giovedì 16 maggio 2013

FRAMMENTI DEL GIAPPONE TRADIZIONALE, negli scatti di KARMEN CORAK

COME SEMPRE DIVULGO.....COME SEMPRE NON RIUSCIRO' A VEDERE LA MOSTRA....ASPETTO IL SUO APPRODO A BRESCIA!

"I frammenti del Giappone tradizionale  di  Karmen  Corak  descrivono  un  universo  che  offre  una  ricercata  unità complessiva, pur soggiacendo alle dovizie di particolari, con cui indicare la mutevolezza dell’incessante divenire.
La sua indagine intende esprimere la vera essenza della natura, attraverso quei dettagli che nascondono sempre l’inesprimibile. Immagini intese come tracce di memoria, perché contengono un significato più profondo, che impone una digressione sulla vita culturale e spirituale dei giapponesi. Il suo è un viaggio visivo che si confonde con la forza del segno, allusivo ed evocatore, di un codice simbolico. Penetra dentro il mondo giapponese, che ama per carpire l'essenzialità del wabi sabi, quella capacità dell’uomo di riprodurre la complessa semplicità della natura: è un'esperienza artistica che è sempre in continuo mutamento, la riproduzione di un’armonia estetica ma profondamente umana. La forza del simbolo permette cosi di andare al di là della percezione sensoriale per
cogliere il vigore  del suo profondo valore universale.  Wabi sabi è tendenza verso la perfezione che passa attraverso il culto dell'imperfezione, perché, per i giapponesi, la bellezza assoluta coincide con il senso della caducità. Karmen Corak, da osservatrice privilegiata, cerca di rievocare i cardini del pensiero estetico del Giappone antico che le sue immagini inseguono con naturalezza. “È come una sera d'autunno, sotto una distesa incolore di cielo in silenzio. In qualche modo, come se per qualche motivo che dovremmo essere in grado di ricordare, lacrime scendono incontrollabili” (Kamo no Chōmei , Hōjōki, Ricordi della mia capanna, 1212)                                     Marco Meccarelli

Le fotografie sono stampate su washi, carta giapponese realizzata da maestri cartai Futoshi Umeda e Masao Seki."

lunedì 13 maggio 2013

è uscito CHARTA N. 127 - con il mio articolo!


Ultimo numero

Numero 127
 
 
Voci e ricordi di pellegrini e viaggiatori verso Gerusalemme di Alessandro Tedesco.
Da sempre l’uomo è attratto da ciò che è estraneo alla sua quotidianità; attrazione, questa, legata spesso alla paura: preoccupazione per quello che potrà incontrare lungo il percorso allontanandosi dalla dimensione conosciuta e timore reverenziale per ciò che lo attende al termine del cammino.

Un secolo di “nigrizia” pubblicitaria tra sorrisi e pregiudizi di Michele Rapisarda.
Ci sono argomenti iconografici curiosi e affascinanti, di cui non è sempre facile dare una lettura storica e al tempo stesso “politicamente corretta”. I “mori” come simbolo esotico erano già presenti nelle insegne commerciali (blackmoor’s head e black boy) dell’Inghilterra del xviii secolo (Ambrose Heal “Sign-boards of Old London shops”, Portman Books, London, 1988). Un’usanza destinata ad avere fortuna anche in Italia se, ancora nel 1848, Paolo Bonomi, commerciante di “ogni sorte di panni…” in Milano, stampava sulla sua carta intestata l’insegna del moro, con turbante e pennacchio.

L’autoritratto involontario di un protagonista di mezzo secolo breve di Alessandro Scarsella.
Si tratta di una specie di agenda-promemoria redatta a trama fitta che occupa ,seguendo la cronologia di ogni anno,il cinquantennio 1896-1946. L’impianto sembra obbedire, riga su riga e una pagina dopo l’altra a un disegno quasi intimistico, nella misura in cui vi si  intrecciano il destino privato della prima persona alla tragedia sovraindividuale del suo tempo,e fino alla svolta epocale del ’46 che cancellerà l’ordinamento monarchico dello stato italiano.

