martedì 12 dicembre 2017

Convegno "I professionisti dei Beni Culturali: identità e percorsi professionali"

La restauratrice Silvia Mangionello, membro del Direttivo dell'Associazione "La Ragione del Restauro" parteciperà in qualità di relatrice al convegno, nato su iniziativa della Senatrice Michela Montevecchi,

"I professionisti dei Beni Culturali: identità e percorsi professionali"

Lunedì 18 dicembre 2017 ore 10.30
Sala dell'Istituto di Santa Maria in Aquiro
Piazza Capranica, 72
Roma

Programma

15.00
Saluti e introduzione - Michela Montevecchi, M5S Senato

15.15
L'archeologo in Italia. Una  professione in via di estinzione
Giuliana Galli, Direttore a contratto - Parco Archeologico Appia Antica

15.30
Uno nessuno e centomila. La situazione dei restauratori di Beni Culturali, un paradosso tutto italiano
Silvia Mangionello,  Restauratrice Membro del Direttivo A.R.R.

15.45
Diagnosta di Beni culturali: formazione accademica e accesso alla professione.
Lucinia Speciale,  storica dell'arte

16.00
Professione archivista: criticità e prospettive future
Micaela Procaccia, Dirigente Patrimonio archivistico - Direzione Generale Archivi

16.15
La funzione sociale del bibliotecario: riconoscimento e visibilità della professione
Francesca Cadeddu,  comitato esecutivo nazionale AIB

16.30
Da definire
Tommaso Muccio, Presidente Federagit Bologna

Al Termine del convegno seguirà un momento di confronto tra il pubblico e i relatori

Seminario sul libro antico

domenica 10 dicembre 2017

Libri d'artista

Pop-up. La magia dei libri
8 dicembre 2017 – 18 febbraio 2018
Fondazione Culturale Hermann Geiger
Piazza Guerrazzi 32, Cecina (LI)
Tutti i giorni dalle 16 alle 20. Ingresso libero
Inaugurazione 8 dicembre, ore 17

Un percorso nel tempo per rivivere la sorpresa e lo stupore generati dall’apertura dei volumi tridimensionali attraverso le epoche: la mostra Pop-up. La magia dei libri, alla Fondazione Culturale Hermann Geiger dall’8 dicembre 2017 al 18 febbraio 2018, raccoglie più di cento opere di cartotecnica della collezione di Massimo Missiroli, nelle quali complesse armonie di meccanismi e pieghe danno vita a illustrazioni animate che da più di un secolo affascinano grandi e piccini

La selezione dei titoli esposti vuole tracciare un’ampia panoramica dell’evoluzione delle tecniche utilizzate per conferire volume alle immagini al momento dell’apertura delle pagine, e che permettono loro di ripiegarsi una volta chiusa la copertina. Sono infatti esposti volumi di maestri della cartotecnica di ieri e di oggi, come Ernest Nister, Vojtěch Kubašta, Robert Sabuda. È anche interessante notare come dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri l’estetica delle illustrazioni tridimensionali e la scelta dei temi abbiano riflettuto il gusto delle diverse epoche, così che è possibile ammirare ‒ fra l’altro ‒ delicate scenette di vita bucolica, fiabe tradizionali, e moderne produzioni cinematografiche nella loro trasposizione cartotecnica.

Dai primi volumi che includevano soltanto alcune illustrazioni in rilievo, dedicati esclusivamente a bambini di famiglie benestanti, ai moderni pop-up nei quali le strutture svettano dalle pagine di quasi cinquanta centimetri, delizia per appassionati e collezionisti di tutte le età, molte cose sono rimaste tuttavia invariate. La progettazione, ad esempio, è sempre affidata al paper-engineer, o cartotecnico, che dosa con capacità ed estro le pieghe e le strutture necessarie ad animare le illustrazioni; inoltre, nonostante le tirature, il montaggio dei libri è realizzato esclusivamente a mano da operai specializzati che assemblano, incollano e piegano ogni singolo elemento dei pop-up; infine, è rimasto identico il principio che anima ciascun libro, ovvero quello di generare meraviglia negli occhi di chi lo apre.

