FRAMMENTI DI CARTA

un collage d'arte, colori, viaggi e passioni in carta, visto con gli occhi di una restauratrice sognatrice....

venerdì 30 settembre 2022

un mese di carta

Pubblicato da Licia Zorzella alle 14:48 Nessun commento:
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Etichette: EVENTI

giovedì 29 settembre 2022

vivere un sogno continua

Ritrovo un pensiero di 11 anni fa, sempre attuale 

"la difficoltà di vivere più vite in una sola, ma la consapevolezza di non aver lasciato sfilare nemmeno un secondo che mi è stato dato e nessun sogno che ho fatto..."

Nel mio sogno vivente, ieri sera un incontro tra passionari della carta, incontratisi per la prima volta, ma come se si conoscessero da sempre,  uniti da questo strano amore per la carta
Pubblicato da Licia Zorzella alle 20:11 Nessun commento:
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Etichette: MISCELLANEA

martedì 20 settembre 2022

SAVE THE DATE: 22 SETTEMBRE 2022 MuSa


I depositi della Civica Raccolta del Disegno di Salò  sono arredati con cassettiere, compact (armadi mobili) entro cui sono riposti, in ordine, gli oltre 800 disegni e opere su carta, che costituiscono la raccolta.

Ma come sono conservate individualmente le stesse e quali sono i parametri ambientali più corretti per la loro salvaguardia? Ne parlerò giovedì 22 alle ore 18:00

Se siete curiosi, siete collezionisti o avete dei manufatti cartacei (disegni, stampe, mappe, carte geografiche, globi, ventagli, ventole, fotografie ecc...)  non potere mancare!
Pubblicato da Licia Zorzella alle 07:42 Nessun commento:
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Etichette: Civica Raccolta del Disegno Salò

sabato 27 agosto 2022

C-Arte contemporanee e conservazione.

Il supporto cartaceo è un materiale organico dalle caratteristiche chimico-fisiche specifiche; la salvaguardi di opere eseguite su di esso necessita quindi di accorgimenti particolari e definiti, quali? Parametri termoigrometrici, cartoni, adesivi, vetri, tipologie di montaggi, cassettiera, cornici.... Di tutto ciò ne parlerò il 22 settembre all'interno della manifestazione "Storie Segrete", promossa dal MuSa, in rappresentanza del Comitato di gestione della Civica Raccolta del Disegno di Salò.

Ore 18:00 Museo di Salò. C-Arte contemporanee e conservazione. 


Pubblicato da Licia Zorzella alle 18:27 Nessun commento:
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Etichette: CIVICA RACCOLTA DEL DISEGNO DI SALO', EVENTI, MATERIALI

mercoledì 17 agosto 2022

filosofia della carta

Massimo Donà
Baldini & Castoldi - 240 pagine

Carta e natura, riciclo e circolarità. Il filosofo Massimo Donà si pro- pone di riflettere intorno alla materia di cui questo stesso libro è fatto: la carta. Lo fa ripercorrendone anzitutto le origini: la carta nasce in Oriente, proprio in virtù di un’ibridazione. La natura è per essenza circolare; i suoi dinamismi mostrano che andare avanti è per essa sempre un tornare indietro. Da cui un ricominciare perpetuo. In natura i processi circolari rendono palese che tutto, tornando ogni volta all’inizio, si fa nuovo. Che nulla è mai rigidamente ancorato a quel che sembra esser diventato. Tutto è in perenne metamorfosi. Tutto diviene. Dunque, far riferimento alla metamorfosi significa alludere a ciò che, della natura, ci mostra costantemente l’insostenibilità di qualsivoglia pensiero dell’immutabile, dell’eterno e del permanente. Comprendere che invece le cose sono sempre nuove, ossia che indicano sempre diverse possibili significazioni, vuol dire capire che alla base delle cose naturali v’è la «fantasia», e non l’astratta razionalità fatta propria da un certo tipo di scientificità. Buona parte dei disastri ecologici che rendono sempre più fragile il nostro pianeta, e sempre più a rischio la nostra permanenza sulla sua superficie, sono stati prodotti da una forma di pensiero lineare, produttivistico e fondato sul mito della «crescita». Su un’idea rigida di razionalità che, delle cose del mondo, ha visto solo l’essenziale sfruttabilità, utile a rendere sempre più potente il dominio dell’essere umano. Ma la natura ci insegna che in principio era il due, e non l’uno. Che tutto funge da risultato di un’originaria ibridazione; e che è folle credere che le cose siano «pure», univocamente significanti, e soprattutto che talune cose siano buone e altre cattive, alcune belle e altre brutte. Ed è così che possiamo tornare a riflettere sul fatto che la carta nasce in virtù di un’operazione di riciclo; e che solo in virtù di tale operazione può rivendicare una fortissima valenza simbolica. Ogni unità naturale è infatti in se stessa molteplice. Anche la cellulosa è una complexio; è un polimero, un aggregato. Solo se comprendiamo la strutturale complessità di ogni forma d’esistenza, possiamo capire in che senso ogni fenomeno naturale parli di una complessità strutturale che deve renderci particolarmente attenti a intervenire rompendo relazioni, e ferendo l’unità che tutto tiene insieme. Solo comprendendo questa verità, possiamo capire che in natura tutto è ibrido, complesso, e dunque correlato a ogni altra cosa; che nulla può vivere isolato, illudendosi di potersi confinare in una zona protetta e dunque non costretta a lasciarsi contaminare dall’altro, dal diverso, da quello che, in realtà, più propriamente ci riguard
Pubblicato da Licia Zorzella alle 08:38 Nessun commento:
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Etichette: TESTI

