lunedì 29 ottobre 2012

alla scoperta delle NANOTECNOLOGIE

Ultimamente la Soprintendenza Libraria della regione Lombardia sta organizzando interessanti e non banali seminari gratuiti, e' di oggi la comunicazione del nuovo incontro promosso:




presentazione seminariale nanotecnologie per la conservazione dei beni librari e documentari, Milano, mediateca S. teresa 12 novembre ore 14.00-17.30




Presentazione dell’applicazione di nanotecnologie per la prevenzione e la conservazione dei beni librari e documentari a cura della società Nanotensilogies Pte Ltf, sponsor del prossimo Congresso Ifla 2013 a Singapore.
Saranno presi in esame dei casi trattati con la tecnologia proposta riferiti a libri, carte e materiali diversi, tessuti inclusi. Seguirà discussione/confronto con i presenti.

La Presentazione a cura dei sigg. Marcus Chang e Osborne Oh della Nanotensilogies Pte di Singapore si terrà in lingua inglese.
Non è prevista traduzione. Sono graditi gli interventi o eventuali comunicazioni dei partecipanti.

L’iniziativa a carattere seminariale è promossa dall’ufficio scrivente e dalla Sezione Preservation and Conservation dell’IFLA ed è rivolta ai responsabili della conservazione di beni librari e documentari, archivisti, bibliotecari di istituti pubblici e privati, documentalisti, conservatori museali, responsabili di fondi speciali anche fotografici, restauratori e tecnici della conservazione di beni culturali mobili e rappresenta un’occasione di aggiornamento e di confronto con approcci metodologici di prevenzione innovativi già adottati in diversi paesi.
La partecipazione a inviti è gratuita e deve essere segnalata all’indirizzo
soprintendenzabl@regione.lombardia.it 



Le adesioni vanno inviate entro il 09 novembre e se non si raggiunge un minimo 15-20 partecipanti, l'incontro non si fa. Sarebbe un vero peccato, finlmente un po' di avanguardia anche in Italia, per di piu' gratis!!!! certo il fatto che l'esposizione sia in inglese potrebbe essere' uno scoglio difficile da scavalcare....


LA VENDETTA DELLA IX






Mi ero ripromessa di parlarne a fine lettura libro, ma disgraziatamente non riesco a trovare il tempo da dedicarVi come vorrei e a 360° (ovvero con anche la colonna sonora abbinata). Oltre a conoscere l'autore, un viscerale appassionato della Storia dell'Antica Roma, ho sempre pensato di essere stata, in una vita precedente, un'antica romana, sarà questo mio nome, di origina Turca si, ma legato fortemente a Roma, pertanto trovo doveroso inserirlo nel mio bloggetto!


 

E' un un testo accattivante e storicamente ben inquadrato, decisamente molto maschile, ma piacevole anche per un "pubblico" femminile. E poi parte della storia è ambientata nella mia BRESCIA...sono però ferma ai primi capitoli, quindi non posso dire molto di più!

Quindi per la recensione "seria" c'è da attendere ancora un pochetto...abbiate fede, del resto BRIXIA FIDELIS! intanto però se volete averne informazioni, basta clicchiate qua sotto :-)

http://lavendettadellaix.it/
http://www.amazon.com/dp/B009WSCT28/ref=tsm_1_fb_lk

venerdì 26 ottobre 2012

bambina della colla

oggi sono una bambina della colla: sto testando adesivi e miscele varie per poi applicarle in maniera appropriata su opere dalla diversa natura ed esigenza.
Da una parte lucidi strappati dalla grandi dimensioni che, per essere fruibili, andrebbero foderati e tensionati su un cartone di adeguate dimensioni, dall'altra pergamene che dovrebbero essere fissate ad un supporto che le mantenga inerti (lo so quest'ultima cosa e' piu' fantascienza che scienza)

Quindi via alla lettura di testi specifici, schede tecniche e in ultimo prove su fac-simili.....ecco, peccato che il piu' delle volte quest'ultimi siano piu' fac che simili e quindi la maggior parte di quello che ha funzionato nella sperimentazione non si verifici nella realta'......


un disegno di grande formato: 32mq di lapis!

