giovedì 22 febbraio 2018

Restauro fai da te, no professionista? Ahi ahi ahi

Forse, e dico forse, il compenso di un restauratore è troppo elevato, paragonato ai valori commerciali di tanti oggetti su cui interviene.  Mai però viene considerato il valore storico-documentale e personale degli stessi, spesso inestimabile e soprattutto non si pensa a quanto tempo, fatica, energia, impegno si metta nel diventare ed essere un professionista. 

"Se credi io costi molto,  Non sai quanto ti costerà poi un lavoro sbagliato".

Nel caso dei diari di Cavour la perdita è molta.

mercoledì 14 febbraio 2018

San Valentino

"Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona" (Dante Alighieri).

L'amore nelle pagine miniate dei codici medievali.

lunedì 29 gennaio 2018

Resilienza

Cos'è davvero la RESILIENZA?

Se ne parla tanto ed è una competenza molto importante non solo per noi persone altamente sensibili. Ma cos'è davvero?
Non confondiamo resilienza con resistenza.

Resistenza deriva da re-sistere, (fermare indietro) e significa fermare respingendo, non cedere ad una forza.

Resilienza viene da re-silire (saltare, fare balzi, zampillare) col significato immediato di saltare indietro, ritornare in fretta, rimbalzare. Ci da subito un’immagine di intenzione vibrante, di vitalità, di movimento, di elasticità, di dinamica flessibilità. E anche altro: c’è una forza, certo, che però viene usata non “contro qualcosa” ma “per sé stessi”.

Resistere è chiudersi di fronte alle esperienze, irrigidirsi, opporsi, contrastare, difendersi, sopportare. E, facilmente, spezzarsi.

Avere resilienza è restare aperti, fiduciosi, flessibili, dinamici, determinati, vitali nonostante tutto e tornare naturalmente in equilibrio dopo ogni colpo, senza frammentarsi. E la resilienza si può imparare

sabato 20 gennaio 2018

Triste riassunto

Dopo 18 anni dalla definizione della figura professionale cui sono affidati gli interventi di conservazione del patrimonio storico artistico della Nazione, il Ministero ha disposto l’ennesima proroga del procedimento di attribuzione

della qualifica di Restauratore senza neanche fissare una vera data…. che può slittare di 60 giorni rispetto alla piena operatività di una commissione istituita oltre due anni fa. Di una commissione, dunque, al momento non ancora pienamente operativa!

Ricostruzione della scandalosa cronistoria:

–  Nel 2000 si individuano – per la prima volta – con un decreto (il D.M. 294/2000, poi 420/2001) i requisiti dei soggetti che possono essere riconosciuti quali Restauratori di beni culturali italiani.–  Nel 2004 il Codice dei beni culturali (d.lgs. 42/2004) conferma i requisiti dettati dal decreto del 2000.–  Nel 2006 le modifiche apportate al Codice dei beni culturali dispongono che venga attuato un procedimento di verifica dei requisiti e di attribuzione della qualifica di Restauratore attraverso la formazione di un elenco da tenersi presso il Ministero.–  Nel 2009 viene pubblicato il bando di qualifica ed avviata la procedura.–  Nel frattempo, sempre nel 2009, vengono pubblicati il decreto DM 86/2009, con il quale si delinea in maniera esaustiva il profilo professionale e le attività caratterizzanti e il DI 87/2009, che ne traccia il percorso formativo a ciclo unico quinquennale di livello universitario.–  Nel 2009 prende avvio, dunque, la nuova formazione di Restauratore senza che sia prima stata conclusa la fase transitoria.–  Nel 2010 un giorno prima della scadenza dell’invio telematico di tutta la documentazione (inoltrata da quasi tutti gli interessati) il procedimento di qualifica viene sospeso per procedere alla modifica della norma.–  A gennaio 2013 viene varata la modifica alla norma disponendo la conclusione del procedimento entro il 30 giugno 2015.–  A Maggio 2015 una circolare del Segretario Generale del Ministero dispone che “nelle more del completamento della procedura e dell’istituzione dell’elenco”[..] “i soggetti in possesso dei requisiti di legge possono proseguire lo svolgimento delle attività lavorative e professionali”.–  A giugno 2015 viene pubblicato il nuovo bando di qualifica.–  A novembre 2015 viene nominata la commissione di verifica che ha tempo 6 mesi, salvo proroga di 2 mesi.–  A maggio 2016 ultimo giorno utile viene disposta, con un avviso, la proroga di ulteriori 2 mesi (scadenza ultima il 31.07.2016.)–  Nel frattempo il 19 maggio 2016 viene pubblicato un bando di selezione per funzionari al Ministero che prevede anche la figura di Restauratore di beni culturali in possesso di qualifica.