Le collane della “Grande Sansoni” fra tradizione e book design di Mauro Chiabrando. 
Dicevano i latini: nomen omen. Nel caso di Giulio Cesare Sansoni, fondatore dell’omonima casa editrice fiorentina nel 1873, nel nome c’erano tutti i presagi di straordinarie imprese.

Eneidi figurate dei secoli XVI e XVII di Ferruccio D’Angeli e Raffaele D’Angeli.
Ci occupiamo qui dell’Eneide che fa parte dell’Opera Omnia di Virgilio, illustrata sotto la direzione di Sebastian Brant, e accenniamo ad alcune altre edizioni dell’Eneide, figurate e non, tra le innumerevoli stampate in Europa nei secoli XVI e XVII.

Willam Nicholson, grande print-maker vittoriano di Santo Alligo. 
Magnifico ritrattista, straordinario pittore di nature morte e personalissimo paesaggista William Nicholson deve la sua fama internazionale a un pugno di volumi pubblicati dal 1898 al 1902.

Piatti e ricette del giallo italiano contemporaneo di Loris Rambelli.  In Italia, l’idea di abbinare la narrativa poliziesca al cibo fu lanciata in un originale convegno dal titolo Il delitto è servito, tenutosi a Piombino il 15 maggio 1993, organizzato dalla Coop Toscana Lazio e dalla rivista “Nuovo Consumo”. Gli atti, Crimini di gola. Il cibo nella letteratura gialla, con interventi di scrittori, critici, persino di un noto docente universitario esperto di storia e cultura dell’alimentazione, vennero pubblicati nel dicembre 1994.

Le xilografie di Robert Louis Stevenson e la Davos Press di Edoardo Fontana.  Gli Stevenson, Robert Louis la moglie Frances Matilda Van de Grift (Fanny) con il figlio avuto dal precedente marito, Samuel Lloyd Osbourne, giunsero a Davos-Platz il 18 di ottobre del 1881…  Robert Louis non se la passava bene per gli standard borghesi dell’epoca… Lloyd aveva una devozione e un amore sviscerati per il patrigno… Con la risoluzione che solo l’entusiasmo per una vita piena di futuro può concedere decise che sarebbe stata la tipografia a rendere meno povera la sua famiglia.

Due stampe di Jean-Auguste-Dominique Ingres di Licia Zorzella.  L’artista è conosciuto principalmente come pittore, attivo in Francia in pieno periodo Romantico; allievo di Jacques-Louis David, ne seguì lo storicismo neoclassicista, sino al suo avvento a Roma, dove poté vedere l’arte Rinascimentale italiana.

Ultima Thule.  Nel regno dei cannibali di Piero Falchetta

domenica 5 maggio 2013

il mondo dell'arte su Radio3

alle 11:20 la trasmissione A3 di Radio3 tratterà del libro, come espressione artistica, a celebrazione
di oltre 500 anni d'età.....un vecchietto che porta benissimo i suoi anni: in continua evoluzione da primordiale contenitore di nozioni, a indipendente oggetto d'arte.

giovedì 2 maggio 2013

Aspettare è ancora un’occupazione.
È non aspettar niente che è terribile.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere

domenica 28 aprile 2013

Pazienza.....santa? mah....


in molti vedono in me una caratteristica entro cui. invece, io non mi ci riconosco per nulla: LA PAZIENZA.

così' ne ho cercato il significato per indagare la questione, visto che io ho un'idea tutta mia su tale attitudine:



pazienza

[pa-zièn-za]

s.f.

