da quest'ultima, prenotandosi al seguente indirizzo mail: chimicaeconservazione@gmail.com 

Consapevole di quale fosse il mio stato d'animo di 15 anni fa, quando dovevo far validare il mio titolo, acquisito sia per formazione sia per anni di lavoro accreditato e che in quel momento non veniva riconosciuto, man mano avrò informazioni di altri corsi ne darò nota, così da poter essere, spero, d'aiuto a chi è ancora nel limbo e sappia essere la sua unica occasione.

E poi in bocca al lupo a tutti gli iscritti, me compresa, per aggiungere due nuovi settori alla mia qualifica, che a suo tempo non sono riuscita ad ottenere.

 

venerdì 28 giugno 2024

In continua formazione

Donna anomala son io, nella vita ho speso più soldi in concerti, viaggi e corsi di aggiornamento, che in vestiti!

Per non smentirmi, dopo marzo, nelle scorse settimane ho partecipato all'ennesimo corso; la collezione s'è così arricchita de "Il Trattamento dell'Arte su Carta di grande formato: Proposte di intervento e soluzioni conservative" organizzato da Il Prato editore presso l'archivio di Stato di Torino, e tenuto da Laura Barzaghi, stimata collega restauratrice nonchè amica, con cui ho condiviso ricerche e soluzioni lavorative.

Il corso è stato un'immersione totale in materiali innovativi per il restauro di opere d'arte su carta, che vanno a risolvere agevolmente problematiche molte diffuse nel trattamento di opere di elevate dimensioni, come ad esempio lo spianamento o il montaggio. Un upgrade non indifferente di strumenti e materiali che già impiegavo, ma che, sebbene facciano bene il loro lavoro, non mi vergogno nel dire essere stati superati!

Come sempre il corso è stata anche un'opportunità di confrontarmi con altri professionisti del settore, scambiando idee e discutendo casi studio. Lavorare da sola in questo senso rappresenta un grande limite; lo scambio di conoscenze e esperienze (anche di quelle negative) è estremamente arricchente:  la collaborazione e il confronto sono elementi essenziali per la crescita professionale e personale. 

Rientrata dal corso, non vedo l'ora di fare shopping (non di vestiti!!) e impiegare le nuove conoscenze nei miei prossimi progetti.

La continua formazione, la curiosità e il rinnovamento sono fondamentali nel nostro campo, e questo corso è stato un passo importante nel mio percorso professionale in continuo movimento.



mercoledì 27 marzo 2024

Spazio al nuovo - aggiorniamoci!

CONGRESSO INTERNAZIONALE BENI CULTURALI E NUOVE TECNOLOGIE. 

WORKSHOP INTERNAZIONALE SUL RESTAURO CARTACEO. I GRANDI FORMATI

25-27 Marzo 2024 Osservatorio Ximeniano di Firenze / IBE Istituto di Bioeconomia del CNR di Firenze / Biblioteca Nazionale di Firenze


Dopo un periodo di fermo, ho ripreso la formazione e l'aggiornamento.

Nuovi materiali

Nuovi contatti

Nuovi panorami


sabato 7 ottobre 2017

Convegno "Documenti trasparenti" a Trento

Documenti “ trasparenti”

manifattura, restauro e conservazione della carta da lucido

Fin dal XIV secolo è documentata la presenza di ricette a base di olii e resine che rendevano la carta semitrasparente allo scopo di utilizzarla per il ricalco. Solo nel XIX secolo, con l’avvento della produzione della carta su scala industriale, si affinò la manifattura di carta dedicata all’uso del ricalco mediante processi meccanici di pressatura e calandratura che ne favorivano la trasparentizzazione.

Fu con la scoperta dei primi procedimenti di riproduzione fotomeccanica che la carta da lucido venne utilizzata principalmente da studi di architettura e di ingegneria.

Presso gli archivi e le biblioteche sono conservati moltissimi documenti redatti su questo supporto, la cui conservazione e gestione risulta molto complessa.

Il convegno vuole fare il punto sullo stato dell’arte in relazione a restauro, conservazione e gestione di tale patrimonio, ricorrendo al contributo dei maggiori studiosi e dei principali enti preposti alla conservazione.