Il percorso espositivo si sviluppa a ritroso, dai volumi più recenti a quelli più antichi risalenti al XIX secolo, in una scenografia giocosa che richiama alcuni elementi delle illustrazioni tridimensionali dei libri animati. Per far vivere al visitatore la sorpresa del dispiegarsi delle immagini, alcune postazioni video presenti nelle sale proiettano il momento in cui il pop-up viene aperto. A corredo dell’esposizione è realizzato un catalogo che raccoglie testi sull’argomento e immagini della maggior parte dei libri esposti. La mostra, come tutte le iniziative della Fondazione Geiger, ha ingresso libero ed è aperta tutti i giorni, festività comprese.

Foto di copertina: Scia. Poesia di carta di David Pelham. Franco Cosimo Panini Editore Spa, 2008

Galleria fotografica



lunedì 4 dicembre 2017

A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento concernente gli 
appalti pubblici di lavori riguardanti i beni culturali, adottato con decreto 22 agosto 
2017, n. 154, non sarà più possibile assumere l’incarico di direttore tecnico 
nell’ambito di lavori pubblici su beni tutelati in mancanza della qualifica acquisita 
ai sensi dell’articolo 182 (v. articolo 13, comma 5, del Regolamento).
  
5. Con riferimento alle categorie OS 2-A e OS 2-B, la direzione tecnica puo' essere affidata anche a restauratori di beni culturali, che hanno acquisito la relativa qualifica ai sensi dell'articolo 182, del Codice dei beni culturali e del paesaggio, purche' tali restauratori abbiano svolto, alla data di entrata in vigore del presente decreto, almeno tre distinti incarichi di direzione tecnica nell'ambito di lavori riferibili alle medesime categorie.


www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:ministero.beni.e.attivita.culturali.e.turismo:decreto:2017-08-22;154!vig= 

sabato 7 ottobre 2017

Convegno "Documenti trasparenti" a Trento

Documenti “ trasparenti”

manifattura, restauro e conservazione della carta da lucido

Fin dal XIV secolo è documentata la presenza di ricette a base di olii e resine che rendevano la carta semitrasparente allo scopo di utilizzarla per il ricalco. Solo nel XIX secolo, con l’avvento della produzione della carta su scala industriale, si affinò la manifattura di carta dedicata all’uso del ricalco mediante processi meccanici di pressatura e calandratura che ne favorivano la trasparentizzazione.

Fu con la scoperta dei primi procedimenti di riproduzione fotomeccanica che la carta da lucido venne utilizzata principalmente da studi di architettura e di ingegneria.

Presso gli archivi e le biblioteche sono conservati moltissimi documenti redatti su questo supporto, la cui conservazione e gestione risulta molto complessa.

Il convegno vuole fare il punto sullo stato dell’arte in relazione a restauro, conservazione e gestione di tale patrimonio, ricorrendo al contributo dei maggiori studiosi e dei principali enti preposti alla conservazione.

Un’iniziativa organizzata dalla Provincia Autonoma di Trento, Soprintendenza per i Beni culturali, Ufficio Beni archivistici, librari e Archivio provinciale, con la collaborazione del Centro culturale diocesano Vigilianum.

Vigilianum - Centro culturale diocesano, Via Endrici 14, Trento

Mercoledì 25 ottobre 2017, ore 9.30 - 17.00

Saluti istituzionali:

LEONARDO PARIS (direttore del centro culturale Vigilianum), FRANCO MARZATICO (soprintendente per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento)

I Sessione

LE CARTE DA LUCIDO: ASPETTI TECNICI RELATIVI AL RESTAURO E ALLA CONSERVAZIONE

Moderatore: ARMANDO TOMASI (Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento)

DANIELA PERA (restauratore privato): Evoluzione storica e produzione della carta da lucido

