venerdì 10 aprile 2015

ADAPT&EVOLVE giorno 0

TODAY IS THE DAY! Chiara Fornaciari da Passano e Paolo Calvini presenteranno le conclusioni tecnico-scientifiche, desunte dalle ricerche di THE 130' PAPER CONSERVATOR, alla conferenza Icon 2015 a Londra! 
Laura Barzaghi in rappresentanza del gruppo sarà a sostenere i relatori e a farci da "spia"

EVVIVA! sono molto fiera e contenta. È una frase scontata, ma mi auguro che questo sia l'inizio di un gruppo di studio e di proficue collaborazioni



giovedì 9 aprile 2015

the group 130 paper conservator to Adapt&evolve

The group 130 papers converservator, composed by 10 European mid-carrer professional restorers and coordinated by 4 senior mentors,  applied Korean mulberry paper on the restoring of different atrworks.

The conservators were divided in 4 categories, as listed below:

a) Photo group:
 Barbara Cattaneo, Federica Delia, Stefania Ruello*

b) Paper Group:
Sara Ortego Boldo , Elisa Gonzales

c) Leather, Book and Parchment  Group:
Eleonora Abate, Gaia Petrella, Gianlorenzo Pignatti*

d) Tracing paper Group:
Laura Barzaghi, Licia Zorzella.


Mixing the different experiences the Senior tutor prepared the speech for Adapt&evolve Icon Book&paper conference, in London from 8 to 10 April 2015



I'M VERY PLEASED AND HONORED TO BE PART OF THE GROUP.


*Unfortunately Gianlorenzo Pignatti and Stefania Ruello didn't partecipate directly to the adapt&evolve project

domenica 5 aprile 2015

Giornale di Brescia, 5 aprile 2015. Pag. 49



Bell'articolo uscito oggi sul quotidiano locale, in calce:

"Da restauratrice, Silvia Gaffurini ha curato anche il supporto con cui presenta le sue creazioni, affidandosi ad artigiani bresciani: carta-cotone prodotta a mano da ANTONELLA FANNI, nell'atelier La Salamandra, stampa fine art effettuata nel la oratorio di Michele Gusmeri; la restauratrice LICIA ZORZELLA ha realizzato il supporto che consenta di inserire le foto nelle cornici di OMAR PINELLI senza incollarle"

In realtà io non ho realizzato nessun supporto, ma per i non addetti ai lavori è difficile spiegare la cosa, e soprattutto sintetizzarlo in poche battute. Il mio compito è stato studiare ed eseguire un metodo di montaggio il più possibile coerente con la preziosità delle opere, che ne permettesse l'esposizione piana in cornice, senza modificarne le caratteristiche peculiari di carta e immagine. In particolare Silvia teneva ai bordi naturali e all'effetto ruvido della carta, nonchè, ovviamente all'alta definizione dell'immagine. 

Il montaggio è stato, quindi, il meno invasivo possibile, grazie all'applicazione di falsi margini lungo i bordi, successivamente incollati ad un cartone da conservazione, poco più piccolo delle dimensioni del foglio. Queste operazioni hanno permesso il tensionamento dei fogli, senza incollarli completamente al fondo, e la fruizione dei bordi degli stessi, senza andare a rifilarli. 

E come ben sottolinea Silvia al termine dell'articolo "la carta è viva e ha bisogno di respirare", così sarà.

venerdì 3 aprile 2015

A BERLINO CHE GIORNO È?

Dear applicants,

We are pleased to inform you that you have been selected by the National Research Institute for Cultural Properties, Tokyo
as a participant in the workshop 1 "Basic - Japanese paper and silk cultural properties" from July 8th to 10th
at the Museum für Asiatische Kunst, Staatliche Museen zu Berlin (Asian Art Museum, National Museum in Berlin).


(...)

To the applicants of both workshops:
We regret to inform you that we could not allocate you a place in the workshop 2 due to the great number of applications for a very limited number of places.
We might contact you again in case of any cancellation after the deadline of participation confirmation indicated above.
On the other hand, you will not hear from us if there should be no cancellation.



      VA BEH PER ORA MI ACCONTENTO!!

martedì 31 marzo 2015

Sala di posa

 


Oggi lezione alternativa in sala di posa: documentazione fotografica preliminare di un dipinto su tela.
Il bello dell'essere all'interno di un'istituzione, scolastica, statale o privata, permette di poter collaborare ed usufruire della professionalità di diversi tecnici. Oggi, infatti, siamo stati ospitati dai docenti di fotografia, dalle loro classi e dalle docenti di restauro dipinti, intenti a documentare una grande pala.





 
Pur non trattandosi di materiale cartaceo ho ritenuto interessante partecipare alla lezione, l'indagine fotografica è, infatti, simile per tutti i settori e soprattutto non è così consueto poter prendere parte ai set.
 

domenica 29 marzo 2015

tempi d'esodi



Fortunatamente non è solo tempo d'esodati, ma anche e soprattuto d'esodi in nuovi spazi, per nuove avventure!