Un’iniziativa organizzata dalla Provincia Autonoma di Trento, Soprintendenza per i Beni culturali, Ufficio Beni archivistici, librari e Archivio provinciale, con la collaborazione del Centro culturale diocesano Vigilianum.

Vigilianum - Centro culturale diocesano, Via Endrici 14, Trento

Mercoledì 25 ottobre 2017, ore 9.30 - 17.00

Saluti istituzionali:

LEONARDO PARIS (direttore del centro culturale Vigilianum), FRANCO MARZATICO (soprintendente per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento)

I Sessione

LE CARTE DA LUCIDO: ASPETTI TECNICI RELATIVI AL RESTAURO E ALLA CONSERVAZIONE

Moderatore: ARMANDO TOMASI (Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento)

DANIELA PERA (restauratore privato): Evoluzione storica e produzione della carta da lucido

LORENZO PONTALTI (Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento): La conducibilità delle soluzioni acquose per il trattamento delle carte da lucido: studio preliminare di valutazione

SILVIA PUTEO (Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario - IRCPAL, Roma): Restauro delle carte trasparenti: considerazioni sulle procedure conservative dell’IRCPAL

ANTONIO MIRABILE (restauratore privato): Linee guida di un approccio metodologico per gli interventi di restauro sulle carte da lucido

CAROLINE DE STEFANI (London Metropolitan Archives): Restauro e conservazione delle carte da lucido presso i London Metropolitan Archives

II Sessione

LE CARTE DA LUCIDO: PROBLEMATICHE DI GESTIONE E CONSULTAZIONE

Moderatore: ANTONELLA CONTE (Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento)

LETIZIA MONTALBANO (Opificio delle Pietre Dure, Firenze): Da Pellizza da Volpedo a Mino Maccari. Le problematiche conservative dei disegni su carta da lucido

MARIAPIA BRANCHI e LORENA TIRENI (Centro studi e archivio della comunicazione - CSAC, Parma): Le carte da lucido dello Csac: strategie conservative

RICCARDO DOMENICHINI (Università IUAV, Venezia): Conservare per diffondere: la gestione dei disegni di architettura in una struttura universitaria

PAOLA PETTENELLA (Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto - MART, Rovereto): 30.000 pezzi fragili. Trent’anni di gestione del disegno d’architettura al MART

Discussione

INFO E CONTATTI: archivio.provinciale@provincia.tn.it - 0461 494469 - 0461 49446

lunedì 11 settembre 2017

IL RESTAURO DEI MANOSCRITTI - IL CONVEGNO

 
IL RESTAURO DEI MANOSCRITTI: STORIA, ESPERIENZE, IL CONTRIBUTO DELLA CHIMICA
Convegno Internazionale. Venezia, 29-30 settembre 2017
COMITATO SCIENTIFICO
Flavia De Rubeis, Università Ca’ Foscari, Venezia; Nicoletta Giovè, Università di Padova; Melania Zanetti, Università Ca’ Foscari, Venezia; Alfonso Zoleo, Università di Padova
 
I Sessione. Venerdì 29 settembre, ore 10.30. Auditorium S. Margherita, Campo S. Margherita
Saluti delle Autorità
LA STORIA. Presiede: Carlo Federici, Università Ca’ Foscari, Venezia
Ore 11.00. Antonio Manfredi, Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano. Finalità e significato del restauro dei manoscritti nelle biblioteche del secolo XV.
Ore 11.30. Konstantinos Choulis, Technological Educational Institution, Atene. L’evoluzione del restauro dei manoscritti dal Medioevo ai giorni nostri
Ore 12.00 Discussione
Ore 12.15. Claudia Rabel, Institut de Recherche et d’Histoire des Textes, Parigi. Dalle fiamme allo schermo: conservazione, digitalizzazione e studio dei manoscritti di Chartres.
Ore 12.45 Discussione
Ore 13 – Pausa
 