LORENZO PONTALTI (Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento): La conducibilità delle soluzioni acquose per il trattamento delle carte da lucido: studio preliminare di valutazione

SILVIA PUTEO (Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario - IRCPAL, Roma): Restauro delle carte trasparenti: considerazioni sulle procedure conservative dell’IRCPAL

ANTONIO MIRABILE (restauratore privato): Linee guida di un approccio metodologico per gli interventi di restauro sulle carte da lucido

CAROLINE DE STEFANI (London Metropolitan Archives): Restauro e conservazione delle carte da lucido presso i London Metropolitan Archives

II Sessione

LE CARTE DA LUCIDO: PROBLEMATICHE DI GESTIONE E CONSULTAZIONE

Moderatore: ANTONELLA CONTE (Soprintendenza per i Beni culturali della Provincia autonoma di Trento)

LETIZIA MONTALBANO (Opificio delle Pietre Dure, Firenze): Da Pellizza da Volpedo a Mino Maccari. Le problematiche conservative dei disegni su carta da lucido

MARIAPIA BRANCHI e LORENA TIRENI (Centro studi e archivio della comunicazione - CSAC, Parma): Le carte da lucido dello Csac: strategie conservative

RICCARDO DOMENICHINI (Università IUAV, Venezia): Conservare per diffondere: la gestione dei disegni di architettura in una struttura universitaria

PAOLA PETTENELLA (Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto - MART, Rovereto): 30.000 pezzi fragili. Trent’anni di gestione del disegno d’architettura al MART

Discussione

INFO E CONTATTI: archivio.provinciale@provincia.tn.it - 0461 494469 - 0461 49446

lunedì 11 settembre 2017

IL RESTAURO DEI MANOSCRITTI - IL CONVEGNO

 
IL RESTAURO DEI MANOSCRITTI: STORIA, ESPERIENZE, IL CONTRIBUTO DELLA CHIMICA
Convegno Internazionale. Venezia, 29-30 settembre 2017
COMITATO SCIENTIFICO
Flavia De Rubeis, Università Ca’ Foscari, Venezia; Nicoletta Giovè, Università di Padova; Melania Zanetti, Università Ca’ Foscari, Venezia; Alfonso Zoleo, Università di Padova
 
I Sessione. Venerdì 29 settembre, ore 10.30. Auditorium S. Margherita, Campo S. Margherita
Saluti delle Autorità
LA STORIA. Presiede: Carlo Federici, Università Ca’ Foscari, Venezia
Ore 11.00. Antonio Manfredi, Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano. Finalità e significato del restauro dei manoscritti nelle biblioteche del secolo XV.
Ore 11.30. Konstantinos Choulis, Technological Educational Institution, Atene. L’evoluzione del restauro dei manoscritti dal Medioevo ai giorni nostri
Ore 12.00 Discussione
Ore 12.15. Claudia Rabel, Institut de Recherche et d’Histoire des Textes, Parigi. Dalle fiamme allo schermo: conservazione, digitalizzazione e studio dei manoscritti di Chartres.
Ore 12.45 Discussione
Ore 13 – Pausa
 
II Sessione. Venerdì 29 settembre, ore 14.30. Auditorium S. Margherita, Campo S. Margherita
ESPERIENZE. Presiede: Konstantinos Choulis
Ore 14.30. Melania Zanetti, Università Ca’ Foscari, Venezia. Il restauro del manoscritto autografo del Diario spirituale di S. Ignazio di Loyola
Ore 15.00. Nicoletta Giovè, Università di Padova; Flavia De Rubeis, Università Ca’ Foscari, Venezia. La scrittura di s. Ignazio di Loyola tra paleografia e chimica
Ore 15.30 Discussione
Ore 15.45. Alessandro Sidoti, Biblioteca nazionale centrale, Firenze. Il Salterio di San Romualdo (sec. IX), primi interventi di restauro e indagini conoscitive
Ore 16.15. A. Bianchi, Cartantica, Parma; S. Mazzarino, Università Tor Vergata, Roma;. Dal progetto al restauro di un manoscritto polimaterico. Il caso dell’Erbario Casapini (sec. XVIII).
Ore 16.45 Discussione
Ore 17.00 Pausa
Ore !7.3. Presiede Flavia De Rubeis
Mario Infelise e Piero Scapecchi presentano il volume: Incunaboli a Siracusa. A cura di L. Catalano, R. C. Giordano, M. Palma, A. Scala, M. Scialabba, S. Terranova, R. Tripoli, Roma, Viella 2015 (Scritture e libri del medioevo, 14).
Ore 18.00. Rosalia Claudia Giordano e Marco Palma illustrano il progetto di ricerca: Incunaboli a… Per una nuova metodologia descrittiva degli esemplari.
Ore 18.30 Discussione
Ore 19.00 Chiusura dei lavori
 
