un collage d'arte, colori, viaggi e passioni in carta, visto con gli occhi di una restauratrice sognatrice....
mercoledì 14 giugno 2017
domenica 11 giugno 2017
Lago di Garda: il paese della carta
Tradizione e contemporaneità della carta giapponese attraverso le opere di Nobushige Akiyama"
venerdì 12 maggio 2017
Maratona di carta
Rientro dopo 2 intensi giorni presso l'Accademia di Belle Arti di Como dove, all'interno del corso di Restauro del Contemporaneo, ho tenuto un seminario sul restauro della carta. 16 ore per condensare il TUTTO e fare l'occhiolino all'arte contemporanea.
Afona, stanca, ma soddisfatta. A prima vista i feedback mi sono parsi positivi, la conferma l'avrò solo dopo che ho letto i questionari di gradimento. Non ora. Adesso meritato venerdì sera.
lunedì 8 maggio 2017
Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali
Mercoledì 10 maggio alle ore 18.30 presso lo SpazioAref, Guido Cioni e Daniela Pietrangelo, attivisti di "Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali", presentano l'incontro PLaC - Patto per il Lavoro Culturale: presentazione a SpazioAref volto a sensibilizzare gli operatori e i cittadini sul tema del LAVORO CULTURALE.
La campagna PLaC è nata alla fine del 2015 dalla volontà di un gruppo di professionisti del mondo dei beni culturali di cambiare la realtà lavorativa del settore.
> L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti. > L'iniziativa gode del patrocinio della CGIL.
Grafici, artisti visivi, artisti della comunicazione, fotografi, l'Accademia di Belle Arti SantaGiulia vi aspetta a SpazioAref mercoledì 10 maggio 2017 ore 18.30 – Piazza Loggia 11/f
grazie al BLOG!
Oltre a venirmi in aiuto quanto negli anni passati ho via via preparato ed usato, un GRAZIE infinito va anche a questo Blog.
Qualcuno tempo fa mi disse che pareva un pro-memoria, una sorta di diario di cantiere, dove man mano appunto le mie osservazioni, non solo per condividerle con gli altri, ma anche per fissarle per me. E' proprio così ed ora mi sta tornando molto utile ;-)
giovedì 27 aprile 2017
incongruenze
lunedì 17 aprile 2017
7 anni in Frammenti di Carta
Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
(Thomas Carlyle)
(Joseph Conrad)
sabato 15 aprile 2017
Vaisakhi
Pur non professando nessuna delle tre fedi, per me è un evento importante. Frammenti di carta ha sede in uno dei quartieri maggiormente popolati da Panjabi e Sikh, quindi, la festa è da me vissuta in pole position. Inoltre, 7 anni fa l'inaugurazione del mio nuovo laboratorio ha coinciso proprio con essa, ed ha, finora, portato bene, secondo lo spirito Sikh.
sabato 8 aprile 2017
Restauratori/lavapiatti
Una professione meravigliosa quella del Restauratore, che ci distingue nel mondo..eppure in Italia attendiamo da 16 anni il riconoscimento della qualifica da parte del Mibact e nel frattempo, schiacciati dagli interessi prevalenti delle imprese edili, i lavori sono sempre meno e mal pagati. Il pensiero di arrendersi ogni giorno è dietro l'angolo! (Cit. A. Docci)
MAKING WASHI
L’associazione Fuji in collaborazione con il Maestro Akiyama Nobushige, artista a tutto tondo e specializzato in produzione di washi (carta giapponese) secondo il metodo tradizionale del Giappone, ha organizzato Sabato 8 aprile 2017 un workshop in cui abbiamo avuto la possibilità di conoscere la storia di questo tipo di carta e di produrla con l’aiuto degli strumenti tradizionali.
“In Giappone lo sviluppo della carta avvenne parallelamente alla diffusione del buddismo. Nel VII secolo la necessità di realizzare copie dei testi sacri e le esigenze dell’apparato burocratico del nuovo stato centralizzato alimentarono una forte domanda, tanto che la produzione della carta divenne una questione di rilevanza nazionale. All’inizio dell’VIII secolo fu fondata a Kyoto una manifattura statale di carta (Kamiyain) dove venivano lavorati con le migliori tecniche materie prime selezionate provenienti da ogni regione del paese.
La materia prima per produrre la carta in Giappone si ricava da tre specie vegetali: il kōzo della famiglia dei gelsi, il ganpi e il mitsumata della famiglia delle thymelaeaceae: di queste piante vengono utilizzate le fibre del libro.
Il materiale più diffuso è il kōzo. La sua coltivazione è semplice, i raccolti sono costanti e le fibre, lunghe da 8 a 10 millimetri, sono particolarmente adatte per produrre una carta resistente e durevole: per queste ragioni ancora oggi la maggior parte della carta giapponese washi è prodotta con il kōzo.
Il ganpi, della famiglia delle thymelaeaceae, sin dall’antichità è stata utilizzata per produrre la carta esclusivamente in Giappone; essendo diffice da coltivare ancora adesso si raccolgono esemplari selvatici. Le fibre sono corte, da 3 a 5 millimetri e se ne ricava una carta di grande bellezza, lucente e traslucida, caratterizzata inoltre dalla grana molto fine ma resistente dovuta alla viscosità delle fibre. Nel medioevo la carta di ganpi era chiamata, per il colore che ricorda quello delle uova, torinokokami (“carta dei piccoli di uccello”) ed era definita “la regina delle carte”.
Anche il mitsumata appartiene alle thymelaeaceae. Le fibre sono corte, da 3 a 5 millimetri. Deve il suo nome (“tridente”) alla caratteristica ramificazione. In Giappone è la materia prima principale della produzione di banconote."
RIF. COMUNICATO STAMPA
Chiaramente non ho potuto mancare, ed insieme all'amica cartaia Antonella Fanni, ho finalmente fabbricato un foglio di WASHI! Ora cercherò di farne degli altri impiegando i metodi provati e usando la materia prima recuperata dai ritagli dei vari fogli che normalmente uso e che negli anni ho gelosamente immagazzinato.
Di seguito qualche immagine della bellissima esperienza
| BATTITURA DI KOZO |
| SFIBRATURA DELLE FIBRE DI KOZO |
| SCOLATURA |
| RIMOZIONE DEL TELAO |
| ASCIUGATURA DEL FOGLIO FINITO |