II Sessione. Venerdì 29 settembre, ore 14.30. Auditorium S. Margherita, Campo S. Margherita
ESPERIENZE. Presiede: Konstantinos Choulis
Ore 14.30. Melania Zanetti, Università Ca’ Foscari, Venezia. Il restauro del manoscritto autografo del Diario spirituale di S. Ignazio di Loyola
Ore 15.00. Nicoletta Giovè, Università di Padova; Flavia De Rubeis, Università Ca’ Foscari, Venezia. La scrittura di s. Ignazio di Loyola tra paleografia e chimica
Ore 15.30 Discussione
Ore 15.45. Alessandro Sidoti, Biblioteca nazionale centrale, Firenze. Il Salterio di San Romualdo (sec. IX), primi interventi di restauro e indagini conoscitive
Ore 16.15. A. Bianchi, Cartantica, Parma; S. Mazzarino, Università Tor Vergata, Roma;. Dal progetto al restauro di un manoscritto polimaterico. Il caso dell’Erbario Casapini (sec. XVIII).
Ore 16.45 Discussione
Ore 17.00 Pausa
Ore !7.3. Presiede Flavia De Rubeis
Mario Infelise e Piero Scapecchi presentano il volume: Incunaboli a Siracusa. A cura di L. Catalano, R. C. Giordano, M. Palma, A. Scala, M. Scialabba, S. Terranova, R. Tripoli, Roma, Viella 2015 (Scritture e libri del medioevo, 14).
Ore 18.00. Rosalia Claudia Giordano e Marco Palma illustrano il progetto di ricerca: Incunaboli a… Per una nuova metodologia descrittiva degli esemplari.
Ore 18.30 Discussione
Ore 19.00 Chiusura dei lavori
 
III Sessione. Sabato 30 settembre, ore 9.30. Dipartimento di Studi Umanistici. Palazzo Malcanton Marcorà, Dorsoduro 3484/D, Sala Morelli (piano terreno).
IL CONTRIBUTO DELLA CHIMICA. Presiede Michele Maggini, Università di Padova
Ore 9.45. Paolo Calvini. La chimica e il restauro dei manoscritti: qualche luce, molte ombre
Ore 10.15 Discussione
Ore 10.30. Alfonso Zoleo, Università di Padova. Le analisi spettroscopiche sul manoscritto di S. Ignazio in occasione del suo restauro
Ore 11.00 Discussione
Ore 11.15. Piero Baglioni, Università di Firenze.La chimica dei nanocomposti e la sua applicazione al restauro dei manoscritti.
Ore 11.45 Discussione
Ore 12.00. Elisabetta Zendri, Eleonora Balliana, Francesca Caterina Izzo, Università Ca’ Foscari, Venezia. La conservazione preventiva dei manoscritti come possibile alternativa al restauro tradizionale
Ore 12.30 Discussione
Ore 13.00 Chiusura del Convegno
P. S. Eventuali attestati di partecipazione devono essere richiesti anticipatamente a info@aicrab.org. Essi saranno consegnati alla fine del Convegno soltanto a coloro che avranno partecipato alle tre sessioni e non sarà possibile preparare e consegnare tali attestati successivamente allo svolgimento del Convegno stesso.

  la partecipazione al convegno è gratuita ma è indispensabile l’iscrizione al link:
https://www.eventbrite.com/e/il-restauro-dei-manoscritti-tickets-37039460022.

venerdì 12 maggio 2017

Maratona di carta

Rientro dopo 2 intensi giorni presso l'Accademia di Belle Arti di Como dove,  all'interno del corso di Restauro del Contemporaneo,  ho tenuto un seminario sul restauro della carta.  16 ore per condensare il TUTTO e fare l'occhiolino all'arte contemporanea.

Afona,  stanca,  ma soddisfatta. A prima vista i feedback mi sono parsi positivi,  la conferma l'avrò solo dopo che ho letto i questionari di gradimento. Non ora. Adesso meritato venerdì sera.

sabato 8 aprile 2017

MAKING WASHI

Workshop “和紙 (WASHI), un mondo di carta”
L’associazione Fuji in collaborazione con il Maestro Akiyama Nobushige, artista a tutto tondo e specializzato in produzione di washi (carta giapponese) secondo il metodo tradizionale del Giappone, ha organizzato Sabato 8 aprile 2017 un workshop in cui abbiamo avuto la possibilità di conoscere la storia di questo tipo di carta e di produrla con l’aiuto degli strumenti tradizionali.