domenica 1 maggio 2022

1 maggio

"Se si escludono istanti prodigiosi e singoli
che il destino ci può donare,
l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi)
costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra"
Primo Levi, La chiave a stella


Io sono tra quei privilegiati, nonostante gli alti e bassi, le difficoltà e la natura poco redditizia in rapporto all'impegno, la dedizione e il tempo che il lavoro di restauratore comporta.

Buon Primo Maggio! 


Pubblicato da Licia Zorzella alle 09:07 Nessun commento:
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Etichette: MISCELLANEA

domenica 17 aprile 2022

Happy Birthday Frammenti di Carta

La tradizionale festa punjabi per Vaisakhi ti accompagna, quest'anno s'è unita anche la Pasqua: segnale di rinascita da un periodo un po' lento e stanco?


Buon compleanno Frammenti di Carta, nata sotto una festosa stella, continua a brillare!
Pubblicato da Licia Zorzella alle 21:44 Nessun commento:
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Etichette: EVENTI, MISCELLANEA

lunedì 20 settembre 2021

essere artisti tra due guerre

Ecco la nuova mostra della Civica Raccolta del Disegno di Salò:

Esposte carte di: Alessandro Milesi, Angelo Landi, Romolo Romani, Mario Sironi, Aldo Carpi, Rina Soldo, Filippo de Pisis, Paul Mansouroff, Lucio Fontana, Orfeo Tamburi, Atanasio Soldati, Wilfredo Lam, Graham Vivian Sutherland, Giuseppe Capogrossi, Fausto Melotti, Gino Meloni, Alberto Viani, Arturo Bonfanti, Zoran Mušič, Pinot Gallizio, Giacomo Manzù, Corrado Cagli, Afro, Ennio Morlotti, Regina, Osvaldo Licini, Giulio Turcato.
Pubblicato da Licia Zorzella alle 22:56 Nessun commento:
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Etichette: CIVICA RACCOLTA DEL DISEGNO DI SALO'

venerdì 10 settembre 2021

In questa estate ho lavorato su tante opere diverse per autore, datazione, tecnica d'esecuzione, formato e committenza, ed infine esposte in mostre e fiere nazionali e internazionali. (Museo Bodini, Scuderie del Quirinale, MAR di Ravenna, Mart di Rovereto, Miart, Galleria Martina Simeti, fiera Seul, comune di Albino, Mudec)

Sono molto contenta del risultato di ciascuna, considerando che sono la peggiore giudice del mio operato. 

Ringrazio chi mi ha sostenuto tecnicamente Cornici Pinelli e chi si è affidato a me (Fondazione Brescia Musei, Civica Raccolta Bertarelli, Raccolte storiche di Milano, Archivio Pietro Leddi, Galleria Martina Simeti, Maurizio Donzelli, Silvia Inselvini), e ai direttori dei lavori.