 
I grandi formati mi hanno sempre affascinato, sara' che il mio primo approcio al mondo del restauro e' stato su affreschi: ampie superfici, non c'e' che dire! Anche la mia tesi di fine corso trattava opere di elevate dimensioni, papier peint (carte da parati). Nonostante cio' sarei piuttosto in difficolta' all'idea di mettere mano all'opera da poco realizzata dall'artista Chris LaPorte:  un disegno a matita tracciato su una supericie di 32 mq.... su per giu' 4X8 mt per lato, composta da più strisce di carta..... A CITY BAND e' stato premiato all'Artprize 2012, ed e' la copia a lapis di una fotografia scattata dal nonno alla banda cittadina 80 anni prima.
Sul sito dell'artista ww.chrislaporte.com e' possibile vedere le fase della realizzazione, poco si evince pero' sulla tipologia di montaggio, forse eseguito con calamite.....così visto che c'era la possibilita' di contattarlo, gli ho inviato una mail per sapere cosa avesse fatto! Ultimamente mi trovo a dover trovare soluzioni per opere d'arte di grande formato realizzate in carta, l'applicazione su tela preparata e' il metodo migliore, ma purtroppo non sempre e' possibile, quindi spesso ovvio con la realizzazione di falsi margini e il tiraggio di questi su cartoni da conservazione o altri supporti adeguati, ma idee nuove, soprattutto che arrivano da oltreoceano, sono sempre ben accolte, attendiamo pertanto risposta!




venerdì 19 ottobre 2012

Arte Verona

Fiera arte moderna e contemporanea
Verona dal 18 al 22 ottobre





domenica 14 ottobre 2012

RESTAURI E DEDUZIONI FISCALI

oggi ho trovato un interessante articolo, di Paola Alunni" sulla possibilta' di dedurre i costi degli interventi di restauro, se questa cosa venisse maggiormente divulgata forse si riuscirebbe a salvaguardare di piu' il ns patrimonio artistico e culturale..... 

http://www.goleminformazione.it/articoli/detrazioni-tasse-finanziamenti-restauri.html
".....tutti possono detrarre spese per un'opera di restauro, dalle singole persone alle imprese per lavori effettuati e autorizzati dalla Soprintendenza su beni immobili di proprietà del demanio dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni, di associazioni legalmente riconosciute, che senza scopo di lucro svolgano o promuovano attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico. I riferimenti normativi sono: l'articolo 3, comma 2 della legge 512/82 e articolo 13bis lettera h del DPR 917/86, modificato dall'articolo 15 lettera h del DLgs 344/2003.
In particolare, oltre al Codice per i Beni culturali, la normativa di riferimento è la legge 512/82 articoli 3 e 5 (Oneri deducibili dal reddito delle persone fisiche o giuridiche e Riduzione dell'aliquota dell'imposta di Registro). 
L'ammissione ai benefici fiscali è subordinata all'assolvimento di quanto previsto dal DLgs 42/2004.

Per quanto riguarda le persone fisiche, queste possono portare in detrazione dall'Irpef, nella misura del19% e il limite è di 2065 euro.
Le imprese, invece possono portare le erogazioni liberali in deduzione dal reddito di impresa e queste non possono superare il 10 % del reddito o i 70.000 euro annui.

Nel caso in cui il restauro o la manutenzione si attui in interventi riferibili a diversi anni, oltre alle richieste di detrazione per l'anno in corso, si potranno ovviamente effettuare richieste di detrazione per le ulteriori fasi d'intervento o per più strati d'avanzamento negli anni successivi, purchè le fatture siano suddivise negli anni di competenza e presentate nell'anno finanziario di riferimento.