“In Giappone lo sviluppo della carta avvenne parallelamente alla diffusione del buddismo. Nel VII secolo la necessità di realizzare copie dei testi sacri e le esigenze dell’apparato burocratico del nuovo stato centralizzato alimentarono una forte domanda, tanto che la produzione della carta divenne una questione di rilevanza nazionale. All’inizio dell’VIII secolo fu fondata a Kyoto una manifattura statale di carta (Kamiyain) dove venivano lavorati con le migliori tecniche materie prime selezionate provenienti da ogni regione del paese.
La materia prima per produrre la carta in Giappone si ricava da tre specie vegetali: il kōzo della famiglia dei gelsi, il ganpi e il mitsumata della famiglia delle thymelaeaceae: di queste piante vengono utilizzate le fibre del libro.
Il materiale più diffuso è il kōzo. La sua coltivazione è semplice, i raccolti sono costanti e le fibre, lunghe da 8 a 10 millimetri, sono particolarmente adatte per produrre una carta resistente e durevole: per queste ragioni ancora oggi la maggior parte della carta giapponese washi è prodotta con il kōzo.
Il ganpi, della famiglia delle thymelaeaceae, sin dall’antichità è stata utilizzata per produrre la carta esclusivamente in Giappone; essendo diffice da coltivare ancora adesso si raccolgono esemplari selvatici. Le fibre sono corte, da 3 a 5 millimetri e se ne ricava una carta di grande bellezza, lucente e traslucida, caratterizzata inoltre dalla grana molto fine ma resistente dovuta alla viscosità delle fibre. Nel medioevo la carta di ganpi era chiamata, per il colore che ricorda quello delle uova, torinokokami (“carta dei piccoli di uccello”) ed era definita “la regina delle carte”.
Anche il mitsumata appartiene alle thymelaeaceae. Le fibre sono corte, da 3 a 5 millimetri. Deve il suo nome (“tridente”) alla caratteristica ramificazione. In Giappone è la materia prima principale della produzione di banconote.

RIF. COMUNICATO STAMPA



Chiaramente non ho potuto mancare, ed insieme all'amica cartaia Antonella Fanni, ho finalmente fabbricato un foglio di WASHI! Ora cercherò di farne degli altri impiegando i metodi provati e usando la materia prima recuperata dai ritagli dei vari fogli che normalmente uso e che negli anni ho gelosamente immagazzinato.

Di seguito qualche immagine della bellissima esperienza


BATTITURA DI KOZO
SFIBRATURA DELLE FIBRE DI KOZO


SCOLATURA
RIMOZIONE DEL TELAO


ASCIUGATURA DEL FOGLIO FINITO


martedì 27 dicembre 2016

"Workshops on the Conservation of Japanese Art Objects on Paper and Silk 2017".

Dear All,

We are pleased to inform you of the "Workshops on the Conservation of Japanese Art Objects on Paper and Silk 2017". 


The workshops will be held in Museum für Asiatische Kunst, Staatliche Museen zu Berlin (Asian Art Museum, National Museums in Berlin) in Germany from 5th - 7th July and 10th – 14th July 2017. For more details and the application form, please kindly visit TNRICP website http://www.tobunken.go.jp/~kokusen/berlin_2017/Berlin_2017.htm

The application deadline is 16th March.



Chiaramente ci riprovo.

sabato 5 novembre 2016

FAI la carta alla Villa Necchi Campiglio


Un weekend di carta alla Villa Necchi Campiglio, di via Mozart, Milano. Pregevole bene Fai dal 2001, fino al 31 dicembre ospita i vestiti in carta dell'artista Isabelle De Borchgrave: 30 abiti realizzati a mano, che raccobtano la storia della noda e dello stile tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento. Un ottimo motivo in più per visitare questo splendido luogo.

In questo weekend, abitazione e spazi limitrofi sono stati animati da "Manualmente carta", mostra mercato degli artigiani della carta, e da workshop pertinenti: la fabbricazione e marmorizzazione della carta; suminagashi.

Ovviamente non ho potuto non andarci, e così ho visitato un posto fantastico (la villa), ho visto spettacolari abiti in carta, conosciuto Sandro Tiberi e provato a fare Suminagashi:





Entusiasta!

domenica 2 ottobre 2016

A lezione di NIHONGA

Al fine di entrare nel giusto mood per l'imminente workshop sul restauro dei documenti giapponesi, parte della collezione Marenga e conservati nella Biblioteca Vaticana, oggi ho approfittato delle attività proposte dall'associazione Fuji, facendo una prova di Nihonga. È questo un termine moderno, coniato, infatti, nel periodo Meji (1868-1912). Il significato letterale di Nihonga è "pittura giapponese", nato per distinguere l'arte tradizionale da quella occidentale, approdata solo in quegli anni nell'arcipelago nipponico.

