Finalmente venerdì mi decido e pedalo fino a via Trieste 34, sede del famosissimo (?) Museo STRUMENTI MUSICALI LIUTERIA BRESCIANA, con annessa ricca biblioteca, ove è in svolgimento l'esposizione "Ventagli in mostra - un soffio di vanitá". Ovviamente il mio scopo è visionare esemplari vari di ventole e ventagli, essendo, per lo più, oggetti in carta. Quale sorpresa e quale posto surreale mi si è proposto!
Si accede agli spazi da una porticina e scaletta tortuosa che porta ad una cantina, dal soffitto a volta a botte, piena di strumenti musicali di diversa tipologia, epoca e origine. I ventagli, sparsi un po' in queste prime stanze, trovano ampio respiro in un unico grande ambiente finale, l'auditorium.
Giá il luogo e la collezione sono sorprendenti, ma più di tutti è il fondatore e anima di tutto ciò: Virginio Cattaneo. Questi ha intrattenuto con nozioni, ironia e comicitá me e un pugno di signore, tutte ignare, sino a quel momento dell'esistenza di questa interessante realtá, viva da anni e che periodicamente dal 1976 presenta la sua collezione di Ventagli....
Così, ecco cosa ho imparato:
- Sostenere il ventaglio con la mano destra di fronte al. viso: SEGUIMI
- Sostenerlo con la mano sinistra di fronte al viso: VORREI CONOSCERTI
C- oprirsi per un po' l'orecchio sinistro: VORREI CHE TU MI LASCIASSI IN PACE
- Appoggiarsi il ventaglio sulle labbra: BACIAMI!
- Lasciarlo scivolare sulle guance: TI VOGLIO BENE!
- Mostrarlo chiuso: MI VUOI BENE?
- Lasciarlo scivolare sugli occhi: VATTENE PER FAVORE
- Far scivolare un dito dell'altra mano sui bordi: VORREI PARLARTI
- Sventagliarsi lentamente: SONO SPOSATA
- Lasciarlo scivolare sulla fronte: SEI CAMBIATO
- Muoverlo con la mano sinistra: CI OSSERVANO
- Spostarlo nella mano destra: MA COME OSI?
- Lanciarlo con la mano: TI ODIO!
- Muoverlo con la mano destra: VOGLIO BENE AD UN ALTRO!
- Appoggiarlo sulla guancia destra: SI
- Appoggiarlo sulla guancia sinistra: NO
- Aprirlo e chiuderlo lentamente ripetutamente: SEI CRUDELE!
- Abbandonarlo lasciandolo appeso: RIMANIAMO AMICI
- Sventagliarsi rapidamente: SNON FIDANZATA.
A seguire ho scoperto anche il PUNTO PITTURA, sorta di ricamo Ottocentesco, effettuato su una stampa di riproduzione a coloritura della stessa, simulando la pennellata a pittura.
Nell'insieme i Ventagli si trovano in un pessimo stato di conservazione. È un gran peccato, perchè ci sono pezzi veramente interessanti, in carta, in stoffa, madreperla, europei, orientali, prototipi, ventole.... Capisco bene che non sia facile mantenere in vita una realtá del genere, contando i tagli alla Cultura effettuati dalla politica negli ultimi anni. Ammiro molto la forza e l'amore di Cattaneo, che all'entrata del museo ha tenuto a dire che la mostra è frutto della sponsorizzazione "di un vecchio professore in pensione con moglie a carico e in attesa della Tredicesima"....questa è l'Italia NO COMMENT, ma del resto ci metto pure del mio e della mia ignoranza verso questa realtà.
un collage d'arte, colori, viaggi e passioni in carta, visto con gli occhi di una restauratrice sognatrice....
domenica 25 agosto 2013
giovedì 22 agosto 2013
gli Zombie di via Gluck
Riporto di seguito un articolo uscito sul Giornale di Brescia di oggi, che mi ha fatto scoprire un Museo interessante, non solo dal punto di vista cartaceo, ma anche per l'aspetto cinefilo che lo contraddistingue:
Vampiri, zombi e morti viventi abitano in via Gluck
A Milano una mostra sui film horror promossa dal Museo del Manifesto Cinematografico
Vampiri, zombi e morti viventi abitano in via Gluck
A Milano una mostra sui film horror promossa dal Museo del Manifesto Cinematografico
Agosto con brividi in via Gluck, a
Milano. Al civico numero 45, e
cioè a pochi metri da quel n. 14
che il Comune ha ritenuto di celebrare con una targa, fresca di inaugurazione, a ricordo del «ragazzo della via
Gluck», ha aperto i battenti «Vampiri, zombi & lupi mannari», la mostra che il Museo
del Manifesto Cinematografico «Fermo
Immagine» dedica agli agghiaccianti protagonisti di tante storie horror.
