domenica 15 marzo 2015

cambio destinazioni d'uso

Il lavoro del restauratore è creativo, ma non in senso stretto, infatti, a differenza di quanto si creda, non lo è nell'invenzione artistica, bensì nelle operazioni e nei materiali d'uso. In questo senso, mi trovo spesso a far acquisti in colorificio, ferramenta o altro negozio, comprando oggetti con l'idea precisa di cambiarne la destinazione d'uso, con grande stupore del venditore, che mi prende spesso per una pazza! 

Gli ultimi strumenti, della serie, sono dei pennelli di nuova generazione, commercializzati dalla Tintoretto: 

pennelli - serie 521, n.4-5
sfumino - serie 614, n. 2

il dipinto sul depliant è stato eseguito da Forzini Gabriele, con colori ad olio, stesi con i pennelli "fast painting" e con l'ausilio di una punta metallica fine, per i piccoli particolari

Sono costituiti da fibre in lattice, anzichè dalle classiche sintetiche o animali, e il loro impiego è ben spiegato nel sottostante depliant





In sostanza servono per dare effetti pittorici, tipici della vegetazione, mediante tocchi veloci, da qui il termine "fast painting", con cui vengono venduti.

Nel set acquistato, oltre ai due pennelli, c'è una sorta di sfumino, in silicone, in questo caso tradizionalmente impiegato nella pittura, soprattutto su ceramica, per rimuovere il colore e dare i colpi di luce.

Li ho visti e subito comprati, sperando di poterli impiegare nel ritocco, principalmente per l'applicazione dei pigmenti o per distribuire meglio i gessi, in sostituzione degli sfumini in cartone, di difficile manutenzione. Sperimenterò, e qualora non andassero bene, penserò ad un diverso uso, o più facilmente li regalerò a mia nipote, che di creatività e di fare artistico ne ha molto più di me!