Nihonga è una pittura dell'anima e della meditazione; manca di realismo, di ombre e prospettiva.

Ecco com'è andata: 








Alla fine, pranzo nel chiostro con Onigiri vegeriani e al salmone, birra aromatizzata allo zenzero.

CAMPAI!


giovedì 8 settembre 2016


Gentile Licia Zorzella

Siamo lieti di comunicarLe che la Sua richiesta di partecipazione al “Corso di introduzione alla conservazione e al restauro di documenti d'archivio giapponesi (il Progetto Marega della Biblioteca Vaticana)”, è stata accolta per i due giorni 5 e 6 ottobre 2016.

La aspettiamo il 5 ottobre nella sede della nostra Scuola di Biblioteconomia Vaticana, sita in Via della Conciliazione, 1 (per maggiori informazioni, consultare il programma QUI ).

Inoltre, il 6 ottobre, Le chiediamo di portare con sé, per lo svolgimento della pratica, i seguenti strumenti: stecca, pinzetta, forbici, pennelli piatti (larghezza 5, 10 e 20 mm), pennello tondo appuntito (tipo penna ad acqua).

Viste le numerose richieste ricevute, La preghiamo vivamente di voler comunicare al più presto una Sua eventuale rinuncia per concedere l’opportunità ad altri colleghi rimasti esclusi di subentrare.

In attesa di incontrarLa personalmente il prossimo 5 ottobre, La salutiamo cordialmente.
Il comitato di selezione.

mercoledì 27 aprile 2016

Corso sulle didascalie

A Milano 5 giorni intensivi sulla realizzazione di discalie: finalmente, ne sentivo proprio il bisogno!

Con un certo disappunto, noto sempre imprecisioni nei cartelli informativi delle mostre e dei musei, anche di alto profilo, dai quali non ti aspetteresti scivoloni del genere. Invece, ovunque macro errori, soprattutto nella definizioni delle tecniche d'esecuzione e sui supporti. Nell'arte contemporanea, poi, la "tecnica mista" fa da padrona: che vuol dire? tutto e niente. Trovo questo atteggiamento piuttosto scorretto sia verso l'artista, sia verso l'osservatore (studioso o meno). Alle miei alunni insegno che, nella vita lavorativa di un restauratore, distinguere un'acquaforte da un bulino non dà facilitazioni operative, mentre da un punto di vista professionale è indice di conoscenza e padronanza della materia. Sono i particolari che fanno la differenza, allora perchè chi redige le didascalie è così pressapochista? Esse sono parte integrante il manufatto esposto.

Speriamo, quindi, che al corso ci siano diversi iscritti, soprattutto tra direttori di musei, curatori e storici dell'arte.

Quindi, per saperne di più di seguito il link dell'evento:
http://www.spaziobk.com/senza-titolo/

Purtroppo non riuscirò a parteciparvi...ma chissà se qualche anima pia, anche sconosciuta, che vi andrà, avrà voglia di contattarmi e raccontarmi qualcosa. C'è bisogno di far circolare e condividere le informazioni! Con questo pazzo blog io ci provo, non so bene se e quanto funzioni, ma nel mio piccolo,  faccio il possibile.

domenica 17 aprile 2016

Pittura giapponese su cartoncino: trova la differenza

Come anticipato nel precedente mio post, ieri pomeriggio ho partecipato al workshop di pittura giapponese, tenuto dall'artista Shoko Okomura*, presso la Galleria dell'Incisione di Brescia.