–  Il 21 luglio 2016 viene pubblicato un elenco parziale per consentire ai diplomati delle scuole Ministeriali SAF di partecipazione al concorso di funzionari.–  Il 29 luglio 2016 (DD 79/2016) viene resa nota una nuova proroga di 12 mesi, ovvero la nuova scadenza al 30.06 2017.–  Ad agosto 2016 vengono presentati ricorsi contro l’elenco parziale che verrà prima sospeso e poi nel 2017 ritirato.–  Il 14 febbraio 2017 (DD 3/2017) viene modificata la commissione.–  Al 30.06.2017 (DD 62/2017) viene disposta una modifica della commissione e nuova proroga dei lavori di ulteriori 6 mesi, ovvero con scadenza al 31.12.2017.–  L’11.10.2017 (DD 150/2017) viene modificata/integrata la commissione.–  Il 24.10 2017 (DD 159/2017) viene modificata/integrata la commissione.–  Il 12.12.2017 (DD220/2017) viene modificata/integrata la commissione con nuova proroga apparentemente di 3 mesi, ovvero la commissione dovrebbe terminare i lavori entro il 31. 03. 2018 …..ma si stabilisce anche che “Il termine ultimo potrà ulteriormente essere prorogato e slittare fino a 60 giorni dopo la piena operatività del predetto gruppo di supporto tecnico” che sarà operativo solo quando “VERRANNO INDIVIDUATE LE RELATIVE RISORSE UMANE RICHIESTE”.

In sostanza il fatto che il termine ultimo decorra da quando “verranno individuate le relative risorse umane richieste”…..corrisponde a dire che la data di conclusione del procedimento di qualifica al momento non esiste! ….e questo accade dopo oltre due anni e due mesi dalla sua costituzione, dopo più di 5 anni dalla norma che ne disciplina le innovate modalità, dopo oltre 10 anni dalla legge che ne prevedeva l’attuazione, dopo 18 anni dalla definizione giuridica della figura professionale di Restauratore di beni culturali.

 

 

 

 

 

Antonella Docci, Roberto Della Porta, Francesca Brucculeri, Luigia Gambino, Roberta Sugaroni, Matteo Rossi Doria, Valeria Delle Monica, Maria Paola Bellifiori, Sergio Salvati, Maria Teresa Roccotelli, Katiuscia Chiari, Paola Orsolon, Bruno Giacomelli, Vania Dalla Francesca, Marcella Ghilardi, Cristiana Antonioli, Bruno Giacomelli, Arianna Splendore, Giovanna Conti Giussani, Manola Bernini, Maria Colonna, Cesare Ottaviano.

18 gennaio 2018

sabato 30 dicembre 2017

La Repubblica delle banane

Come un disco rotto la proroga si ripete, con errori di trascrizione, chiara prova di come stanno prendendo a cuore il riconoscimento della qualifica di Restauratore.

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Avvisi/visualizza_asset.html_700252453.html

Ed un altro anno se ne va...

Auguri...

martedì 19 dicembre 2017

Per una nuova pinacoteca

"Come gli uccelli vengono innalzati dalle loro piume e si muovono nell'aria liberamente, così nel corpo l'anima viene sollevata attraverso il pensiero e si estende ovunque"

Dopo 9 anni di chiusura la Pinacoteca Tosio Martinengo riaprirà in primavera. Per compiere gli ultimi interventi di manutenzione e restauro delle opere serve anche il nostro aiuto! Puoi fare una piccola donazione presso le biglietterie e i bookshop del Capitolium, di Santa Giulia e del Castello e riceverai in cambio un gadget della campagna “Per una nuova Pinacoteca”. Oppure puoi donare da qui con un bonifico: donate.bresciamusei.com #copiamiefammituo #pinacotecavirale #perunanuovapinacoteca #ultimosforzo #rushfinale #ioamobrescia #cisonoanchio

Fortunato Duranti - Garzette

domenica 17 dicembre 2017

Sulla via delle quattro virtù: lo Zen e la cerimonia de Te

Oggi sono stata alla mia prima cerimonia del Te. Rituale tradizionale che percorre la via delle quattro virtù,  essenza del Te: armonia, rispetto,  purezza e serenità.

