mercoledì 15 settembre 2010

HAPPY BIRTHDAY AGATHA


BUON COMPLEANNO AGATHA CRISTIE!
Anche Google festeggia la sua nascita con un doodle personalizzato!
Per chi come me ha passato giornate intere cibandosi dei suoi racconti,
non può che essere affascinato dall'ambientazione del logo,
riconoscendo da subito POIROT, con gli inconfodibili baffetti e la bombetta...
e immaginandone il panciotto rigonfio a causa dei bei noti vizi culinari!
Il cicciotto ispettore belga è accompagnato come sempre dal suo alter ego:
Hastings, il secco uomo coi baffetti che cela la L...
Mi piace che abbiano preferito Poirot a Miss Marple,
anche per me è così....
nel mio immaginario, infatti, la vedo ora come una vecchietta
impicciona e pure menagramo: come accade a Jessica Fletcher,
quando c'è in giro lei qualcuno ci lascia le penne....non la inviterei di certo a cena!!!
Invece Hercul...che spasso!
Anche se il mio libro preferito di Agatha Cristie è:
DIECI PICCOLI INDIANI, 1939
uno dei rari casi in cui non sono presenti nè l'uno nè l'altra figura.
E' un testo incalzante e ben scritto,
che tieni il lettore incollato,
sarà il fil rouge della filastrocca ad aiutare, non so...
ma a quanto pare siamo stati in tanti ad amarlo, visto che
con il suo sensazionale record di 110 milioni di copie,
è considerato il libro giallo più venduto in assoluto,
e si è pertanto piazzato all'undicesimo posto nella classifica dei best-seller
con più incassi della storia.
So cosa leggerò stanotte...
Auguri Agatha!

martedì 14 settembre 2010

GIORNATE DEL RESTAURO A SARZANA

Sarzana 10-12 settembre 2010

11.09.2010

Questa è stata l'estate di Sarzana...la freccia della Versilia mi ha fermata nella caratteristica cittadina ligure ben 2 volte, mentre altre due volte l'ho vista solo dal finestrino, se penso che non c'ero praticamente mai stata...

Sto giro sono stata ospitata dalla Fortezza Firmafede, sede delle Giornate del Restauro, interessante sequel di conferenze sul restauro e la conservazione, dove varie tematiche a me care sono state trattate....dalla figura del restauratore (delineandone un azzeccato profilo psicologico), all'intervento sull'opera d'arte su carta. Si è capito che l'organizzatrice del circo è specializzata in questo settore, proprio grazie a due interventi mirati alla scoperta di tecniche specifiche per questo materiale. (EVVIVA!!!!)
Oltre alla ricca occasione per confrontarsi con colleghi, c'è stato anche modo di incappare in vecchie conoscenze e macchiette caratterizzanti la mia formazione con i loro "SEGRETI DEL RESTAURATORE" che "te devo fa' vede" (....dimostrandosi poi banalità....)

Giornata piena e soddisfaciente in un contesto atemporale, posto migliore per chi ne combatte le insidie....sole e caldo per un finale di un'estate che si è fatta desiderare...

A RICORDO DELLA GIORNATA:
Damosce 'n bacio
Ciclododecano
Associazione

sabato 4 settembre 2010

CARTA+CARTA=CARTA







Dall'incontro di





una CARTAIA,





un INCISORE,





e una RESTAURATRICE;










dalla comune passione per la CARTA,





è nata una giornata





dedicata a questo materiale:















CARTA + CARTA = CARTA




"dal fare al conservare"










domenica 05/09/2010



presso spazio Overseas,



via Carini 4/b, Brescia









domenica 26/09/2010



presso Palazzo Cigola Martinoni,



via Roma, 19 - Cigole (Brescia)





in collaborazione con:



RAIS - centro per la valorizzazione del rurale e del gioco storico;






FONDAZIONE PIANURA PADANA - Territorio e tradizione










apertura dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00




gli incontri si suddividono in tre momenti,



alle 11.30, alle 16.00 e alle 18.00,



in cui si mostreranno le varie tecniche.











i protagonisti, oltra la CARTA, sono:

- LA SALAMANDRA, di ANTONELLA FANNI, autodidatta, produce carta da oltre 20 anni, seguendo la tecnica antica. Si avvale dell'impiego di pola di cotone e cellulosa dispersa in tinozze di acqua. Attiva in laboratori didattici per le scuole primarie, insegna ai bambini l'arte di formare a mano i fogli di carta. Dopo anni di mercati d'artigianato, fra cui Bienno e Cartacante, da due anni ha aperto una rivendita in centro dove, oltre ai fogli, si possono trovare altri prodotti da lei confezionati;


- LUCIANO PEA - diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera, insegna incisione e tecniche pittoriche alla Libera Accademia di Belle Arti (L.A.B.A.) di Brescia. Attivo con esposizioni in ambito nazionale dalla fine degli anni '80, ha partecipato ad esposizioni internazionali. Pittore e incisore, legato alle tecniche della tradizione pittorica e calcografica.

ed infine io...

