giovedì 16 ottobre 2014

365 giorni di Genesis





FLASHBACK! Brescia, ottobre 2013 - annuncio:


"Da venerdì 11 compariranno due corpi negli stalli per affissione di bandi pubblici di Piazza Vittoria.
Le opere, disegni originali di Alessandro Alghisi in acrilico su carta da due metri per quattro ciascuno (non sono riproduzione né stampe), raffigurano un uomo e una donna tratti dai modelli che posano per l’artista.
I due ritratti saranno esposti all’aperto – sul fianco della Chiesa di Sant’Agata di
fronte all’uscita della metropolitana -, destinati a conservarsi quanto l’azione inesorabile del tempo e del caso concederà loro.
Il tema di “Geneis” anticipa la “rinascita” imminente di Piazza Vittoria."


È passato un anno.... ecco, in scatti fotografici (eseguiti in maniera tutt'altro che scientifica), cos'è accaduto a questi fogli di carta, vessati dalle interperie del tempo e dal vandalismo: 

10/10/2013 - asciugatura dopo l'incollaggio, eseguito con metodi e materiali tipici dell'affissione pubblicitaria (adesivo da parati e "scopetta"), su pannelli metallici, posti sulla parete esterna, rivolta a Sud, della chiesa di S.Agata. Piazza Vittoria, Brescia 








11/10/2013 - the day after:
Si noti come, pieghe e deadesioni siano presenti sin dall'inizio di Genesis, anche ad opere asciutte.
Il tratto è pieno e nero








20/10/2013


23/10/2014 Dopo soli 13 giorni dall'affissione, ecco comparire le prime lacune, causate da atti vandalici, sul margine sinistra, in prossimità del piede


11/04/2014dopo 6 mesi, gli invernali, caratterizzati da un clima abbastanza mite, si evidenziano su entrambe le opere gore, dilavamenti, sbiancamenti localizzati e strappi in zone non facilmente raggiungibili.




15-17/05/2014 evidenti attacchi microbiologici, soprattutto sul foglio di dx (donna), in basso,  vicino alla firma



30/05/2015 Nuove lacune da atti vandalici










29/06/2014  Sull'opera di destra compaiono le prime deiezioni d'uccello










02/08/2014




10/10/2014  BUON COMPLEANNO!
 




Credo, che questo, sia stato l'anno meteorologicamente più strano riscontrato da quando vennero, per la prima volta, registrate le condizioni climatiche, con un inverno mite e  con un'estate piovosa, come mai segnalata.
L'acqua, in determinate condizioni, è un'acerrima nemica per il materiale cartaceo, perché induce processi di idrolisi, determina modificazioni strutturali e crea terreno fertile per attacchi microbiologici. Eppure, ad un'analisi visiva e superficiale, le due opere non versano nel pessimo stato di conservazione che mi figuravo. Il supporto cartaceo ha retto abbastanza bene i continui dilavamenti e asciugature, l'adesivo e l'acrilico non si sono lasciati andare.

A causa dell'azione del sole l'immagine è un po' schiarita, la carta, invece, è sbiancata.  

Le lacune sono, per lo più, derivate da atti vandalici. Muffe, funghi e ossidazioni, tra cui ruggine,  sono presenti in lieve entità. 

C'è da dire, poi, che Alessandro è subito corso a rincollare quelle parti che man mano si scollavano, così da non incorrere a perdite accidentali o procurate da atti di vandalismo. Oltre ai riscontrati danni, le due opere hanno ricevuto altri azioni deturpanti, sottoforma di scritte, anche in questo caso prontamente cancellate dall'artista stesso.
















UN ANNO A CONFRONTO







Interessante, inoltre, vedere la differenza tra le modificazioni dell'una e dell'altra opera, dovute essenzialmente alla loro posizione.