"Il Te si beve per dimenticare il frastuono del mondo." (T'ien Yiheng)

martedì 12 dicembre 2017

Convegno "I professionisti dei Beni Culturali: identità e percorsi professionali"

La restauratrice Silvia Mangionello, membro del Direttivo dell'Associazione "La Ragione del Restauro" parteciperà in qualità di relatrice al convegno, nato su iniziativa della Senatrice Michela Montevecchi,

"I professionisti dei Beni Culturali: identità e percorsi professionali"

Lunedì 18 dicembre 2017 ore 10.30
Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro
Piazza Capranica, 72
Roma

Programma

15.00
Saluti e introduzione - Michela Montevecchi, M5S Senato

15.15
L'archeologo in Italia. Una  professione in via di estinzione
Giuliana Galli, Direttore a contratto - Parco Archeologico Appia Antica

15.30
Uno nessuno e centomila. La situazione dei restauratori di Beni Culturali, un paradosso tutto italiano
Silvia Mangionello,  Restauratrice Membro del Direttivo A.R.R.

15.45
Diagnosta di Beni culturali: formazione accademica e accesso alla professione.
Lucinia Speciale,  storica dell'arte

16.00
Professione archivista: criticità e prospettive future
Micaela Procaccia, Dirigente Patrimonio archivistico - Direzione Generale Archivi

16.15
La funzione sociale del bibliotecario: riconoscimento e visibilità della professione
Francesca Cadeddu,  comitato esecutivo nazionale AIB

16.30
Da definire
Tommaso Muccio, Presidente Federagit Bologna

Al Termine del convegno seguirà un momento di confronto tra il pubblico e i relatori

Seminario sul libro antico

domenica 10 dicembre 2017

Libri d'artista

Pop-up. La magia dei libri
8 dicembre 2017 – 18 febbraio 2018
Fondazione Culturale Hermann Geiger
Piazza Guerrazzi 32, Cecina (LI)
Tutti i giorni dalle 16 alle 20. Ingresso libero
Inaugurazione 8 dicembre, ore 17

Un percorso nel tempo per rivivere la sorpresa e lo stupore generati dall’apertura dei volumi tridimensionali attraverso le epoche: la mostra Pop-up. La magia dei libri, alla Fondazione Culturale Hermann Geiger dall’8 dicembre 2017 al 18 febbraio 2018, raccoglie più di cento opere di cartotecnica della collezione di Massimo Missiroli, nelle quali complesse armonie di meccanismi e pieghe danno vita a illustrazioni animate che da più di un secolo affascinano grandi e piccini

La selezione dei titoli esposti vuole tracciare un’ampia panoramica dell’evoluzione delle tecniche utilizzate per conferire volume alle immagini al momento dell’apertura delle pagine, e che permettono loro di ripiegarsi una volta chiusa la copertina. Sono infatti esposti volumi di maestri della cartotecnica di ieri e di oggi, come Ernest Nister, Vojtěch Kubašta, Robert Sabuda. È anche interessante notare come dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri l’estetica delle illustrazioni tridimensionali e la scelta dei temi abbiano riflettuto il gusto delle diverse epoche, così che è possibile ammirare ‒ fra l’altro ‒ delicate scenette di vita bucolica, fiabe tradizionali, e moderne produzioni cinematografiche nella loro trasposizione cartotecnica.

Dai primi volumi che includevano soltanto alcune illustrazioni in rilievo, dedicati esclusivamente a bambini di famiglie benestanti, ai moderni pop-up nei quali le strutture svettano dalle pagine di quasi cinquanta centimetri, delizia per appassionati e collezionisti di tutte le età, molte cose sono rimaste tuttavia invariate. La progettazione, ad esempio, è sempre affidata al paper-engineer, o cartotecnico, che dosa con capacità ed estro le pieghe e le strutture necessarie ad animare le illustrazioni; inoltre, nonostante le tirature, il montaggio dei libri è realizzato esclusivamente a mano da operai specializzati che assemblano, incollano e piegano ogni singolo elemento dei pop-up; infine, è rimasto identico il principio che anima ciascun libro, ovvero quello di generare meraviglia negli occhi di chi lo apre.

Il percorso espositivo si sviluppa a ritroso, dai volumi più recenti a quelli più antichi risalenti al XIX secolo, in una scenografia giocosa che richiama alcuni elementi delle illustrazioni tridimensionali dei libri animati. Per far vivere al visitatore la sorpresa del dispiegarsi delle immagini, alcune postazioni video presenti nelle sale proiettano il momento in cui il pop-up viene aperto. A corredo dell’esposizione è realizzato un catalogo che raccoglie testi sull’argomento e immagini della maggior parte dei libri esposti. La mostra, come tutte le iniziative della Fondazione Geiger, ha ingresso libero ed è aperta tutti i giorni, festività comprese.

Foto di copertina: Scia. Poesia di carta di David Pelham. Franco Cosimo Panini Editore Spa, 2008

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