Due ore e mezza abbondanti per realizzare un ramo di ciliegio in fiore, su cui è poggiato un uccellino, seguendo le dimostrazioni e indicazioni di Shoko e usando le tecniche e i materiali della tradizione giapponese:

- inchiostro di China (Sumi)
- acquarello giapponese
- Gofun, binaco ottenuto dalle conchiglie di ostriche
- Carta giapponese Torinoko-shi applicata su cartoncino Shikishi




L'acquarello giapponese, ricco di pigmento legato con la colla animale, permette di ottenere sia campiture dense, sia molto liquide. La carta utilizzata, molto collata, e la sua applicazione ad un cartoncino, permette un'elevata bagnatura della superficie e la conseguente possibilità di far correre il colore, addensandolo o rendendolo rarefatto, a seconda degli effetti che si voglia ottenere.
I colori, in particolare il Gofun, vengono preparati man mano si dipinge. Questo procedere lento, con pause di riflessione e meditazione, aiutano l'artista a visualizzare il compimento dell'opera e a valutare gesti e intensità dei colori.




Dopo le superiori ho abbandonato velleità artistiche, demotivata dalle mie capacità, ma sono rimasta nell'ambiente, tramutandomi in tecnica dell'arte. Pertanto, pur non avendo fini espressivi, ma di acquisizione delle metodologie e dei materiali, trovo sempre interessante e affascinante partecipare a queste attività di approfondimento. Nel caso dell'ambito orientale, poi, amo poter respirare un po' di quell'aria eterea, tranquillità, e sensibilità, derivate da un profondo patrimonio spirituale che lo caratterizza.







Sul perché è meglio continui a fare la restauratrice lascio la parola alle sottostanti opere, l'una eseguita da Shoko, l'altra da me. Notate qualche differenza?



*Shoko Okomura: vive e lavora a Milano, dove realizza opere su carta e seta, secondo la tecnica tradizionale giapponese. Fa corsi e workshop di pittura, insegnando con grande sensibilità e maestria.
Per info: www.shokookomura.com /  okomura.shoko233@gmail.com

venerdì 15 aprile 2016

Japan experience

 
 
"Dear applicants,
 
We would like to thank you for your application for the “Workshops on the Conservation of Japanese Artworks on Paper and Silk,” to be held in Berlin, Germany, from July 6th to 15th 2016. However we regret to inform you that the National Research Institute for Cultural Properties, Tokyo has been unable to offer you a place in the workshops due to about a hundred applicants for a very limited number of places.
 
We might contact you again in case of any cancellation after the deadline of participation confirmation by selected applicants, expected on April 28th. On the other hand, you will not hear from us if there should be no cancellation.
 
Thank you very much for your understanding.
Sincerely yours,"
 
 
Peccato! Se non verrò nemmeno ripescata, certo non mi abbatterò, anzi riproverò l'anno prossimo.
 
Nel frattempo mi tengo in allenamento con il workshop di pittura giapponese, tenuto dall'artista Shoko Okumura, presso la Galleria dell'Incisione di Brescia. Ripasserò quanto ho provato su seta lo scorso anno a Berlino, ma stavolta testandolo sul cartoncino Shikishi, In due ore e mezzo dipingeremo un ramo di ciliegio, usando china, acquarello giapponese e Gofun (pigmento bianco ricavato dale conchiglie, simile alla Mika), sperimentando lo sfumato e la tecnica del "Tarashikomi". 
 
Il risultato finale dovrebbe essere il più possibile simile a questo..... 
 
 
 
Il condizionale è condizione sine qua non!!!!!
 

martedì 22 marzo 2016

Application form just do it!

Application form compilato ed inviato. Non mi resta che aspettare il 15 aprile per il responso. Per il momento mi accontento della gentile mail per la conferma di avvenuta ricezione della mia domanda. I posti sono 9: uno sarà mio? Incrocio le dita. 

Dear Ms.Licia Zorzella
Thank you for your application.
This email confirms that we have successfully received your application form for workshop  2.      
 Sincerely yours, 
 XXX 
************************************************************************
山之上 理加 研究補佐員
東京文化財研究所 文化遺産国際協力センター
〒110-8713 東京都台東区上野公園

National Research Institute for Cultural Properties, Tokyo
13-14 Ueno Park, Taito-ku, Tolto,  Japan

mercoledì 9 marzo 2016

Corso di Fotografia base

La mia macchina fotografica mi ha abbandonata,  lo scorso dicembre ho,  quindi,  acquistato un nuovo dispositivo.   Questi è,  forse,  un po' troppo pretenzioso rispetto alle mie capacità,  ma assolutamente perfetto per documentare gli interventi di restauro.