- LICIA ZORZELLA - si diploma agli Istituto S. Paola di Mantova con la qualifica di "Operatore alla conservazione e controllo di opere d'arte" nel settore decorazione murario-architettoniche e materiali lapidei, e successivamente alla scuola professionale regionale per la Valorizzazione dei Benni Culturali Enaip di Botticino (BS) con la qualifica di "Restauratore d'opera d'arte su carta e pergamena non legata". Avvalendosi di oltre un decennale di esperienza nel mondo della conservazione e del restauro di opere d'arte, da Marzo 2010 ha dato vita al nuovo studio "Frammenti di carta", laboratorio specializzato nella cura e nella salvaguardia di manufatti cartacei.








giovedì 29 luglio 2010

questioni di NASO

un amico mi ha girato questo interessante articolo:



E' vero che la carta ha una sua fragranza e annusandola puoi capirne lo stato, ma che emeriti studiosi siano riusciti a scomporne l'odore nei componenti degradanti che la caratterizzano, mi sembra però più che scienza, fantascienza; giusto la notizia "gossip" per la canicola estiva. Non vorrei che questi cervelloni si siano fatti prendere un po' troppo da Suskind e dal suo "Profumo": se a Londra iniziano degli efferati omicidi bisognerà quindi preoccuparsi!

Al di là di tutto sarebbe bello poter fare delle analisi non invasive alle opere...soprattutto che tali studi potessero essere poco costosi e accessibili...questa non sarebbe fantascienza ma una favola. Purtroppo per chi come me ha un laboratorio privato, quanto è legato a innovazione, analisi e ricerca è un lusso che va a discapito di altre cose ben più futili...solitamente il mio shopping convulso e sfrenato avviene in un ingrosso di prodotti di restauro piuttosto che nella boutique all'ultima moda! Ben venga però che se ne parli e che negli istituti si faccia ricerca anche sulla carta, cenerentola dei supporti per l'arte....

giovedì 22 luglio 2010

IL NAVIGATORE...

Oggi su e giù per Milano...che fortuna...non amo questa città, con lei è un continuo litigio sottoforma di disorientamento. Qualcuno un tempo mi parlò di un libro di Umberto Eco in cui si spiega la causa della vertigine dell'ignaro autista che s'addentra per le sue vie, ma non ne ricordo il titolo, pur essendone vittima conclamata...negli anni ho cercato di addomesticarla, imparando le tre strade che mi serve percorrere per giungere alla meta e poi, la svolta: IL NAVIGATORE.
Ora tutto mi è più vicino ed è facile passare in poco tempo da un luogo all'altro della grande e caotica città senza sbagliarsi, pur modificando sempre il percorso (attività che io adoro). Peccato però che l'attenzione sia focalizzata su quel piccolo e asettico visore applicato al parabrezza: il tutto viene disperso, non si vede più l'esterno, e si perde l'interscambio con l'ambiente circostante. Ogni cosa, spazio, colore, edificio, piazza, fontana, negozio, albero scompare e tutto si semplifica in un immagine virtuale, senza riferimenti, piatta e insapore....
...tutto sommato forse era meglio continuare a perdersi....
peccato che in questa società, ove il tempo è denaro non è permesso divagare, ma solo "navigare" a vista...

mercoledì 21 luglio 2010

PULITURA A SECCO E....

In queste calde giornate di luglio cosa c'è di meglio se non dedicarsi alla pulizia a secco di un'intera biblioteca nobiliare?!?!?!? inteminabili ore a sgommare dorsi, coperte e tagli, con la canicola estiva e il canto delle cicale come colonna sonora....



La mente non può che viaggiare nella selva di titoli, decine e decine di storie lette e non, racconti di famiglia, narrazioni di gusti individuali, collezioni e studi....poi sistemando una pila di volumi un ricordo prevale su tutto e diviene un tarlo da sedare....



e così inizio freneticamente a leggere dorsi e a sistemarli come meglio posso: i titoli a mia disposizione, trattandosi della sezione dedicata ai bambini e fanciulli, non sono dei più elevati e poi il tempo a disposizione per la "ricreazione" e per poter divagare non è molto, ma qualcosa ottengo, un viaggio immaginario e un po' fantastico in attesa delle vacanze:







questa pratica ha un nome specifico, si chiama:
POESIA DORSALE

cit. "Mettere dei libri uno sopra l'altro in modo che i titoli si concatenino fino a formare dei versi....si chiama così perchè nasce dai dorsi dei libri non dai titoli.

E' un'arte visiva ed istantanea, nata dall'idea da Silvano Belloni, un graphic designer e fotografo, che come me un giorno contemplando uno scaffale pieno di libri ammucchiati ha visto in questi il formarsi di frasi dal senso compiuto e dal sapore atemporale.