III Sessione. Sabato 30 settembre, ore 9.30. Dipartimento di Studi Umanistici. Palazzo Malcanton Marcorà, Dorsoduro 3484/D, Sala Morelli (piano terreno).
IL CONTRIBUTO DELLA CHIMICA. Presiede Michele Maggini, Università di Padova
Ore 9.45. Paolo Calvini. La chimica e il restauro dei manoscritti: qualche luce, molte ombre
Ore 10.15 Discussione
Ore 10.30. Alfonso Zoleo, Università di Padova. Le analisi spettroscopiche sul manoscritto di S. Ignazio in occasione del suo restauro
Ore 11.00 Discussione
Ore 11.15. Piero Baglioni, Università di Firenze.La chimica dei nanocomposti e la sua applicazione al restauro dei manoscritti.
Ore 11.45 Discussione
Ore 12.00. Elisabetta Zendri, Eleonora Balliana, Francesca Caterina Izzo, Università Ca’ Foscari, Venezia. La conservazione preventiva dei manoscritti come possibile alternativa al restauro tradizionale
Ore 12.30 Discussione
Ore 13.00 Chiusura del Convegno
P. S. Eventuali attestati di partecipazione devono essere richiesti anticipatamente a info@aicrab.org. Essi saranno consegnati alla fine del Convegno soltanto a coloro che avranno partecipato alle tre sessioni e non sarà possibile preparare e consegnare tali attestati successivamente allo svolgimento del Convegno stesso.

  la partecipazione al convegno è gratuita ma è indispensabile l’iscrizione al link:
https://www.eventbrite.com/e/il-restauro-dei-manoscritti-tickets-37039460022.

venerdì 25 agosto 2017

ADAPT&EVOLVE 2015 - gli atti

Finalmente la pubblicazione degli atti di Adapt & Evolve: East Asian Materials and Techniques in Western Paper, dove, in  "Use of the Korean mulberry paper hanji in book and paper conservation: When a traditional material meets new techniques", sono presenti le sperimentazioni del Group 130° Paper conservator. (Nella Poggi Gaia Petrella  Licia Zorzella Federica Delìa Laura Barzaghi Chiara Fornaciari da Passano Barbara Cattaneo Alessandro Sidoti Diaz Gonzales Elisa, Ortega Boldo Sara ,Pignatti Morano Gianlorenzo, Ruello Stefania, Pagnatti Gianlorenzo, Alessandro Sidoti, Ruello Stefania, Paolo Calvini)

https://icon.org.uk/adapt-evolve-2015-east-asian-materials-and-techniques-in-western-conservation



giovedì 17 agosto 2017

VECCHIE MEMORIE NASCOSTE

È la tarda mattinata di un caldo venerdì di fine giugno,  mi trovo in studio a finire febbrilmente alcuni lavori;  d'un tratto il telefono mi riporta al presente (per poco,  perchè come vedremo,  verrò tuffata nel passato recente di Brescia...)
È Daniele Colossi, dell'omonima galleria bresciana: "Licia,  nello smantellare il negozio vicino a noi  [Caprettini Old England] sono stati rinvenuti alcuni manifesti d'epoca. Vieni a vedere?". Capisco l'urgenza; giusto il tempo di mettere in sicurezza quanto sto lavorando e schizzo in Corso Zanardelli, con tutta la curiosità che mi caratterizza. 

