In questi giorni l'argomento sulla bocca di tutti è legato al QUORUM raggiunto agli ultimi referendum, ed alla schiacciante vittoria dei SI, era dal 1995 che non si superava il fantomatico 50%+1 d'affluenza ai seggi rispetto al totale del diritto al voto....
finalmente la gente si è mossa per decidere del suo futuro, dell'avvenire dei suoi figli e della sua Nazione.
E pensare che la x tracciata da ciascuno, dal 1946, è affidata al segno lasciato da una
MATITA O_O???
Immagino che si sappia non si tratti di un comune lapis, ma di un prodotto chimico non sabotabile attraverso cancellature fisiche o trattamenti chimici, costituito da methyl violet, o più genericamente da aniline e pigmenti. Tutti questi sono cioè prodotti solubili all'acqua e a diversi solventi, nonchè immuni alla gomme da cancellare.
Nel restauro di opere d'arte su carta, e soprattutto dei documenti d'archivio è molto facile entrare in contatto con scritte eseguite con matita copiativa. E' necessario riconoscerla per poter eseguire i giusti trattamenti atti a mantenerla integra e non modificarne l'aspetto.
Su questa se è possibile attuare una puntigliosa pulitura a secco della superficie, non è il caso di impiegare alcun trattamento ad umido, se non previo fissaggio del tratto con sostanze adatte (ad esempio ciclododecano dato a spruzzo e mesithol)...altrimenti ecco cosa succede:
sull'asse delle ordinate (1-13): diverse tipologie di matite copiative
sull'asse delle ascisse (a-h): diverse tipologie di trattamenti =
a) contral per 5 minuti;
b) bagno in tolouene per 5 minuti;
c) bagno in acetono per 5 minuti;
d) bagno in etanolo per 5 minuti;
e) bagno acquoso per 5 minuti
f) camera d'umidificazione per 1 ora
g) azione vigorosa con gomma di vinile Faber Castell n.7092;
h) azione vigorosa con gomma morbida Faber Castell Design ArtGum
se qualcuno aveva dubbi sulla veridicità del responso dello scrutinio finale, almeno in questo senso non ci sono mai brogli!