Insomma, ad innescare questo circolo virtuoso ci guadagnano proprio tutti: Restaurate gente, restaurate. Sarebbe bello allora non togliere qualsiasi tetto alle detrazioni. Ma sarebbe anche importante che poi vicino alle opere, magari restaurate con i soldi della popolazione (detratti dalle tasse!) lo Stato non decida di farci una discarica..."

mercoledì 10 ottobre 2012

googolando il proprio nome e cognome

certo che la rete e' un'arma a doppio taglio, tutto si diffonde rapidamente, tutto vuol dire proprio tutto.....quindi i post scritti e ragionati, i commenti a forum piu' o meno intelligenti, immagini, situazioni a cui sei in qualche maniera linkato, cose del passato e del presente. inesorabili ti si ripropongono.
Per fortuna, "googolando" il mio nome, non ho avuto spiacevoli sorprese, per lo piu' si tratta di post di questo blog. A sorpresa ho trovato le indicazioni della mia tesi http://daryl.chin.gc.ca:8000/SEARCH/BASIS/bcin/user/www/EDW?W%3DAUTHOR++%3D+'ZORZELLA%2C+LICIA'%26M%3D1%26R%3DYn,
all'epoca infatti ciascuno di noi aveva depositato uno copia alla biblioteca dell'ICCROM.

un po' piu' noiosi invece quesi siti di "censimento" aziendali che a tua insaputa aprono pagine a tuo nome e cognome, segnando dati recuperati dalle camere di commercio..... ma il garante della privacy che fa?

va beh, continuo nella visione delle pagine che mi nominano, provateci, e' divertente!!!!

l'incontro con KARMEN a cui vorrei poter partecipare

Con gentile richiesta di pubblicazione e/o divulgazione.

Abbiamo il piacere di invitarla all’incontro con l’artista e il curatore della
mostra “WASHI. La via tradizionale” di Karmen Corak, a cura di Marco Meccarelli
presso la Galleria CAMERA21 (via dei Gracchi 58 Roma), giovedì 18 ottobre h.
18.30. La mostra rientra tra le iniziative promosse dall’XI edizione di
FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma e ha ottenuto il patrocinio
dell'Istituto Giapponese di Cultura.

Titolo: Incontro con l’artista e il curatore di "WASHI. La via tradizionale"
Dove: Galleria CAMERA21, via dei Gracchi 58, 00192 Roma, tel. 06.90203656
cell. 335.8411420, info@camera21.it
Quando: 18 ottobre ore 18.30
Genere: mostra fotografica sul Giappone.

In allegato il comunicato stampa in italiano e un’immagine in jp.
Per ulteriori informazioni non esiti a contattarci
Ringraziandola per l'attenzione, cogliamo l'occasione per augurarle buon
lavoro.

Cordiali Saluti

Gli organizzatori

Email: washi.arte@libero.it

Sito della manifestazione: http://www.fotografiafestival.it/
Sito della Galleria CAMERA21: http://www.camera21.net/it/news.html

martedì 9 ottobre 2012

CORONELLI RESTAURATO - La presentazione




 
 
 
 
 
La biblioteca "Angelo Maj" di Bergamo ha la fortuna di possedere una coppia di globi di Vincenzo Maria Coronelli, famoso cartografo del XVII secolo, i cui mappamondi sono stati posseduti anche dal re di Francia Luigi XIV, oltre da italici Signori. Sabato 06 ottobre il terracqueo, dei due in questione, è stato riconsegnato alla città a seguito di intervento di restauro eseguito da un pool di professionisti fiorentini e fortemente voluto dal FAI giovani della città.

 

Lo stesso globo è stato quindi presentato fisicamente alla città, esponendolo nell'androne d'accesso la biblioteca e, a seguire, omaggiato con una conferenza svoltasi nel caratteristico Teatro Sociale, all'interno della manifestazione Bergamo Scienza.
 
 
Sul palco si sono susseguiti diversi relatori, che hanno esposto la storia di questi splendidi esemplari. Un'ora e mezza di interessanti excursus storici, tra cui citare l'accorato intervento di Mara Miniati
membro della Società Internazionale del Coronelli, e culminati con l'eposizione dell'intervento di restauro eseguito dalla restauratrice Lucia Dori.




Pensavo che il tenore della conferenza potesse essere molto popolare, con le solite zuccherose descrizioni in cui non viene detto nulla, in realtà, senza entrare nella specificità ammorbante che interessa al professionista del mestiere, sulle operazioni di restauro sono state date indicazioni chiare, approfondibili da un pubblico specializzato ed elementi tecnici sulla natura degli oggetti, senza lesinare nella descrizione delle scoperte effettuate.