Accompagnati dalla sig.ra Rossella Caprettini entriamo nel grande negozio, ormai spogliato di tutto l'arredo, e dove fa da padrona una parete rivestita di manifesti risalenti alla seconda guerra mondiale. Entusiasmante sia arrivata  salva a noi.  

Visto lo stato di conservazione e la tipologia di opere,  benché uno degli autori sia Beccasile,  mi rendo ahimè subito conto che i manufatti non hanno nessun valore commerciale,  per il quale valga la pena il costo di un distacco e restauro. Per di più il tempo a disposizione è esiguo. Immenso è, invece, il senso storico del ritrovamento. Pertanto decido che si debba far qualcosa per salvarli,  visto che il successivo lunedì nuovi affittuari sarebbero arrivati distruggendo tutto....e allora senza pensare al compenso mi ci butto: giusto il tempo di tornare in studio per preparare colla e materiali per un intervento d'urgenza,  e il distacco è iniziato. 

A fine giornata,  dopo 5 faticose ore no-stop,  in cui sono salita e scesa da scalette;  ho fatto acrobazie per staccare tre strati di carta logora,  salvando il possibile,  sono rientrata con un bottino di 4 manifesti:

2 "Divisione San Marco"
2 "Psiup e PCI"

Nonostante ci abbia provato,  purtroppo,  non sono riuscita a recuperare lo strato più prossimo al muro, sempre della Divisione San Marco. Con più calma e qualche mano in più sarebbe stato tutto diverso. Poco importa,  nel mio piccolo e in poco tempo sono riuscita a salvare un po' di storia di Brescia*,  ora in procinto d'essere restaurata e resa al suo proprietario e al suo salvatore. 

FINE PRIMA PARTE 

*per gli approfondimenti storici,  si vedano i sottostanti articoli usciti a riguardo sul giornale di Brescia











mercoledì 16 agosto 2017

ELOGIO ALLA FOLLIA

Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia.
Elogio alla follia, Erasmo da Rotterdam


Le mostre da XXX ad XYZ sono da me vissute con sospetto; credo sempre che i due caposaldi, sempre nomi altosonanti, siano specchietti per le allodole. Devo dire che la mostra presentata a Salò "Museo della Follia da Goya a Bacon" è stata una sorpresa. Del primo c'era un piccolo dipinto, in effetti un po' "inutile"; del secondo alcuni disegni, interessanti, considerando che Bacon è più conosciuto come pittore. Nel disegno esprime la stessa forza e disagio....Certo due opere minori, direte voi, ma in mezzo ci sono manufatti di diversa natura (dipinti, sculture, installazioni, video) di autori altrettanto importanti, quali Wildt, Ligabue, Pirandello, che ben indagano il rapporto tra creatività e follia. Anni fa lessi un libro che indagava questo connubbio: "La casa del dottor Blanche", in cui viene descritta una casa di cura parigina che ospitò diversi famosi artisti e scrittori. Da sempre infatti dal tormento nascono opere immense. Sgarbi è stato bravo e coraggioso a proporre un tema del genere in una cittadina vacanziera.




Graffi su muri, lasciate da internati





A corredo della mostra, all'ultimo piano del palazzo, una panoramica di alcuni disegni, tra i 600 costituenti la Civica raccolta del Disegno; il curatore Riccioni ha selezionato una ventina di opere che ci parlassero de "Gli spazzi della (nella) mente.





Consiglio vivamente una visita.