Figlia di un fotoamatore,  fin da piccola mi sono dilettata con reflex analogiche e conosco i rudimenti di fotografia,  ma per poter utilizzare meglio la nuova tecnologia digitale, colmare le mie lacune e sfruttare al meglio la mia macchina,  ieri  ho iniziato il corso base di Fotografia. Rispetto alle varie proposte che Brescia dispone,  ho deciso di iscrivermi all'ImageAccademy,  dove un paio di anni fa ho partecipato all'incontro sul riconoscimento delle tecniche fotografiche,  all'interno dell'evento Phototrace,  da loro organizzato. Memore della professionalità e passione di Gabriele Chiesa,  sapevo sarebbe stato un corso serio. Dopo la prima lezione l'impressione iniziale è stata consolidata. Non vedo l'ora di fare l'uscita fotografica,  ma devo aspettare altre 4 lezioni teoriche... da lì inaugurerò una nuova etichetta "SCATTI",  con cui delizierò tutti con le mie fantastiche riprese (modestia sopra tutto)

martedì 26 gennaio 2016

Workshops on the Conservation of Japanese Art Objects - BERLIN 2016

Workshops on the Conservation of Japanese Art Objects
on Paper and Silk
 
The National Research Institute for Cultural Properties, Tokyo (NRICPT) is pleased to announce two workshops on the conservation and restoration of Japanese art objects on paper and silk to take partn Berlin. The workshops are free of charge, and will be conducted in Japanese with English translation at Museum für Asiatische Kunst, Staatliche Museen zu Berlin (Asian Art Museum, National Museums in Berlin).
 
Dates: July 6th - 8th and July 11th – 15th 2016
Venue: Museum für Asiatische Kunst, Staatliche Museen zu Berlin (Asian Art Museum, National Museums in Berlin)
1st Floor Lecture and Event Room via staff entrance: Takustr. 40, 14195 Berlin
Organizer: The National Research Institute for Cultural Properties, Tokyo
With the support of Museum für Asiatische Kunst, Staatliche Museen zu Berlin and Deutsches Technikmuseum Berlin
 
Contents:
Workshop 1 “Basic -Japanese paper and silk cultural properties-”
July 6th – 8th 2016, for conservators, restorers and restoration specialists, curators,
This three-day workshop is aimed to introduce Japanese art objects on paper and silk through lectures, demonstrations, as well as practical exercises conducted by Japanese specialists. It will be focused on the mounting formats, the materials and techniques, general principles of conservation and restoration, and the practical exercises includes the handling of scrolls and screens.
 
The number of participants is limited to 15.
Applicants should submit the application form by March 31st.
Notification of the selection will be sent via e-mail by April 15th.
 
 
Workshop 2 “Advanced - Restoration of Japanese Hanging Scrolls-”
July 11th – 15th 2016, for conservators, restorers and restoration specialists
This five-day workshop is designed for conservators, restorers and restoration specialists who already have an advanced knowledge of Japanese restoration and conservation techniques. It is aimed to introduce the analysis of damages on Japanese hanging scrolls, the emergency measures such as reinforcement with paper strips (orefuse in Japanese), removing and re-attaching of rollerrods, and restoration techniques such as lining with Japanese paper through the practical exercises.
Applicants are required to have previously taken either “Basics for Japanese Paper and silk conservation” or the similar workshops of the National Research Institute for Cultural Properties
Tokyo such as JPC 2006 downward.
 
The number of participants is limited to 9.
Applicants should submit the application form by March 31st.
Notification of the selection will be sent via e-mail by April 15th.
 
 
Please Note:
*Travel and accommodation are the participant’s responsibility.
*NRICPT does not have any grants. Participants have to seek funding for themselves.
*Participants must prepare all official documents required to enter and stay in Germany such as visa
by themselves.
National Research Institute for Cultural Properties, Tokyo (NRICPT) 13-43 Ueno Park, Taito-ku, Tokyo 110-8713 JAPAN
To: Momoko Oda(Ms), oda20@tobunken.go.jp
Cc: Rika Yamanoue(Ms), yamanoue@tobunken.go.jp
Application deadline: 31st March 2016

domenica 3 gennaio 2016

Scuola di carta

Ancora aperte le iscrizioni per partecipare al corso!

toscolano1381@valledellecartiere.it