Anche il Museo, in un certo senso, è fresco
di inaugurazione. Di proprietà privata, in
un edificio industriale ristrutturato, con
un patrimonio di 50.000 pezzi tra manifesti cinematografici, locandine, fotobuste
e altro materiale, Fermo Immagine, che offre il suo archivio e i suoi spazi agli appassionati, ha avviato un programma di mostre cui accompagna proiezioni di film, incontri e altre iniziative (info: www.museo-
fermoimmagine.it).
Questa, che è la seconda mostra dall’inizio dell’attività, celebra un filone, quello degli esseri crepuscolari e notturni e dei morti viventi, che dal suo primo apparire nel periodo del muto - nel 1922, con «Nosferatu» - fino alle più recenti variazioni sul tema, da «Twilight» a «The Wolfman» a «World War Z», ha sempre contato su una nutrita folla di cultori ed estimatori, e spesso su successi planetari.
Questa, che è la seconda mostra dall’inizio dell’attività, celebra un filone, quello degli esseri crepuscolari e notturni e dei morti viventi, che dal suo primo apparire nel periodo del muto - nel 1922, con «Nosferatu» - fino alle più recenti variazioni sul tema, da «Twilight» a «The Wolfman» a «World War Z», ha sempre contato su una nutrita folla di cultori ed estimatori, e spesso su successi planetari.
Chi sono i vampiri? Chi, i lupi mannari? E
gli zombi? Sono domande che pescano indietro nel tempo, nella storia - magari a
partire dall’Ordine del Drago, istituito
dall’imperatore Sigismondo nel XV secolo
e di cui venne insignito Vlad II di Valac-
chia (Dracul), padre di quel Vlad III che fu
detto Dracula, cioè di Dracul - nelle tradizioni, come quella haitiana dei «morti viventi», nella letteratura, da quella popolare ai romanzi come «Dracula» di Bram Stoker (1897). Il percorso della mostra aiuta
chi non è esperto a orientarsi nel labirinto
dei significati, con l’aiuto anche di una ricca selezione di foto e di gadget d’epoca.
Di assoluta contemporaneità invece sono
le teste, una per «specie», ricostruite con
gli speciali siliconi Smooth On in uso negli
studi cinematografici, con cui Roberto Mestroni, allievo del mitico Carlo Rambaldi,
mostra come un maestro del trucco può
creare i mostri sul set.
Protagonisti del percorso da brivido sono soprattutto i grandi manifesti: da quelli d’artista, dipinti a mano, degli anni ’40 fi- no a quelli rivisitati con Photoshop (con tanto di spiegazioni per i profani, per farne apprezzare meglio il valore).
Protagonisti del percorso da brivido sono soprattutto i grandi manifesti: da quelli d’artista, dipinti a mano, degli anni ’40 fi- no a quelli rivisitati con Photoshop (con tanto di spiegazioni per i profani, per farne apprezzare meglio il valore).
Sfilano così i Dracula più celebri, da quel-
lo di Bela Lugosi del ’31 a quelli di Christopher Lee del ’58 e di Klaus Kinski del ’79
(«Nosferatu») fino a quello 3D di Dario Ar-
gento dell’anno scorso, accompagnati dal
corteo delle possibili sfaccettature del te-
ma: film ironici, come quello scritto da An-
dy Warhol nel ’74 o «Tempi duri per i vampiri» di Renato Rascel (’59), parodie, horror sanguinari, o semplicemente di casset-
ta, con tutte le possibili stirpi, prede, figlie,
amanti, ecc. del vampiro. Fino alla saga di
«Twilight», in cui un’accezione decisa-
mente più sofferta e meno scontata del
vampiro si incontra con l’altro personaggio crepuscolare anch’esso attualizzato, il
licantropo. Gli zombi sono raffigurati da
manifesti tra cui spiccano quelli della celebre trilogia di Gorge Romero («Zombi», «Il
giorno degli zombi», «La terra dei morti vi-
venti»), e che spaziano da Boris Karloff ne
«L’isola stregata degli zombi» del ’32 a Will
Smith di «Io sono leggenda» del 2007.