Tanta fatica e impegno ogni anno vengono ben ripagati :-). Mollare mai. Fe_Licia
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Etichette: MISCELLANEA

mercoledì 9 giugno 2021

ANTONIO SCACCABAROZZI. CARTA CANTA

 


La Civica Raccolta del Disegno di Salò e l’Archivio Scaccabarozzi

presentano

ANTONIO SCACCABAROZZI. CARTA CANTA

a cura di Ilaria Bignotti e Anna Lisa Ghirardi 

18 luglio-12 settembre 2021

Salò (BS), MuSa, Civica Raccolta del Disegno di Salò Via Brunati 9

Orari di apertura: venerdì-sabato- domenica 10.00 alle 18.00

Info: tel. MuSa 0365/20553 (in orari di apertura)

info@museodisalo.it           

civicaraccoltadisegnosalo@gmail.com


Venerdì 16 luglio, alle ore 11:30, si terrà online la Conferenza stampa della mostra.
È possibile partecipare, accedendo a questo link: https://meet.google.com/jup-yjem-kbb

Si richiede gentilmente di accedere in orario e di tenere una volta ammessi dall'organizzazione della Conferenza stampa i microfoni disattivati.


La mostra Antonio Scaccabarozzi. Carta Canta è un’importante retrospettiva organizzata dalla Civica Raccolta del Disegno in stretta collaborazione con l’Archivio che lo rappresenta.

Grazie a molte opere anche inedite, il percorso espositivo intende omaggiare la ricerca di un artista straordinario, protagonista dell’arte italiana degli anni Sessanta e Settanta e sperimentatore dei linguaggi e dei materiali pittorici tra anni gli Ottanta e il nuovo Millennio.

Antonio Scaccabarozzi fu ospite della galleria salodiana Centro d’arte Santelmo per due personali: una nel 1972 e l’altra nel 1991. Questa retrospettiva si colloca quindi a distanza di trent’anni esatti, come
una sorta di appuntamento necessario nella cittadina lacustre. Una selezione di lavori ci conduce dagli anni Settanta ai primi anni Duemila: 
Dattilografie, Dattilotipie, Fustellati, Prevalenze, Misura-Distanza- Peso, Quantità libere e Velature in un percorso rappresentativo dell’intensa ricerca compiuta in oltre trent’anni; in una teca, come uno scrigno di memorie, sono esposti inoltre alcuni disegni -accompagnati da versi- della fine degli anni Cinquanta.

Il pubblico scoprirà che la sua indagine nasce in primis dallo sguardo sulle cose, dal modo in cui, ancor prima di usare i mezzi del fare artistico, in nuove continue sperimentazioni e verifiche, Scaccabarozzi sa guardare attorno a sé. Si tratti di un giardino, di un paesaggio, di un muro coperto d’edera, del filtro tra l’interno e l’esterno, di un tempio greco,...ogni cosa che egli guardava era fatta di dettagli, di colori, di spazi, ma anche di angolazioni, di rapporti, di connessioni e contrapposizioni, di armonie e tensioni, aspetti che -attraverso la sintesi- sapeva trasferire nell’opera. Il suo linguaggio, che ha fagocitato anche l’arte programmata e quella concreta, è giunto ad un particolare minimalismo lirico, in cui l’applicazione di metodo e rigore non ha determinato un esito prevedibile, lasciando ampio spazio all’inaspettato. Carta canta appare pertanto un titolo pertinente a questa mostra di opere cartacee, fragili e leggere, memori di sensazioni palpabili e di evocazioni sussurrate, fedeli al concetto della poesia del fare.

