martedì 9 ottobre 2012

CORONELLI RESTAURATO - La presentazione




 
 
 
 
 
La biblioteca "Angelo Maj" di Bergamo ha la fortuna di possedere una coppia di globi di Vincenzo Maria Coronelli, famoso cartografo del XVII secolo, i cui mappamondi sono stati posseduti anche dal re di Francia Luigi XIV, oltre da italici Signori. Sabato 06 ottobre il terracqueo, dei due in questione, è stato riconsegnato alla città a seguito di intervento di restauro eseguito da un pool di professionisti fiorentini e fortemente voluto dal FAI giovani della città.

 

Lo stesso globo è stato quindi presentato fisicamente alla città, esponendolo nell'androne d'accesso la biblioteca e, a seguire, omaggiato con una conferenza svoltasi nel caratteristico Teatro Sociale, all'interno della manifestazione Bergamo Scienza.
 
 
Sul palco si sono susseguiti diversi relatori, che hanno esposto la storia di questi splendidi esemplari. Un'ora e mezza di interessanti excursus storici, tra cui citare l'accorato intervento di Mara Miniati
membro della Società Internazionale del Coronelli, e culminati con l'eposizione dell'intervento di restauro eseguito dalla restauratrice Lucia Dori.




Pensavo che il tenore della conferenza potesse essere molto popolare, con le solite zuccherose descrizioni in cui non viene detto nulla, in realtà, senza entrare nella specificità ammorbante che interessa al professionista del mestiere, sulle operazioni di restauro sono state date indicazioni chiare, approfondibili da un pubblico specializzato ed elementi tecnici sulla natura degli oggetti, senza lesinare nella descrizione delle scoperte effettuate.



Tra tutto ho trovato coraggiosissima la rimozione di parte dei fusi in carta, oltre ad essere un intervento rischioso,  il ricollocamento è altrettanto molto impegnativo.


Sono stata molto sorpresa che il Fondo Ambiente Italiano si sia mosso con una campagna martellante, chiamata SAVE THE GLOBES, per il restauro di questi manufatti cartacei, infatti questo materiale è poco oggetto dell'interesse di grandi sponsorizzazioni; è vero che in questo caso si tratta di pezzi inestimabili e quindi "all'altezza" di questo genere di attività!
Ovviamente non mi sono trattenuta dal congratularmi per la cosa con il FAI bergamasco e questa è stata la risposta del presidente dei giovani:
"Salve Sig.ra Licia
Sono contento che sia riuscita ad essere con noi.

Purtroppo il mondo dei beni "minori" ha ancora più difficoltà rispetto ai beni maggiori!
Battaglia tra poveri visto i pochi fondi a disposizione per la cultura.
Ma penso che portino con se una ancor maggiore ricchezza di significati!
(...)
Sperando di averLa con noi anche l'anno prossimo, per la riconsegna del secondo globo, l'occasione mi è gradita di porgerLe i miei saluti

Riccardo Fogaroli
"

Per info:
http://it.wikipedia.org/wiki/Vincenzo_Maria_Coronelli
http://www.ecodibergamo.it/galleries/Foto/9390/1/

a breve sul sito di Bergamo Scienza http://www.bergamoscienza.it/ITA/Homepage.aspx verrà pubblicato il filmato della conferenza
 
 
di seguito una storiella raccontata dalla dott.ssa Miniati: 
 
Col pendolo di Achille Campanile
 
Quando Galileo, osservando le oscillazioni del pendolo, fece la grande scoperta, per prima cosa andò a dar la notizia al Granduca.
"Eccellenza,"gli disse "ho scoperto che il mondo si muove".
"Ma davvero?" fece il Granduca, meravigliato e anche un po' allarmato.
"E come l'avete scoperto?"
"Col pendolo".
"Accidenti! Colpendolo con che cosa?"
"Come, con che cosa?
Col pendolo, e basta.
Non c'era nient'altro, quand' ho fatto la scoperta".
"Ho capito. Ma colpendolo con che cosa? Con un oggetto contundente? Con un'arma? Con la mano?"
"Col pendolo, soltanto col pendolo."
"Benedetto uomo, ho capito.
Avete scoperto che il mondo si muove colpendolo.
Cioè, che si muove quando lo si colpisce.
Bisogna vedere con che cosa lo si colpisce."
"Non potete averlo colpito con niente.
E ci vuole un bell' aggeggio per colpire il mondo in modo da farlo muovere."
Il grande astronomo e matematico si mise a ridere di cuore.
"Eccellenza", disse "ma voi credete che "col pendolo" vada legato con "si muove".
No. Va legato con "ho scoperto".
Col pendolo ho scoperto che il mondo si muove.
L' ho scoperto col pendolo".
"Colpendo il mondo. Ho capito".
"Ma no. Col pendolo. Col pendolo!"
"Ma colpendo chi, allora? E con che?"
" Ma non colpendolo. Col pendolo!"
"Che modo di ragionare! Non colpendolo, ma colpendolo!"
Insomma, dovette scriverglielo su un pezzo di carta.

E dire che avrebbe chiarito tutto se avesse detto:
"Con il pendolo".