domenica 5 aprile 2015

Giornale di Brescia, 5 aprile 2015. Pag. 49



Bell'articolo uscito oggi sul quotidiano locale, in calce:

"Da restauratrice, Silvia Gaffurini ha curato anche il supporto con cui presenta le sue creazioni, affidandosi ad artigiani bresciani: carta-cotone prodotta a mano da ANTONELLA FANNI, nell'atelier La Salamandra, stampa fine art effettuata nel la oratorio di Michele Gusmeri; la restauratrice LICIA ZORZELLA ha realizzato il supporto che consenta di inserire le foto nelle cornici di OMAR PINELLI senza incollarle"

In realtà io non ho realizzato nessun supporto, ma per i non addetti ai lavori è difficile spiegare la cosa, e soprattutto sintetizzarlo in poche battute. Il mio compito è stato studiare ed eseguire un metodo di montaggio il più possibile coerente con la preziosità delle opere, che ne permettesse l'esposizione piana in cornice, senza modificarne le caratteristiche peculiari di carta e immagine. In particolare Silvia teneva ai bordi naturali e all'effetto ruvido della carta, nonchè, ovviamente all'alta definizione dell'immagine. 

Il montaggio è stato, quindi, il meno invasivo possibile, grazie all'applicazione di falsi margini lungo i bordi, successivamente incollati ad un cartone da conservazione, poco più piccolo delle dimensioni del foglio. Queste operazioni hanno permesso il tensionamento dei fogli, senza incollarli completamente al fondo, e la fruizione dei bordi degli stessi, senza andare a rifilarli. 

E come ben sottolinea Silvia al termine dell'articolo "la carta è viva e ha bisogno di respirare", così sarà.