1 Virtù di chi sopporta, anche a lungo, i mali, le avversità, le noie con serenità, rassegnazione, comprensione, tolleranza:avere, non avere p.; molta, infinita, poca p.; soffrire con p.;c'è voluta tutta la mia p.
‖ Qualità di chi sa attendere senza insofferenza: non ha avuto la p. di aspettare; armarsi di santa p.
‖ Abbia pazienza, abbia la pazienza, formula di cortesia, di scusa o di esortazione: abbia p., non l'ho fatto apposta;abbia p., mi ascolti; abbia la p. di attendere in anticamera
‖ Far perdere, far scappare la pazienza a qualcuno, irritarlo
‖ La pazienza di Giobbe, proverbiale perché infinita
‖ Pazienza!, espressione di rassegnazione: p., aspetterò; se non l'avesse saputo, p., ma gliel'avevo ripetuto proprio poco fa
‖ Una pazienza da santo, molto grande
2 estens. Tenacia; qualità di chi attende a qualcosa con perseveranza, calma, precisione e abilità: lavoro che richiede p.; ci vogliono anni di studio e di p.
‖ Giochi di pazienza certosina, precisi, calmi e meticolosi
‖ SIN. meticolosità
6 ant. Patimento, pena, sofferenza

Tra le varie accezioni direi che scarto la remissivita' e il patimento, altre mi sono piu' congeniali, come la tenacia, la perseveranza e l'autocontrollo (che e' piu' "dimenticare temporaneamente")

In realta' credo che l'essere pazienti, in senso negativo e di soppportazione verso qualcosa, e' direttamente proporzionale a quanto questa situazione ti infastidisca, non sia con te in sintonia, pertanto devi sforzarti per viverla. Quando si tratta di un'attivita' o un sentimento a te affine, invece, la risoluzione, per quanto lunga possa essere, e' normalita', godimento e realizzazione. Ad esempio odio fare i puzzle, mi snerva dover cercare e provare centinaia di pezzi a comporre un'immagine, getto la spugna dopo dieci minuti; d'altra parte, invece, posso passare delle ore senza accorgermene per ricomporre una stampa in frantumi....non si tratta in fondo dello stesso procedimento? eppure nel primo caso sono impaziente ed intollerante, nel secondo tranquilla e rilassata....

Personalmente percepisco che: "Pazienza si ha quando si e' di fronte ad un'attivita o un'attesa che non ci appartiene e della quale siamo disinteressati..."

mercoledì 24 aprile 2013

pulitura a secco

questo rappresenta bene la mia teoria per cui "una buona pulitura a secco risolve già molti problemi...."


martedì 23 aprile 2013

Charta maggio 2013 - piccole e grandi soddisfazioni crescono

Finalmente sul prossimo numero di Charta, rivista di antiquariato, collezionismo e mercato del materiale cartaceo, esce il mio articolo annunciato la sorsa estate.....ieri ne ho ricevuto la bozza...ora aspetto il recapito della rivista :-)

Al momento il titolo scelto dalla redazione e' "Coppia Romantica ristabilita", spero ne trovino uno migliore, mi fa tanto film del pomeriggio di Canale 5; sono loro gli editor ed io non sono famosa per trovare spot accattivanti, pero'......

Il tema del testo e' il restauro di una coppia di litografie di Jean-Auguste Ingres, raffiguranti appunto una donna e un uomo, con problemi di conservazione sfociati in formazione di foxing, smarginatura, deposito di polvere e applicazione di materiali inadatti.....cosa ho fatto e come sono venuti? tra poco Charta e' in vendita ;-) cercatela! Attenzione: non si trova in edicola, ma in specifiche librerie, di seguito il link dove acquistarla http://www.rivistacharta.it/dove-acquistare/

Nel frattempo Aspetto con impazienza l'uscita; e' sempre emozionante vedere il proprio nome e cognome comparire sulla carta stampata: Piccole e grandi soddisfazioni crescono

