lunedì 30 dicembre 2013

un tesoro di libri - articolo tratto da Internazionale 23/12/2013

La biblioteca dei Girolamini, fondata nel 1586, è la più antica biblioteca di Napoli e una delle più vecchie d’Italia. È un istituto statale e custodisce un patrimonio straordinario: circa 150mila volumi, soprattutto antichi, come per esempio l’edizione del 1518 dell’Utopia di Tommaso Moro, Sidereus nuncius di Galileo del 1610, una copia dellaDivina commedia di Dante stampata prima del 1500 e Astronomia nova di Giovanni Keplero, considerato uno dei testi fondamentali dell’astronomia, del 1609. Per mesi però questa preziosa raccolta è stata saccheggiata e la biblioteca, da anni chiusa al pubblico, è stata abbandonata al degrado. Si tratta di una delle razzie più gravi che abbiano mai colpito il mondo dei libri rari.
Secondo la procura di Napoli, che nel 2012 ha aperto un’indagine, a gestire la rete di ladri, antiquari e collezionisti compiacenti sarebbe stato lo stesso direttore della biblioteca, Marino Massimo De Caro. A marzo del 2013 De Caro è stato condannato a sette anni di carcere per peculato, convertiti poi in arresti domiciliari, e al momento è imputato per associazione a delinquere. Altre tredici persone sono state condannate.
Nel 2012 De Caro ha cominciato a collaborare con gli investigatori, ammettendo di aver sottratto alcuni volumi dalla biblioteca, ma non tutti quelli della cui sparizione è accusato. L’ex direttore ha dichiarato che voleva venderli per ricavare denaro con cui rimettere in sesto la biblioteca, aggiungendo che il saccheggio è cominciato molto prima del suo arrivo all’istituto.
Le indagini. Uno dei primi a denunciare sui giornali lo stato di abbandono della biblioteca dei Girolamini è stato lo studioso Tomaso Montanari, dopo una visita all’istituto nella primavera del 2012. “C’erano libri sparsi ovunque – per terra, nelle scale, sui tavoli. C’era spazzatura, lattine e cartacce. Una situazione di totale confusione, e di grave degrado”, ricorda alla Bbc. Intanto centinaia di intellettuali avevano firmato un appello chiedendo al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, come fosse possibile che una biblioteca come quella dei Girolamini fosse stata affidata a un uomo senza i titoli e le competenze necessarie.
Una volta sottratti alla biblioteca, i volumi antichi venivano manomessi per eliminare traccia della provenienza e poi inseriti nei mercati italiani e internazionali, per essere venduti anche per decine o addirittura centinaia di migliaia di euro. Cinquecento testi sono finiti alla Zisska & Schauer, una casa d’aste tedesca, che per assicurarseli aveva pagato i ladri dei libri un milione di euro in anticipo.
I collezionisti e le librerie antiquarie stanno aiutando gli investigatori a rintracciare i volumi rubati. Una buona parte è stata localizzata o recuperata. Il 18 ottobre 2013 il ministro dei beni e attività culturali Massimo Bray ha annunciato che la custodia e la gestione della biblioteca sarebbe passata direttamente al suo ministero.
Tra i testi restituiti anche alcuni di cui era entrato in possesso l’ex senatore Marcello dell’Utri, amico di De Caro e noto bibliofilo. In un’intervista pubblicata il 22 dicembre sul New York Times, Dell’Utri dice di aver ricevuto i volumi in regalo, senza sapere da dove provenissero, e di aver restituito tutti i libri della biblioteca agli inquirenti. Per la Bbc, l’ex senatore deve ancora riconsegnare un’edizione del 1518 dell’Utopia di Tommaso Moro. Al momento non la trova nella sua biblioteca privata. Ma rimedierà, ha detto tramite i suoi legali, il prima possibile.

restauratore? allora sei un'artista!

Quante volte mi sono sentita dire questa affermazione....

Nell'immaginario comune, infatti, restauratore=artista. In realtà di creativo c'è molto, ma non nel senso che si normalmente si crede. Non si inventa nulla, l'intervento di ritocco è il più minimal e eticamente corretto, si guarda e "ricompone" l'immagine con una coerenza scientifica, senza aggiungere nulla di fantasioso e nuovo. Le lacune vengono colorite ad astrazione o soluzione cromatica, in modo da creare una tessitura coloristica che s'accompagna all'originale. La parte fantasiosa, invece, è un'altra, forse meno romantica, ma, per me affascinante e vitale. La creatività, l'intuizione si ha nella scelta dei materiali da usare e nella metodologia d'intervento....questo è l'ambito dove il restauratore può e deve spaziare, inventare. Previo, sempre, lo studio dell'opera, dei suoi degradi, della cause che li hanno innescati e del luogo di conservazione...


"Quando abbiamo una sfida da affrontare, prima ci concentriamo, raccogliamo le informazioni e poi lasciamo che la nostra mente vaghi e divaghi fino a quando arriviamo all’intuizione creativa. " Daniel Goleman

sabato 21 dicembre 2013

SODDISFATTE CONSEGNE A CINELLI




Carissima Licia

I manifesti sono arrivati qui a Caleppio come vedi in foto C. è molto contento del risultato!

Ti ringrazio per questo eccezionale lavoro.

Ne approfitto per inviarti tanti auguri per le prossime feste e per un felice anno nuovo


Ciao!

M.
 
 
 
 

mercoledì 11 dicembre 2013

è tempo di stelle COMETE


Largo alla sperimentazione!

È arrivato!
Oggi si sperimenta, come da consiglio del chimico Borgioli, per il mio caso: a spruzzo al 3% in alcol etilico e acqua demineralizzata......



mercoledì 4 dicembre 2013

LOTTA CONTRO LE MUFFE! New Des 50

Non ho avuto un'educazione all'uso di sostanze battericida, la mia insegnante, infatti sosteneva che quelle in commercio risolvevano sì il problema microbiologico, ma al tempo stesso andavano ad innescare ulteriori processi di degrado, a causa dell'apporto di sostanze acide o catalizzanti processi di depolimerizzazione della cellulosa. Tutti i prodotti in circolazione, infatti, non erano studiati per essere applicati sul supporto cartaceo, cenerentola dei materiali costituenti opere d'arte, e nemmeno su di esso analizzati. Fortunatamente negli anni questa tendenza è andata via via modificandosi, e sono molti di più i prodotti testati o sintetizzati per il restauro della carta, tra questi il NEW DES 50, didecil-dimetil ammonio cloruro. Nato e sperimentato su muffe e funghi infestanti materiali inorganici, è stato analizzato nei laboratori ICRCPAL riconoscendone la bontà sia come biocida, sia per la salvaguardia della carta.

per saperne di più: http://www.ctseurope.com/contentimages/news2009-17_2.pdf;
AA.VV. " Valutazione di due formulati commerciali per il trattamento di infezioni fungine sui materiali cartacei"

La prossima settimana lo provo pure io....