Tra tutto ho trovato coraggiosissima la rimozione di parte dei fusi in carta, oltre ad essere un intervento rischioso,  il ricollocamento è altrettanto molto impegnativo.


Sono stata molto sorpresa che il Fondo Ambiente Italiano si sia mosso con una campagna martellante, chiamata SAVE THE GLOBES, per il restauro di questi manufatti cartacei, infatti questo materiale è poco oggetto dell'interesse di grandi sponsorizzazioni; è vero che in questo caso si tratta di pezzi inestimabili e quindi "all'altezza" di questo genere di attività!
Ovviamente non mi sono trattenuta dal congratularmi per la cosa con il FAI bergamasco e questa è stata la risposta del presidente dei giovani:
"Salve Sig.ra Licia
Sono contento che sia riuscita ad essere con noi.

Purtroppo il mondo dei beni "minori" ha ancora più difficoltà rispetto ai beni maggiori!
Battaglia tra poveri visto i pochi fondi a disposizione per la cultura.
Ma penso che portino con se una ancor maggiore ricchezza di significati!
(...)
Sperando di averLa con noi anche l'anno prossimo, per la riconsegna del secondo globo, l'occasione mi è gradita di porgerLe i miei saluti

Riccardo Fogaroli
"

Per info:
http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Maria_Coronelli
http://www.ecodibergamo.it/galleries/Foto/9390/1/

a breve sul sito di Bergamo Scienza http://www.bergamoscienza.it/ITA/Homepage.aspx verrà pubblicato il filmato della conferenza
 
 
di seguito una storiella raccontata dalla dott.ssa Miniati: 
 
Col pendolo di Achille Campanile
 
Quando Galileo, osservando le oscillazioni del pendolo, fece la grande scoperta, per prima cosa andò a dar la notizia al Granduca.
"Eccellenza,"gli disse "ho scoperto che il mondo si muove".
"Ma davvero?" fece il Granduca, meravigliato e anche un po' allarmato.
"E come l'avete scoperto?"
"Col pendolo".
"Accidenti! Colpendolo con che cosa?"
"Come, con che cosa?
Col pendolo, e basta.
Non c'era nient'altro, quand' ho fatto la scoperta".
"Ho capito. Ma colpendolo con che cosa? Con un oggetto contundente? Con un'arma? Con la mano?"
"Col pendolo, soltanto col pendolo."
"Benedetto uomo, ho capito.
Avete scoperto che il mondo si muove colpendolo.
Cioè, che si muove quando lo si colpisce.
Bisogna vedere con che cosa lo si colpisce."
"Non potete averlo colpito con niente.
E ci vuole un bell' aggeggio per colpire il mondo in modo da farlo muovere."
Il grande astronomo e matematico si mise a ridere di cuore.
"Eccellenza", disse "ma voi credete che "col pendolo" vada legato con "si muove".
No. Va legato con "ho scoperto".
Col pendolo ho scoperto che il mondo si muove.
L' ho scoperto col pendolo".
"Colpendo il mondo. Ho capito".
"Ma no. Col pendolo. Col pendolo!"
"Ma colpendo chi, allora? E con che?"
" Ma non colpendolo. Col pendolo!"
"Che modo di ragionare! Non colpendolo, ma colpendolo!"
Insomma, dovette scriverglielo su un pezzo di carta.

E dire che avrebbe chiarito tutto se avesse detto:
"Con il pendolo".





 

sabato 6 ottobre 2012

il valore delle stampe, considerazioni

Animato  e ritmato dalla ruspante dott.ssa Foglieni, soprintendente per i beni librari della Lombardia,  si e' tenuto ieri a Milano il seminario "le stampe antiche e la grafica moderna: tra valori di prodotti culturali e il valore di mercato"; per cui per piu' di sei ore, diversi oratori, tra storici dell'arte, economisti, mercanti e tecnici si sono passati il testimone dissertando sul valore storico ed economico delle opere d'arte su carta.
E' stata una giornata interessante ed edificante. Sono tornata a casa decisamente arricchita sotto diversi aspetti: sono venuta a conoscenza di interessanti siti web specifici sulle stampe (tra tutti cito quello che facilmente ricordo www.mattiajona.com); ho imparato il valore di alcune opere, ringraziando di non averne mai avute tra le mani di simili!; ho finalmente potuto assistere ad intervento di Paolo Bellini; ho rivisto alcune opere da me restaurate; ho rincontrato colleghi che da tempo non vedevo e dato volti a dei nomi/voci....

fra tutto pero', cio' che ho apprezzato di piu' e' stata la solidarieta', verso noi restauratori "banditi", da parte della dott.ssa Foglieni; con il cui entourage ho avuto modo piu' volte di parlarne.