BIOGRAFIA (1936-2008)
Antonio Scaccabarozzi nasce nel 1936 a Merate (Lecco). A Milano dal 1951, segue i corsi serali della Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco, nella sezione Pittura. Coinvolto nell’ambiente culturale milanese di quegli anni, frequenta il quartiere di Brera dove incontra artisti quali Carlo Carrà, Piero Manzoni e Lucio Fontana. Diplomatosi nel 1959, si trasferisce a Parigi dove lavora come pittore di scena e approfondisce i linguaggi artistici del tempo e le avanguardie storiche. I lavori di quegli anni ne sono chiaramente influenzati, con rimandi a Hans Arp e Fernand Léger. Dopo Parigi sono i soggiorni a Londra, e due lunghi viaggi in Olanda e Spagna. Dalla metà degli anni Sessanta, il lavoro di Scaccabarozzi rielabora le istanze concretiste, programmate e di nuova astrazione, definendo il proprio linguaggio visuale come 
Equilibrio Statico-Dinamico, con chiaro riferimento al Neoplasticismo e al Cinetismo europeo. Rientrato in Italia, a Milano, si trasferisce per un breve periodo nel Quartiere delle Botteghe di Sesto San Giovanni, e qui si confronta con personalità quali Castellani, Bonalumi, Vermi, De Filippi, Fabro, Nagasawa. È a partire dalla fine degli anni ’60 che Scaccabarozzi definisce programmaticamente un piano di lavoro basato su un metodo rigoroso, destinato negli anni a tradursi in
cicli di opere dove proprio la tensione tra perseguimento della regola e suo necessario superamento dà risultati inattesi e di novità rispetto allo scenario europeo. Sono dei primi anni Settanta i 
Fustellati, formati da
una successione di elementi cilindrici, ottenuti lavorando con una fustella e praticando sul supporto neutro elementi modulari emergenti o incavati, di diversa e graduale dimensione ed estensione. Nel clima linguistico 
nord-europeo l’artista trova quindi una sua ideale collocazione e istanza di ricerca. È dei primi anni Settanta anche l’elaborazione di un nuovo ciclo di lavori, definiti Prevalenze: il supporto, neutro, si anima di punti, dapprima monocromi, poi colorati, disposti sulla tela o tavola in un ordine che risulta da un calcolo matematico esatto. A partire dal 1983, l’artista avvia una nuova fase, partendo concettualmente dall’idea che stendere una quantità di colore sia già fare pittura, e così liberandosi dai calcoli e da ogni forma evidente e obbligata di schema prestabilito. Nascono le Quantità libere, che poi portano Scaccabarozzi a sperimentare e scegliere un nuovo materiale: il foglio di polietilene. Se le Quantità libere sono il corpo della pittura, gli Essenziali – così l’artista nomina questo ciclo di lavori che si avvia con il nuovo decennio ’90 – ne diventano l’ossatura. Alla sua ricerca, sono intanto dedicate le prime mostre antologiche: dalla citata Retro-spektive 1965- 1993, alla Galerie Hoffmann di Friedburg a quella a Villa Zanders a Bergisch Gladbach nel 1994.Alla fine degli anni ’90, Scaccabarozzi torna a quello che era stato il supporto delle sue Quantità libere: il polietilene. Gradualmente i fogli di polietilene diventano membrane cromatiche fluttuanti nello spazio, sospese dalla parete e dal soffitto grazie al filo di nylon. Dal 2002 si sviluppano le Ekleipsis, formate da due fogli plastici di diverso colore. Nel 2003, Scaccabarozzi approda alle Banchise: si tratta, in questo caso, di un’altra variazione sul tema del polietilene, in quanto qui la riflessione è tra dimensione-foglio più esposto/in evidenza e quella invece nascosta. Attorno al 2005 l’artista sente la necessità di tornare al dipingere: stende sottilissimi veli di colore ad olio, su un colore-base steso su tela o cartone telato, così da stabilire una pellicola che assorba e diversamente diffonda la luce incidente: sono le Velature. Un incidente interrompe drasticamente la vita di Antonio Scaccabarozzi nell’agosto 2008. La sua eredità è assunta pienamente da Anastasia Rouchota, moglie ed erede universale dell’artista che nel 2010 fonda l’Associazione Archivio Antonio Scaccabarozzi, la cui principale attività è di studiare, approfondire e promuovere la ricerca e l’opera dell’artista, considerata nella sua totalità di espressione; a tal fine, l’Associazione porta avanti l’archiviazione scientifica e ragionata della sua intera opera; incoraggia e sostiene le giovani generazioni di studiosi; collabora attivamente con enti di ricerca nazionali e internazionali. Particolare attenzione è rivolta al valore dell’archivio inteso non solo come mezzo per la catalogazione dell’opera dell’artista, ma anche come motore di relazioni, scambi e collaborazioni con gli altri archivi d’artista.