MUSEO DELLA FOLLIA
c/o Musa, via Brunati, 9, Salò (BS)
www.museodellafollia.it



martedì 15 agosto 2017

Pubblicità in mostra

Inaugurerà il prossimo 9 settembre alla Fondazione Magnani-Rocca a Mamiano di Traversetolo in provincia di Parma “PUBBLICITÀ! La nascita della comunicazione moderna 1890-1957”, esposizione che ripercorre l’avvento della pubblicità in Italia, indagandone l’impatto sul marketing e sull’immaginario collettivo. In mostra 200 opere tra manifesti e locandine che coniugano l’arte della grafica a celebri marchi italiani quali Barilla, Campari, Cinzano, Motta e Pirelli

www.magnanirocca.it

Esposti anche una serie di manifesti negli anni da me restaurati.

domenica 25 giugno 2017

Igort&Romolo

In questa domenica piovosa, sono presa dalla lettura dei "Quaderni giapponesi" del fumettista Igort,  volume acquistato a seguito della recente mostra, allestita presso la Galleria dell'Incisione di Brescia.
Esso fonda due mie grandi passioni: il disegno, in questo caso di fumetti, ed il Giappone. Ritrovo tanti spunti e connessioni, tra queste, impensabile, il ricordo di Romolo Romani, ed in particolare di un'opera conservata presso i Musei Civici di Brescia, di cui, purtroppo, non ci sono immagini pubblicate. Mi devo accontentare di fare il confronto con un'opera simile, ma comunque caratterizzante l'associazione mentale appena avvenuta. 



Romolo Romani, Ritratto di Vittore Grubicy de Dragon, 1905
Milano, Gabinetto dei disegni



venerdì 23 giugno 2017

L'ECCELLENZA

In attesa che la mia eccellenza venga riconosciuta (-7 giorni all'ennesima proroga),  mio fratello,  il suo socio e la loro grande azienda/famiglia continuano a vincere!

domenica 11 giugno 2017

Lago di Garda: il paese della carta


Ieri, al museo della carta di Toscolano, è stata inaugurata la mostra "Il paese della carta -

Tradizione e contemporaneità della carta giapponese attraverso le opere di Nobushige Akiyama"

Nobushige san è l'artista che tenne il workshop sulla fabbricazione di Washi, a cui presi parte ad aprile, e che gioiosamente s'è ricordato di me (piccole soddisfazioni).
La mostra è integrata benissimo nel museo della carta, in continuo dialogo tra la fabbricazione occidentale ed orientale.

Non solo per gli amanti di questo materiale, ma per tutti.









venerdì 12 maggio 2017

Maratona di carta

Rientro dopo 2 intensi giorni presso l'Accademia di Belle Arti di Como dove,  all'interno del corso di Restauro del Contemporaneo,  ho tenuto un seminario sul restauro della carta.  16 ore per condensare il TUTTO e fare l'occhiolino all'arte contemporanea.

Afona,  stanca,  ma soddisfatta. A prima vista i feedback mi sono parsi positivi,  la conferma l'avrò solo dopo che ho letto i questionari di gradimento. Non ora. Adesso meritato venerdì sera.

lunedì 8 maggio 2017

Mi riconosci? Sono un professionista dei beni culturali

Mercoledì 10 maggio alle ore 18.30 presso lo SpazioAref, Guido Cioni e Daniela Pietrangelo, attivisti di "Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali", presentano l'incontro PLaC - Patto per il Lavoro Culturale: presentazione a SpazioAref volto a sensibilizzare gli operatori e i cittadini sul tema del LAVORO CULTURALE.

La campagna PLaC è nata alla fine del 2015 dalla volontà di un gruppo di professionisti del mondo dei beni culturali di cambiare la realtà lavorativa del settore.

> L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti. > L'iniziativa gode del patrocinio della CGIL.

Grafici, artisti visivi, artisti della comunicazione, fotografi, l'Accademia di Belle Arti SantaGiulia vi aspetta a SpazioAref mercoledì 10 maggio 2017 ore 18.30 – Piazza Loggia 11/f

grazie al BLOG!

Sto preparande le ennesime slides per un seminario, che nei prossimi giorni terrò presso l'Accademia Aldo Galli di Como.

