lunedì 5 ottobre 2015

Domenica di carta

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1273598697.html



Cavalcando un'onda giapponese

ecco, dopo il workshop di questa estate a Berlino sulla conservazione di opere giapponesi su carta e seta, è la volta di un nuovo tassello nipponico: 



il corso di Xilografia giapponese tenuto dal maestro ASAKA MOTOHARU, al quale la mattina parteciperà anche una delle mie nipoti.... buon sangue non mente


domenica 27 settembre 2015

Nazzarena Poli Maramotti: una duna in movimento


Ieri,  alla galleria A+B di Brescia è stata presentata l'ennesima personale dell'artista bolognese, ma ormai adottiva di Norimberga,  Nazzarena Poli Maramotti.
In Wanderdüne 57°38'53''N 10°24'22'' è visibile un'evoluzione della sua pittura,  non più di scomposizione,  ma d'accumulazione. 
Nazzarena è una giovane artista da tenere senz'altro d' occhio, in continuo movimento, come la duna che ha ispirato le opere esposte.

Per vedere la mostra c'è tempo fino al 14 novembre, presso:
Per me è stata anche l'occasione per conoscere personalmente Nazzarena; 
io che,  nella mia piccola personale collezione ho una sua opera:
 
olio su carta
14x20 cm circa
 
 
                                                     

Incorniciatura
ps: il vetro c'è, ma non si vede!*

 
Per il montaggio: tensionamento su cartonfoam, sfruttando la foderatura al verso; il tutto impiegando materiali adatti alla conservazione.
Applicazione in sospensione su cartoncino fondo nero
Cornice lignea, chiusa con vetro invisibile*.
 

giovedì 24 settembre 2015

Distacchi

Oggi funambolo intervento di distacco di un pastello su carta,  applicato su un cartone pasta a legno da mantenere, perché portante firma e altre importanti attestazioni di autenticità.
 
Oltre a tanta pazienza,  mano ferma e fortuna,  sfrutto un piano inclinato realizzato con l'ultimo acquisto: un cavalletto da tavolo reclinabile.

mercoledì 16 settembre 2015

io SONO una restauratrice (accorata condivisione)

"Sono una restauratrice.

Molti di voi capiranno, altri no. 
Perché l'opinione pubblica non ne parla, non siamo motivo di attenzione, non facciamo notizia.
Noi siamo quello che c'è dietro.
Dietro alla bellezza restituita, dietro al clamore di restauri importanti, dietro alle problematiche del nostro patrimonio.
Noi stiamo dietro. Motore silenzioso.

Io sono una restauratrice.

E il centro della mia frase è il verbo essere.
Lo sono da quando, a nove anni, decisi di fare questo mestiere guardando un film, con protagonista una restauratrice.
Lo sono dentro di me, ogni volta che guardo un'opera e vedo prima i danni che l'immagine.
Lo sono ogni volta che vado in un museo e osservo le opere cercando ritocchi e stuccature prima che il titolo o l'autore.
Lo sono tutte le volte, sempre, che le mie mani toccano la superficie di un'opera (e soffro se non posso farlo) come se attraverso queste mie mani arrivassero risposte prima ancora che attraverso gli occhi.
2 anni e 313 giorni.
Questo per ora è il risultato che interessa al mio Ministero.
Ma io non sono 2 anni e 313 giorni.
Sono 25 anni di opere viste e toccate.
Sono 25 anni, più della metà della mia vita, passate a guardare, curare e rispettare.
Io sono 25 anni di impegno, aggiornamento, pensieri e notti insonni quando capitano interventi apparentemente senza soluzione. Sono viaggi, spostamenti, cantieri, fatica fisica e mentale, sudore, calli alle mani e tagli di bisturi. 
Sono occhi, mani, testa. E soprattutto cuore. 
Agli occhi loro varrò (forse) 307,16 punti.
Ma agli occhi miei, dentro questo cuore che sempre si entusiasma quando arriva un'opera in laboratorio, valgo una vita di aspettative realizzate. 

Io SONO una restauratrice."

Non sono parole mie, ma di una collega, nella quale mi ritrovo pienamente, anche se l'età è diversa e il settore di competenza, così come piace suddividerci, differente. 
Uguali passioni e sentimenti.

Io SONO una restauratrice

lunedì 14 settembre 2015

la tutela dei beni librari torna allo Stato

In questi giorni di riapertura Bando "riconoscimento del titolo di restauratore" e relativo completamento dei documenti atti a certificare il mio lavoro, ho scoperto che ad agosto è stata varata una nuova legge, che ha disposto il "ritorno" allo Stato delle Soprintendenze ai beni librari, delegate alle Regioni nel 1972.

 A queste Soprintendenze è affidata la tutela del patrimonio librario non statale, quindi una fetta assai cospicua dei beni librari e a stampa italiani e dunque tutti i provvedimenti relativi alle autorizzazioni dei prestiti in occasione di mostre, degli interventi di restauro ecc. Nulla si sa sui modi e i tempi di questo rientro di competenze, di certo non prevedo nulla di buono. Già le Soprintendenza ministeriali sono oberate di tante incombenze, alle quali non riescono a star dietro, causa la spending review e il blocco delle assunzioni, aggiungere altri oneri non è di certo d'aiuto.

Poveri noi....

sabato 12 settembre 2015

la profondità di un'acquaforte


un foglio di carta
una matrice metallica 
un torchio calcografico
un'opera grafica svela tutta la sua profondità