Per chi non fosse riuscito a partecipare e per i presenti: gli "atti" dovrebbero essere pubblicati a breve sulle pagine della Regione.

http://www.cultura.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Redazionale_P&childpagename=DG_Cultura%2FDetail&cid=1213465491782&packedargs=NoSlotForSitePlan%3Dtrue%26menu-to-render%3D1213349371728&pagename=DG_CAIWrapper

giovedì 4 ottobre 2012

il tempo di vedere le stampe - Paolo Bellini

in attesa del report del seminario posto questa citazione:


VEDERE LE STAMPE EQUIVALE A VEDERE LE SITUAZIONI DELLA VITA

il mondo restaurato - il caso di un Globo Coronelli

sono venuta a conoscenza solo oggi di questo, spero, interessante incontro a Bergamo, sull'intervento di restauro eseguito su un globo appartenente alla citta' orobica. Trattandosi di un incontro divulgativo aperto alla cittadinanza, immagino non sara' particolarmente scientifico, ma ritengo sia comunque interessante parteciparvi: assemblee del genere e restauri di questo tipo non sono infatti cosi' comuni. A questo proposito credo invece di ritenermi molto fortunata, in quanto nel periodo di stage a Roma presso un noto studio della capitale, ho avuto modo di metter mano su un Coronelli dal diametro di grandi dimensioni..... Noto con piacere che in quest'ultimo periodo fervono convegni su opere di carta (al momento mi trovo proprio a quello organizzato dal comune di Milano al castello Sforzesco e di cui ho dato notizia in un precedente post): chissa' che non sia l'inizio della rivalutazione di questo supporto, all'apparenza tanto primitivo e di poco valore, ma che porta invece in se' un'antica tradizione e opere finemente realizzate.




ma ecco le info sull'evento di Bergamo: L'immagine del mondo: il globo terracqueo di Vincenzo Maria Coronelli

Sabato 6 ottobre, alle ore 18.30 presso il Teatro Sociale di Bergamo, in Città Alta, conferenza di Mara Miniati membro della Società Internazionale del Coronelli e Lucia Dori restauratrice.

Alla restituzione alla Città del Globo restaurato, collocato nell'Atrio della Biblioteca "A. Mai", segue la conferenza di approfondimento al Teatro Sociale.
Il Globo, capolavoro dell'arte della cartografia, appartiene alla storia di Bergamo fin dal 1692, quando venne acquistato, direttamente presso Coronelli, da padre Angelo Finardi per la biblioteca del Convento di S. Agostino. 
"Bergamo! Save the Globes" è la campagna di sensibilizzazione al restauro lanciata dalla Delegazione di Bergamo del FAI - Fondo Ambiente Italiano, volta a far conoscere alla città di Bergamo questo stupendo strumento di arte e di scienza. Il restauro eseguito a Firenze da Lucia e Andrea Dori insieme a Sergio Boni, ha confermato la straordinaria modernità dell'opera di Coronelli, oggetto d'arte prezioso, macchina scientifica, strumento di studio, documento antropologico, simbolo della capacità di osservare e dominare il mondo tramite la conoscenza e la forza della comunicazione. La scienza, raccontata sulla superficie incisa, è il frutto di secoli di scoperte scientifiche e di spedizioni marittime. Il restauro ha permesso il recupero dell'opera sottolineandone anche la qualità artistica.

Introducono: Riccardo Fogaroli, Delegato FAI - Fondo Ambiente Italiano e Maria Elisabetta Manca, direttore della Biblioteca Civica "Angelo Mai".
Organizzazione: FAI - Delegazione di Bergamo e FAI Giovani Bergamo; Biblioteca Civica "Angelo Mai". Collaborazione: Associazione BergamoScienza.