Oltre a venirmi in aiuto quanto negli anni passati ho via via preparato ed usato, un GRAZIE infinito va anche a questo Blog.

Qualcuno tempo fa mi disse che pareva un pro-memoria, una sorta di diario di cantiere, dove man mano appunto le mie osservazioni, non solo per condividerle con gli altri, ma anche per fissarle per me. E' proprio così ed ora mi sta tornando molto utile ;-)

giovedì 27 aprile 2017

incongruenze

La scorsa settimana alcune mie ex alunne si sono laureate a pieni voti. Certamente meritevoli del loro punteggio e del loro titolo di studi. Ora sono, infatti, RESTAURATRICE DI OPERE D'ARTE.

Mi fa specie tutto ciò...Loro hanno il titolo, io ancora no, e non so nemmeno quando potrò ottenerlo.

Incongruenze

lunedì 17 aprile 2017

7 anni in Frammenti di Carta

 

Nei giorni scorsi mi domandavo quale fosse il mio sogno, non trovavo risposta, mi sentivo persa....ed oggi, a 7 anni dall'inaugurazione del mio laboratorio, so che i miei desideri risiedono qui, nel mio lavoro, che è passione e vocazione.



Felice colui che ha trovato il suo lavoro; non chieda altra felicità.
(Thomas Carlyle)


Il lavoro non mi piace – non piace a nessuno – ma mi piace quello che c’è nel lavoro: la possibilità di trovare se stessi. La propria realtà – per se stessi, non per gli altri – ciò che nessun altro potrà mai conoscere.
(Joseph Conrad)

sabato 15 aprile 2017

Vaisakhi

Oggi 15 aprile è festa! 
Oggi è VAISAKHI, giornata importante per induisti, buddisti e sikh.

Pur non professando nessuna delle tre fedi, per me è un evento importante. Frammenti di carta ha sede in uno dei quartieri maggiormente popolati da Panjabi e Sikh, quindi, la festa è da me vissuta in pole position. Inoltre, 7 anni fa l'inaugurazione del mio nuovo laboratorio ha coinciso proprio con essa, ed ha, finora, portato bene, secondo lo spirito Sikh.



Ecco di cosa si tratta, grazie al racconto preso dal blog passo in India https://passoinindia.wordpress.com/?s=vaisakhi
"(...) commemora il giorno in cui, nell’anno 1699, il decimo Guru Sikh, Gobind Singh, ha istituito il Khalsa Panth, cioè l’ordine dei Puri, che detiene il potere temporale (civile, militare, esecutivo) nella comunità Sikh ed ha attribuito il potere spirituale non più ad una persona, come era avvenuto sino ad allora, ma ad un libro il Guru Granth Sahib.  In Punjab (qui la festa si chiama visākhī), la regione del nord India maggiormente abitata da noi sikh,  è quindi  tutta una grande festa. I fulcri religiosi più fervidi di questa festa sono il Talwandi Sabo, il luogo dove il Guru ha vissuto nove mesi completando la scritturazione del Guru Granth Sahib, il nostro libro sacro, il  Gurudwara (tempio) di Anandpur Sahib, cioè il luogo di nascita del Khalsa e il Tempio d’Oro di Amritsar. In realtà, ovunque ci sia un gurudwara, c’è stata una grande folla per pregare e leggere Gurbani, i precetti del libro, cantare kirtan e fare il bagno nella piscina del tempio.  Questa festa è anche l’occasione, per  gli agricoltori, di  ringraziare Dio di aver avuto un buon raccolto e pregare che il successivo sia altrettanto prospero; la sera quindi la gente si è divertita eseguendo la Bhangra, una danza che racconta la storia di tutto il processo agricolo, dalla lavorazione del terreno, alla semina, alla raccolta.  La regione da cui provengo, il Punjab, il cui nome significa “terra dei cinque fiumi” è chiamata “granaio dell’India” perché i prodotti derivati dalla sua fertile terra (riso, mais, grano…) approvvigionano tutta l’india, prevalentemente arida, e costituiscono la prima risorsa del Punjab. Potete quindi comprendere l’importanza di una buona riuscita del seminato. In ogni villaggio la festa va avanti con coloratissimi mercati, abili giocolieri, e avvincenti partite di Kabaddi"