sabato 20 aprile 2013

IDROGEL a base di p(HEMA)/PVP

Sto rientrando ora dall'incontro di studio, organizzato dal Comune di Bergamo, FAI e biblioteca civica: "I GLOBI DI VINCENZO MARIA CORONELLI, TRA SCIENZA, ARTE E RESTAURO", in relazione all'avvio delle operazioni di salvaguardia del mappamondo celeste, appartenente alla biblioteca stessa.
Ho ovviamente apprezzato la trattazione storico-iconografica dei primi interventi, così come gli approfondimenti scientifici e l'esposizione della restauratrice Lucia Dori, che hanno dato maggiore completezza all'incontro di ottobre, in cui veniva presentata l'azione sul globo terracqueo, ma l'ultimo intervento e' stato quello che piu' ho apprezzato.
Giovanna Poggi e Joana Domingues, giovani ricercatrici del CSGI* , hanno infatti parlato del prodotto impiegato per la rimozione del vinavil, tenace e degradante collante presente sul mappamondo restaurato. Ricordo che, a seguito della precedente conferenza, ero tornata  curiosa e al tempo stesso infastidita per la mancata definizione del gel rigido usato per la pulitura, avendo attribuito questa omissione di informazione all'atteggiamento omertoso e misterioso del passato, relativamente alla divulgazione di materiali e metodi. (il famoso segreto di bottega!). Quanto mi sbagliavo!!!! Probabilmente la scelta di non entrare nello specifico era stata semplicemente dettata da una taglio meno scientifico dell'argomento, per la presenza di un'assemblea più popolare.
Comunque oggi mi e' stato svelato il segreto :-) Si tratta di una interessante sostanza in via di sperimentazione: un gel rigido sintetizzato nel laboratorio di Firenze dove le due ricercatrici operano. IDROGEL e' a base di polidrossietilmetacrilato e polivinilpirollidone, e, da quanto mostrato, sembrerebbe essere molto piu' efficace e controllabile rispetto ai gel che conosco (AGAR-AGAR, GELLANO, FITAGEL). Infatti, oltre a rilasciare l'umidità e il tensiottivo/miscela di solventi con cui e' preparato, funziona da materiale assorbente, inoltre, non rilascia sostanze da dover rimuovere in seconda battuta. I test che ci sono stati presentati e il risultato sul globo di Coronelli sono entusiasmanti....peccato al momento sia solo in sperimentazione e chissà' quando verra' commercializzato. La cosa bella e' che le ricercatrici si sono rese disponibili per usarci come cavie....ora i deve trovare qualche opera disgraziata su cui provare.....
*CSGI - consorzio per lo Sviluppo dei Sistemi a Grande Interfase - dipartimento di Chimica,  Università degli studi di Firenze

mercoledì 17 aprile 2013

Incontro di studio sui GLOBI di Coronelli (BG)


I Globi di Vincenzo Maria Coronelli 
tra scienza, arte e restauro 

Venerdì 19 aprile 2013, ore 15.00-18.00 Biblioteca Civica Angelo Mai – Bergamo, Atrio scamozziano

Interventi
Coordina: Maria Elisabetta Manca Biblioteca Civica Angelo Mai
e Archivi storici comunali

Tra Parigi e Venezia:
I Globi di Vincenzo Coronelli
Marica Milanesi (Università degli Studi di Pavia)

Il mito nel cielo: i globi Coronelli
e la tradizione iconografica
Sonia Maffei (Università degli Studi di Bergamo) 

Prassi e tecnologia nel restauro: confronto tra gli esperti.
Il globo Mai e il suo restauro: molte domande....alcune risposte.
Lucia Dori (L’officina del restauro, Firenze)

I materiali pittorici di Coronelli: l'apporto delle analisi non invasive Gianluca Poldi, (Dipartimento di Lettere e Filosofia e Centro d'Ateneo delle Arti Visive (CAV), Università degli Studi di Bergamo)

Nanomateriali innovativi per la conservazione dei beni culturali .Idrogel ad alta ritenzione per la pulitura di opere d’arte: l’intervento sul Globo Terrestre della Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo
Giovanna Poggi, - Joana Domingues
(CSGI, Consorzio per lo Sviluppo dei Sistemi a Grande Interfase – Dipartimento di Chimica, Università degli Studi di Firenze)


Ore 18.00
Visita ai Globi
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 Ero già stata alla presentazione del restauro
venerdì non mi faccio scappare l'approfondimento,
soprattutto quando chi mi ha invitato è LUCIA DORI

:-)