L’Archivio Antonio Scaccabarozzi nasce due anni dopo la morte dell’artista, nel 2010, dalla necessità di storicizzare l’artista e di portare ad una seria e costante valorizzazione della sua opera. L’Associazione Archivio Antonio Scaccabarozzi ha come principale attività quella di studiare, approfondire
e promuovere la ricerca e l’opera dell’artista Antonio Scaccabarozzi (1936- 2008), considerata nella sua totalità di espressione; a tal fine porta avanti l’archiviazione scientifica e ragionata della sua intera opera attraverso un database appositamente realizzato e volto a rendere pubblicabile l’intera opera catalogata dell’artista Antonio Scaccabarozzi. Seguendo gli ideali
del pensiero di Scaccabarozzi, l’Associazione promuove la ricerca attorno all’opera dell’artista, incoraggiando le giovani generazioni di studiosi e collaborando attivamente con enti di ricerca nazionali e internazionali. Tra le recenti attività: l’ideazione di un percorso di fruizione dell’opera dell’artista per persone cieche e ipovedenti, sviluppato con l’Istituto dei Ciechi di Milano e la realizzazione di workshop condotti con gli studenti dell’Accademia 
di Belle Arti Albertina di Torino, al fine di sensibilizzare i giovani sui temi portanti della ricerca di Scaccabarozzi, temi di valenza universale e sociale quali: la visione e la complessità del rapporto tra percezione e conoscenza; l’ecologia e il riuso dei materiali plastici; la sensibilità nei confronti dello spazio e dell’ambiente; l’idea di un’arte democratica capace di rivolgersi a tutti. L’Associazione promuove inoltre giornate di studio, talks etavole rotonde che, partendo da questi temi, sensibilizzino il pubblico e coinvolgano il mondo della scienza e della cultura. Particolare attenzione è inoltre rivolta al valore dell’archivio inteso non solo come mezzo per la catalogazione dell’opera dell’artista, ma anche come motore di relazioni, scambi e collaborazioni con gli altri archivi d’artista.

La Civica Raccolta del Disegno è nata nel 1983 dall’idea di Pino Mongiello, allora assessore alla cultura, dell’artista Attilio Forgioli e del critico d’arte Flaminio Gualdoni, con il contributo iniziale di alcuni sostenitori privati. Il primo nucleo della raccolta è infatti costituito dalla donazione delle opere acquisite dai sostenitori, progressivamente incrementata da donazioni di artisti e acquisti. Negli anni ‘80 e ’90 la Raccolta, oltre alle periodiche mostre delle acquisizioni, ha realizzato esposizioni personali di artisti e promosso conferenze sull’arte contemporanea italiana. Negli anni successivi una significativa selezione delle opere della Raccolta è stata esposta al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gazzoldo degli Ippoliti (Mn), al Museo d’Arte Moderna Galleria Klatovy (Repubblica Ceca), con il quale si realizzò uno scambio culturale, al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (Mi),
al Museo della Permanente di Milano, alla Casa degli artisti di Tenno (Tn),
alla Pinacoteca Civica di Civitanova Marche (Mc) e a Palazzo Martinengo
a Brescia. L’istituzione, che ha raggiunto un carattere permanente, anche
a seguito della convenzione per la sua gestione, stipulata con la Provincia
di Brescia nel 1989, ha un deposito, un archivio e una sezione espositiva presso il MuSa. Suo compito è quello di costituire un fondo collezionistico pubblico di opere prevalentemente su carta e promuoverne lo studio e la fruizione. La raccolta è oggi costituita da circa di 800 opere di artisti del Novecento, con particolare interesse all’arte italiana dal secondo dopoguerra ad oggi. Il Comitato direttivo è composto da membri nominati dal Comune e dalla Provincia di Brescia, oltre al Sindaco di Salò, che lo presiede, ed un conservatore-curatore.

Comitato direttivo Civica Raccolta del Disegno di Salò

Giampiero Cipani,

Sindaco di Salò e Presidente della Civica Raccolta del Disegno

Giovanni Cigognetti
Vincenzo Denti
Attilio Forgioli
Pino Mongiello
Roberto To
ffoli
Lucia Zorzella

Anna Lisa Ghirardi 

Curatrice e conservatrice 

Pubblicato da Licia Zorzella alle 15:26 Nessun commento:
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