BUONA SEMINA

E

BUON RACCOLTO A TUTTI!

sabato 8 aprile 2017

Restauratori/lavapiatti

Una professione meravigliosa quella del Restauratore, che ci distingue nel mondo..eppure in Italia attendiamo da 16 anni il riconoscimento della qualifica da parte del Mibact e nel frattempo, schiacciati dagli interessi prevalenti delle imprese edili, i lavori sono sempre meno e mal pagati. Il pensiero di arrendersi ogni giorno è dietro l'angolo! (Cit. A. Docci)

MAKING WASHI

Workshop “和紙 (WASHI), un mondo di carta”
L’associazione Fuji in collaborazione con il Maestro Akiyama Nobushige, artista a tutto tondo e specializzato in produzione di washi (carta giapponese) secondo il metodo tradizionale del Giappone, ha organizzato Sabato 8 aprile 2017 un workshop in cui abbiamo avuto la possibilità di conoscere la storia di questo tipo di carta e di produrla con l’aiuto degli strumenti tradizionali.

“In Giappone lo sviluppo della carta avvenne parallelamente alla diffusione del buddismo. Nel VII secolo la necessità di realizzare copie dei testi sacri e le esigenze dell’apparato burocratico del nuovo stato centralizzato alimentarono una forte domanda, tanto che la produzione della carta divenne una questione di rilevanza nazionale. All’inizio dell’VIII secolo fu fondata a Kyoto una manifattura statale di carta (Kamiyain) dove venivano lavorati con le migliori tecniche materie prime selezionate provenienti da ogni regione del paese.
La materia prima per produrre la carta in Giappone si ricava da tre specie vegetali: il kōzo della famiglia dei gelsi, il ganpi e il mitsumata della famiglia delle thymelaeaceae: di queste piante vengono utilizzate le fibre del libro.
Il materiale più diffuso è il kōzo. La sua coltivazione è semplice, i raccolti sono costanti e le fibre, lunghe da 8 a 10 millimetri, sono particolarmente adatte per produrre una carta resistente e durevole: per queste ragioni ancora oggi la maggior parte della carta giapponese washi è prodotta con il kōzo.
Il ganpi, della famiglia delle thymelaeaceae, sin dall’antichità è stata utilizzata per produrre la carta esclusivamente in Giappone; essendo diffice da coltivare ancora adesso si raccolgono esemplari selvatici. Le fibre sono corte, da 3 a 5 millimetri e se ne ricava una carta di grande bellezza, lucente e traslucida, caratterizzata inoltre dalla grana molto fine ma resistente dovuta alla viscosità delle fibre. Nel medioevo la carta di ganpi era chiamata, per il colore che ricorda quello delle uova, torinokokami (“carta dei piccoli di uccello”) ed era definita “la regina delle carte”.
Anche il mitsumata appartiene alle thymelaeaceae. Le fibre sono corte, da 3 a 5 millimetri. Deve il suo nome (“tridente”) alla caratteristica ramificazione. In Giappone è la materia prima principale della produzione di banconote.

RIF. COMUNICATO STAMPA



Chiaramente non ho potuto mancare, ed insieme all'amica cartaia Antonella Fanni, ho finalmente fabbricato un foglio di WASHI! Ora cercherò di farne degli altri impiegando i metodi provati e usando la materia prima recuperata dai ritagli dei vari fogli che normalmente uso e che negli anni ho gelosamente immagazzinato.

Di seguito qualche immagine della bellissima esperienza


BATTITURA DI KOZO
SFIBRATURA DELLE FIBRE DI KOZO


SCOLATURA
RIMOZIONE DEL TELAO


ASCIUGATURA DEL FOGLIO FINITO