In quest'Italia in crisi economica e culturale, dove il restauratore della vecchia scuola, per lo Stato, è diventato più una palla al piede, che una risorsa, c'è chi decide di rilanciarsi, investendo energie e fondi per ampliare e migliorare la sua attività.

Così il 27 marzo tanti amici, vicini e lontani, clienti ed estimatori, si sono raccolti attorno alla famiglia Vitello, per l'inaugurazione della nuova "Corniceria del Valentino". 

Non potevo di certo mancare all'evento organizzato da questi cari amici e colleghi, con cui da anni collaboro e condivido l'avventura associativa, "La ragione del Restauro"






                                   













BUON VIAGGIO!






mercoledì 25 marzo 2015

il restauro delle carte da lucido: workshop a Londra

Conservation of Tracing Paper workshop

Data: 13 - 14 Aprile 2015
Docente: Hildegard Homburger
Sede: London

per info:
http://www.academicprojects.co.uk/course-details.php?courseID=767



Anni fa ho seguito un analogo, o forse addirittura lo stesso corso proposto ora a Londra e tenuto dalla restauratrice Hildegard Homburger.

Consiglio vivamente la partecipazione, assolutamente valido e interessante, mi ha aiutato in molte occasioni, anche in interventi non esclusivamente eseguiti su carte trasparenti. Sicuramente, poi, senza di esso la ricerca per Adapt&Evolve non avrebbe avuto gli stessi esiti. In particolare penso alla comparazione di diversi metodi di spianamento,  nella sperimentazione di Hanji ho inserito, infatti, anche l'hard-soft sandwich, acquisito proprio durante il corso con la Homburger, oltre al tradizionale sottopeso tra carte assorbenti, e quello tra carte orientali, desunto dal corso sull'impiego della carta coreana. Le conclusioni sono state molto ispiranti...ADAPT&EVOLVE s'avvicina

al servizio di Silvia Gaffurini - restauratrice fotografa

Eccoci qua, stavolta nelle mie sgrinfie è finita la collega Silvia Gaffurini, ventennale restauratrice di opere su tela e affreschi, prestata ora alla fotografia artistica. Ed è per questa sua seconda vita, indissolubilmente consequenza della prima, che sono stata ingaggiata. Inoltre,  per una strana coincidenza astrale, mi affiancherò ad altri due artigiani, miei fidi collaboratori: Antonella Fanni e Omar Pinelli. 

Di cosa si tratta? Silvia negli ultimi anni ha scoperto la passione per la fotografia, declinandola con il restauro, proprio come si legge sul suo sito web: "Il restauro e le metodologie d' intervento diventano fonte di ispirazione, dalle quali attingo per la realizzazione delle mie fotografie.
Quello che si altera e si trasforma, oggetto della consunzione della materia, diventa la mia proposta visionaria."

Per il secondo anno consecutivo, è stata invitata ad esporre le sue opere al "Mia image art fair", la fiera internaziona d'arte, dedicata alla fotografia e all'immagine in movimento, che aprirà i battenti a Milano il prossimo 11 aprile. Le fotografie sono state stampate dal fotografo Michele Gusmeri, con la tecnica della Fineart, su carta 100% cotone, fabbricata a mano da "La Salamandra", verranno, quindi, da me applicate su un supporto rigido e successivamente inserite all'interno cornici artigianali realizzate da Cornici Pinelli. Per un impatto zero, un'equipe tutta bresciana.

Oggi ho sottoposto a Silvia i campioni di montaggio, eseguiti sia secondo la sua idea iniziale, sia in relazione alla mia esperienza. Sono contenta per averla conquistata con il mio punto di vista, meno invasivo, ma comunque risolutivo l'esposizione.

Curiosi di sapere? No allo spoileraggio sul mio blog! Bisogna che aspettiate una manciata di settimane e il tutto verrà svelato: le immagini saranno esposte nello stand della Galleria Spazio Farini6, correlate da una dettagliata descrizione di metodi e materiali.

Nel frattempo consiglio una visita al sito di Silvia www.silviagaffurini.com


Per info:

sull'equipe
http://cartalasalamandra.it/index.html
www.frammentidicarta.it
http://www.cornicipinelli.it
http://www.michelegusmeri.it


sulla fiera:
http://www.miafair.it/milano/






sabato 21 marzo 2015



L' Hanami (花見? lett. "ammirare i fiori") è la tradizionale usanza giapponese di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, in particolare di quella dei ciliegi da fiore giapponesi, i sakura (lett. "ciliegio)


mercoledì 18 marzo 2015

CAMBIAMENTI DEL MIBACT

GIRO LE CONSIDERAZIONI DI UNA DIPENDENTE DEL MIBACT


"Un lungo post per una fine e un inizio – Intanto Romagna addio. di Anna Stanzani