La mostra «Vampiri, zombi e lupi manna- ri. "Fermo Immagine"» a Milano, via Gluck 45, è aperta fino al 30 ottobre; orari: mart.-dom. 14-19, chiuso lunedì. Ingresso 8 €, rid. 5 €. Proiezioni, incontri, alle 21, ingresso libero.
Maria Fiorella
La mostra «Vampiri, zombi e lupi manna- ri. "Fermo Immagine"» a Milano, via Gluck 45, è aperta fino al 30 ottobre; orari: mart.-dom. 14-19, chiuso lunedì. Ingresso 8 €, rid. 5 €. Proiezioni, incontri, alle 21, ingresso libero.
Maria Fiorella
mercoledì 21 agosto 2013
sculture in carta
E dopo le sculture mobili di Li Hongbo, di cui avevo parlato in un precedente post (http://frammentidicarta.blogspot.it/2013/02/plasmare-la-carta-le-sculture-mobili-di.html) ecco a VOI un nuovo artista che utilizza la carta per plasmare le sue opere: ROGAN BROWN. http://roganbrown.com/home.html
La lavorazione della carta mi ricorda tanto i manufatti sacri di certe reliquiari, comunque santa pazienza e risultati stupefacenti.
La lavorazione della carta mi ricorda tanto i manufatti sacri di certe reliquiari, comunque santa pazienza e risultati stupefacenti.
domenica 18 agosto 2013
LE CORBUSIER- ultimi giorni per Opere da una collezione privata
Si concluderá domenica 25 agosto l'esposizione che anima da un mese e mezzo Palazzo Cominelli, a S. Felice del Benaco, frazione Cisano. Giá di per sè l'eccezionale location meita una visita: il piccolo borgo si sviluppa su una collina che s'affaccia sul golfo di Salò. Inoltre il Palazzo che ospita la mostra è un affascinante edificio seicentesco su tre piani, al secondo del quale trenta opere grafiche di Le Courbusier sono messe in bella vista.
Tutti noi conosciamo questo nome legato al mondo dell'archiettura, pochi credo, ed io tra loro, siano a conoscenza delle sue velleitá artistiche. Qualità evidentemente non passate inosservate alla famiglia che possiede gli esemplari in mostra e di cui si ringrazia la divulgazione! Sono per lo più cromolitografie in cui si alternano spunti e fasi cubiste, surrealiste e anche un po' dada. Mostra interessante e da vedere, senza aspettarsi però la fulminazione.
Palazzo Cominelli
via Padre F.Santabona, 9
25010 Cisano di San Felice del Benaco (BS)
info@fondazionecminelli.it
Tutti noi conosciamo questo nome legato al mondo dell'archiettura, pochi credo, ed io tra loro, siano a conoscenza delle sue velleitá artistiche. Qualità evidentemente non passate inosservate alla famiglia che possiede gli esemplari in mostra e di cui si ringrazia la divulgazione! Sono per lo più cromolitografie in cui si alternano spunti e fasi cubiste, surrealiste e anche un po' dada. Mostra interessante e da vedere, senza aspettarsi però la fulminazione.
Palazzo Cominelli
via Padre F.Santabona, 9
25010 Cisano di San Felice del Benaco (BS)
info@fondazionecminelli.it
venerdì e sabato dalle 18:00 alle 22:00
domenica dalle 10:00 alle 12:00 - dalle 18:00 alle 21:30
venerdì 16 agosto 2013
perchè la voglia di Giappone non mi passa mai!
http://www.grr.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-ca759319-4174-44c6-b666-76beb1343b75.html
Poichè mi ci vorrà ancora un po' prima di recarvi, mi accontento delle collezioni di arte orientale in Italia. Merita pertanto di essere diffusa la notizia della riapertura del civico MUSEO D'ARTE ORIENTALE di TRIESTE.
http://www.museoarteorientaletrieste.it/
Poichè mi ci vorrà ancora un po' prima di recarvi, mi accontento delle collezioni di arte orientale in Italia. Merita pertanto di essere diffusa la notizia della riapertura del civico MUSEO D'ARTE ORIENTALE di TRIESTE.
http://www.museoarteorientaletrieste.it/
domenica 11 agosto 2013
ISTITUITA LA COMMISSIONE PER LA REVISIONE DEI BENI CULTURALI ED AMBIENTALI
speriamo sia la volta buona e riponiamo la speranza in Salvatore Settis presidente della commissione...
