sabato 18 giugno 2016

mercoledì 15 giugno 2016

Colleghi_amici

Dopo la fine del laboratorio di restauro condiviso con altri tre restauratori e l'avvio nel 2010 del mio studio privato, le occasioni per ospitare altri lavoranti sono state esigue.

Senza nulla togliere al passato, riconoscendo i benifici derivanti dalla presenza di colleghi, e pur avendo rimpianto più volte l'assenza di diversi punti di vista e di mani che mi aiutassero a sollevare o movimentare oggetti pesanti e voluminosi, preferisco di gran lunga la dimensione ad uno.

In questi due giorni però, ho diviso "Frammenti di carta" con una collega restauratrice, venuta a prendersi cura di un dipinto, a lei affidato da un comune cliente. Questa presenza è stata edificante e sgravante alcuni aspetti valutativi l'effettiva riuscita degli interventi che stavo eseguendo. 

Alla fine il restauro non è una materia assoluta; oggettività e soggettività fanno costantemente a botte e talvolta è utile avere un arbitro imparziale a vegliare il round interiore.

Alla luce di tali considerazioni e sebbene non voglia assolutamente rinunciare  alla mia autonomia, auspico di poter rendere sempre più frequenti queste ospitate.

FRIENDSWILLBEFRIENDS

PERLE DI CLIENTI

Cara Licia,

SVBEEV (ovvero saluti, usando un'espressione Latina "ciceroniana" - le abbreviazioni non le hanno inventate i millenials di WhatsApp!)

(...)

SVBEEV sta per “Si vales, bene est, ego vale” (se stai bene, è buona  cosa, io sto bene). I romani, gente pratica, si erano resi conto che all’inizio delle lettere si scambiavano sempre piú o meno gli stessi convenevoli. Quindi, per passare subito direttamente a quello che volevano dire, li avevano formalizzati in tutta una serie di acronimi come questo, e tutti sapevano cosa volevano dire.  Come dicevo, avevano anticipato il linguaggio degli SMS e di WhatsApp di ca 2000 anni!

(...)

a presto

M.

lunedì 6 giugno 2016

marmorizzazione contemporanea

Ilaria Todeschini e Susanna Busatta, due studentesse di design dell'Università di Ferrara, hanno dato vita al progetto rock_paper_water, ovverosia la riscoperta della marmorizzazione, antica tecnica di decorazione della carta.

Partendo da un’esercitazione proposta in classe, il cui 
tema era la pietra, le due ragazze hanno deciso di focalizzare la loro ricerca sulle caratteristiche estetiche delle rocce.
Incentrando la loro ricerca sul colore, le studentesse hanno cominciato a mettere “le mani in pasta”, lasciando da parte i software e puntando invece sul fare manuale, impiegando carta, acqua, colla e colori. 

Il risultato è stupefacente, e certamente all'altezza dell'antico sapere artigianale:




















giovedì 2 giugno 2016

Timbro a caratteri mobili

Festa della Repubblica culturale.

Colgo l'occasione della giornata uggiosa-festiva per visitare la mostra "Lo splendore di Venezia.  Canaletto,  Bellotti,  Guardi e i vedutisti dell'Ottocento",  aperta sino al 12 giugno,  presso il Palazzo Martinengo di Brescia. 

Ammetto che ciò esposto è un tipo di quadreria che mi annoia un po',  ma che vale una sbirciatina. A tal proposito,  la cosa che mi ha incuriosito maggiormente è presente nel bookshop.   In una delle vetrine ho trovato esposto questo set prete a portere per timbri,  costituito da caratteri mobili. Purtroppo non è datato, sarà forse settecentesco?