Pochi giorni fa un ufficio storico della amministrazione del patrimonio, cioè la Soprintendenza ...per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena Ravenna e Rimini, dove lavoro da molti anni, ha definitivamente cessato di esistere (come tutti gli altri uffici periferici del MIbact sul territorio nazionale).
Si è chiuso senza un requiem (ma nemmeno senza un ordine di servizio, una nota o una circolare ministeriale, una comunicazione per gestire il trapasso) un ufficio che operava da un secolo e che dagli anni Cinquanta dello scorso millennio è stato protagonista della storia della amministrazione del patrimonio in Italia grazie a soprintendenti di levatura internazionale come Cesare Gnudi e Andrea Emiliani.
Ora bisogna dividere, ai sensi della nuova organizzazione del ministero, la tutela dalla valorizzazione (ma davvero sono separabili? Non si tratta di una funzione inconsutile?). Ciò comporta, prima di tutto, il distacco tra il patrimonio del territorio e i musei. La tutela del territorio passa alla Soprintendenza mista alle Belle arti e al paesaggio, mentre i musei nazionali saranno amministrati dal Polo regionale museale.
Non bisogna avere paura dei cambiamenti. Possono essere una opportunità per migliorare. Bene, affrontiamo questi cambiamenti con buona volontà. Innanzi tutto lo stato di fatto. La storico edificio di via Belle Arti 56 a Bologna diventerà sede del Polo regionale: si occuperà dei musei anche archeologici da Ravenna a Parma (vedi l’elenco più sotto).
Sono qui conservati gli “atti”, archivi e documenti (dichiarazione di vincoli, fotografie dell’’archivio fotografico, catalogazione, atti dell’ufficio esportazione, dell’ ufficio mostre, contratti, relazioni, perizie, documentazione dei restauri, lettere, note, ecc.), relativi al patrimonio diffuso nel territorio e concentrato nei musei, delle province di Bologna, Ferrara e di tutta la Romagna. Tutta questa memoria storica di grande valore e utilità sarà divisa – dispersa, tra le due Soprintendenze miste e il Polo regionale? Infatti, anche la competenza territoriale è stata stravolta: diciamo che (dal punto di vista storico artistico) la soprintendenza di Bologna perde tutta la Romagna (alla quale è sempre stata culturalmente legata (come parte delle Legazioni pontificie, dagli inizi del Cinquecento), mantiene Ferrara e acquista Modena e Reggio. La Romagna si riunisce sotto la Soprintendenza di Ravenna.
E le cosiddette risorse umane? In via Belle Arti (e nella appendice di Palazzo Pepoli Campogrande) lavora un sempre più scarno gruppo di impiegati funzionari amministrativi, storici dell’arte, architetti, restauratori, biologi, ecc. Un gruppetto, destinato ad assottigliarsi ulteriormente in tempi brevi per via di prossimi pensionamenti. Ci siamo occupati fino ad ora sia del territorio (grande), sia di una parte dei musei nazionali ivi presenti (Pinacoteca di Bologna, Pinacoteca di Ferrara, Museo Nazionale dell'età neoclassica in Romagna in palazzo Milzetti a Faenza). Del tutto simile la situazione nelle, egualmente cessate, consorelle soprintendenze dell’Emilia Romagna, dove soprattutto gli storici dell’arte sono del tutto insufficienti. Separando la tutela del territorio dalla valorizzazione dei musei saremmo assegnati o alle soprintendenza mista o al polo. Questa riorganizzazione deve essere, per decreto, a costo zero.
Anche con la migliore buona volontà risulta evidente che saremo del tutto insufficienti: pochissimi per costituire un adeguato organico per una reale nuova, combattiva valorizzazione dei musei, limitatissimi per una presenza attenta ed efficace nella tutela del patrimonio diffuso sul territorio.
Ecco l’elenco dei musei che saranno gestiti dal Polo museale dell'Emilia-Romagna:
Abbazia di Pomposa e Museo Pomposiano - Codigoro (Ferrara)
Antica Spezieria di San Giovanni Evangelista - Parma
Basilica di Sant'Apollinare in Classe - Ravenna
Battistero degli Ariani - Ravenna
Camera di San Paolo - Parma
Casa Minerbi - Ferrara
Casa Pascoli - San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena)
Castello di Canossa e Museo Nazionale "Naborre Campanini" - Reggio Emilia
Castello di Torrechiara - Langhirano (Parma)
Cella di Santa Caterina - Parma
Ex Chiesa di San Barbaziano - Bologna
Ex Chiesa di San Mattia - Bologna
Fortezza di San Leo - Rimini
Galleria Nazionale di Parma
Mausoleo di Teodorico - Ravenna
Museo Archeologico Nazionale di Ferrara
Museo Archeologico Nazionale di Parma
Museo Archeologico Nazionale di Sarsina (Forlì-Cesena)
Museo dell'età neoclassica in Romagna in Palazzo Milzetti - Faenza (Ravenna)
Museo di Casa Romei - Ferrara
Museo Nazionale del Castello Malaspina - Bobbio (Piacenza)
Museo Nazionale di Ravenna
Palazzo di Teodorico - Ravenna
Pinacoteca Nazionale di Bologna
Pinacoteca Nazionale di Ferrara
Teatro Farnese - Parma
Torre Jussi - Bologna"