E' un 'attività piacevole e stimolante, se non altro per fare un po' di ordine tra i propri libri e magari rimettersi a leggerne qualcuno,
la mia prova è un po' raffazzonata, ma si possono ottenere favolose poesie, ad esempio:





googlate e ne troverete delle belle....e poi posate l'attenzione sulla vostra libreria, non potrete che innamorarvene....






mercoledì 14 luglio 2010

LO ZEN E L'ARTE DEL DISCIALBO

Penso di aver frequentato il mondo del restauro di affreschi quel poco da pensare che discialbare sia una disciplina meditativa e rilassante, tanto quanto lo è la mia amata rintelatura.... l'anno scorso, in questo periodo mi ero pure esibita in una perfomance ad essa legata e che così descrivevo:

DISCIALBO: roviniamolo: DI - SCIALBO

SCIALBO= per definizione è quello strato di tempera, generalmente calce spenta, steso su pareti affrescate per lo più al fine di ingienizzare ambienti impiegati come lazareti in periodi epidemici E comunemente "dare una mano di bianco" per ripulire e illuminare gli spazi.

DISCIALBARE non è banalmente "rimuovere lo strato di scialbo"...
DISCIALBARE è un viaggio
DISCIALBARE è un percorso
DISCIALBARE è la lenta scoperta di nuovi racconti
DISCIALBARE è la consapevolezza celata da un sottile velo coprente,
uno strato di colore abbastanza spesso però per trasformarsi da purezza e pulizia,
a velo, nascondiglio, scrigno...
La rimozione dello scialbo è un momento di raccoglimento, in cui l'atto è scandito dalla dualità perchè è al momento stesso
smania e controllo
forza e delicatezza
luce ed ombra
sole e luna

Non si conosce cosa ci sia sotto
Solo dopo un lavoro meticoloso e puntuale si arriva al rapimento,
alla vera natura dell'opera

sorpresa di un mondo nascosto

una nuova storia

SCIALBO DISCIALBO...
STANZA ISTANZA

martedì 13 luglio 2010

LO ZEN E L'ARTE DI PREPARARE RINTELATURE

In questi giorni mi sono nuovamente calata in uno dei processi che più amo: la rintelatura.



La rintelatura consiste nell'applicazione di una tela al verso dell'opera e viene effettuata per dare maggiore consistenza e condizionare il manufatto; normalmente viene impiegata per oggetti di “grande formato”, ossia per quelle opere le cui dimensioni sono maggiori rispetto a quelle dei cartoni preposti per la conservazione. I manufatti così trattati possono essere tranquillamente tensionati su telai in legno o acciaio o arrotolati su tubi di P.V.C ricoperti da un foglio di carta permanente o carta barriere (100% cotone anacida e con riserva alcalina).



Tela e carta però si mettono in equilibrio in maniera inversa con l'ambiente in cui sono riposte: all'innalzarsi dell'umidità relativa la carta si rilassa aumentando le sue dimensioni, mentre, all'opposto, la tela si contrae restringedosi. Il contatto diretto con i due materiali è quindi deleterio e, in questo caso, è l'opera ad avere la sorte peggiore, perchè meno resistente. Non a caso le stampe incollate su tela e montate su telaio sono solitemente caratterizzate da ampi strappi e lacerazioni.



Per ovviare a questo incoveniente, e rendere il supporto della tela adatto alla conservazione di opere d'arte su carta, si prepara la superficie applicando su di essa uno strato di carta giapponese. Questo diviene un cuscinetto che rende la tela più simile alla carta e ne mitiga i movimenti, cosicchè il sistema diventi stabile e nel tempo sicuro.



La preparazione della tela è per me una sorta di giardino zen...oltre a rilassarmi, permette di centrarmi e concentrarmi.



Ha in sè diversi aspetti:



lo sfogo fisico: nel tendere la tela e fissarla alla parete con la spara punti;

la pozione magica: nel versare e nel mescolare le colle;


la calibrazione dei movimenti: nel taglio dei fogli e nel gesto sugli stessi, poichè al passaggio del pennello divengono umidi e fragili.


la concentrazione e i contatto con se stessi - la respirazione -: nell'applicare giustamente sovrapposti i fogli carichi di colla pronti a rompersi a causa del peso che portano, tanto fragili per cui un gesto sbagliato, un soffio o un pensiero di traverso possono distruggerli. Infine nel passaggio del pannello giapponese e della stecca d'osso minuzioso e dosato ad ottenere una superficie omogenea e completamente adesa....
la rintelatura insomma è una sorta di training del maestro Miyagi in Karate Kid... In effetti il modo di tagliar i fogli, di stendere la colla e di far aderire i pezzi alla tela è desunto dalla tecnica giapponese di costruzione dei Karibari (pannelli mobili)...



metti la cera...togli la cera