giovedì 8 agosto 2013
E il fascino della corrispondenza del passato
Oggi ho visionato un archivio di lettere della prima metà del 900...affascinante: quante storie, diversità di stili e cordialità....con l'avvento della tecnologia abbiamo perso l'usanza di scrivere e conservare pezzi di vita. Certo in diversa maniera si fa ancora, ma il sapore è tutt'altro.....
con questo caldo....una mostra di VENTAGLI è quello che ci vuole!
presso l’Auditorium del Museo Musicale Bresciano di via Trieste 34 in Brescia:
“E…state con il museo. “Un soffio di vanità”. Ventagli, e non solo, in mostra”.
inaugurazione sabato 10 agosto 2013 alle ore 17.30
La mostra si protrarrà sono al 31 agosto 2013 con i seguenti orari:
dalle ore 17 alle ore 19.30 tutti i giorni, lunedì e festivi compresi.
L’ingresso è libero e si può fotografare.
Durante il periodo, dalle ore 18.15 si svolgerà l’iniziativa collaterale dal titolo
“Un ventaglio di ricordi: libere conversazioni su ricordi, cultura, attualità”,
incontri coordinati da Sergio Isonni e presentati da Arturo Bettoni.
In occasione di tali incontri, ad esempio, verranno effettuate letture sul tema del ventaglio
da parte di attrici e attori; cantastorie in costume settecentesco declameranno la celebre antica “Barcelletta sopra i Fanciulli, che vendano Ventarole”.
Sarà, inoltre, rappresentata la commedia “Il ventaglio” di Carlo Goldoni
e si svolgerà la lettura dell’opera “Il ventaglio”
su libretto di Emilio Reggio e musica di Alfredo Cuscinà.
La manifestazione è dedicata a ad alcuni personaggi bresciani e non che, negli anni, hanno sostenuto il Museo e hanno collaborato alla tenace attività culturale: Fulvio Manzoni, Remo Crosatti, Giacomo Mutti, Gianni Gei, Aldo Darra, Maurizio Banzola, Giacomo Rosini, Oddo Biasini, Mario Pedini,
Emanuele Suss, Gaetano Panazza, Bruno Boni.
PER INFORMAZIONI:
Museo Musicale Brescia, Via Trieste, 34, Brescia
Tel. 030 3776040
mercoledì 31 luglio 2013
far la carta per piccoli al museo valle delle cartiere
TOSCOLANO «Carta incanta...». Co-sì si chiama il pacchetto di visite guidate e laboratori didattici che il Museo della carta di Toscolano propone
ai ragazzi che frequentano Cred,
Grest e campi estivi. Sono iniziative
che permettono un tuffo nel passato
produttivo della Valle delle Cartiere,
alla scoperta della storia della carta edelle sue modalità produttive. Le attività sono curate dalla cooperativa La
Melagrana. Alcune si svolgono nei laboratori del centro espositivo:
con
«Mastro cartaio per un giorno» i partecianti potranno scoprire come si realizza un foglio di carta;
col laboratorio «Parole d’inchiostro» proveranno a stampare come si faceva ai tempi di Gutenberg;
con «Di foglio in foglio, di filo in filo» si rilegheranno libri secon-do i metodi manuali.
Altri laboratori sono programmati all’aria aperta: «Caccia al particolare» invita a scopr-re i segreti della Valle, mentre «Giochi di un tempo» riscopre i passatempi di una volta.
Info: didattica@lamelagrana.it oppure 338.9336451.
col laboratorio «Parole d’inchiostro» proveranno a stampare come si faceva ai tempi di Gutenberg;
con «Di foglio in foglio, di filo in filo» si rilegheranno libri secon-do i metodi manuali.
Altri laboratori sono programmati all’aria aperta: «Caccia al particolare» invita a scopr-re i segreti della Valle, mentre «Giochi di un tempo» riscopre i passatempi di una volta.
Info: didattica@lamelagrana.it oppure 338.9336451.
GDB 31/07/2013
domenica 14 luglio 2013
furti
da Artribune, anno III, numero 12, Marzo-Aprile 2013
non me l'aspettavo: più della metà dei furti d'arte, riscontrati nel giugno 2012, è di libri.... per fortuna restauro opere d'arte su carta e per lo più del valore economico nullo.....
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